La Liguria fa poco vino, ma molto particolare: vigne su terrazze a picco sul mare, vitigni che quasi non trovi altrove e otto denominazioni DOC. Il più famoso è lo Sciacchetrà, il passito delle Cinque Terre, fatto con uve lasciate appassire dopo la vendemmia. Poi ci sono i bianchi, Vermentino e Pigato, e due rossi da conoscere: il Rossese di Dolceacqua, prima DOC della Liguria nel 1972, e l’Ormeasco di Pornassio. Qui trovi cosa bere, dove nasce, con cosa abbinarlo e come portarlo a casa.
- Il vino simbolo: Sciacchetrà, passito dolce della DOC Cinque Terre
- Bianchi: Vermentino e Pigato nel Ponente, Vermentino dei Colli di Luni nel Levante
- Rossi: Rossese di Dolceacqua, Ormeasco di Pornassio, Granaccia
- Denominazioni: otto DOC, dalla Val Nervia alla Lunigiana
- Abbinamento classico: Vermentino o Pigato con pesto e pesce
- Da portare a casa: Sciacchetrà o Rossese, comprati in cantina o in enoteca
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Sciacchetrà, il passito delle Cinque Terre

Lo Sciacchetrà nasce sulle terrazze delle Cinque Terre, tenute da muretti a secco e servite da piccole monorotaie per portare su e giù uva e attrezzi. Il disciplinare della DOC “Cinque Terre e Cinque Terre Sciacchetrà” prevede uve Bosco, Albarola e Vermentino per almeno l’80%, coltivate a Riomaggiore, Vernazza, Monterosso e nei Tramonti della Spezia.
Dopo la vendemmia i grappoli vengono fatti appassire in locali ventilati finché lo zucchero è molto concentrato; la vinificazione non può iniziare prima del 1° ottobre. Il vino non può essere venduto prima del 1° ottobre dell’anno successivo, la Riserva non prima del terzo anno. La resa è bassissima: al massimo 32 litri di vino per 100 kg di uva. Il risultato è un vino dolce, dal giallo dorato all’ambra, che si vende spesso in mezze bottiglie e costa più di un vino normale per buone ragioni.
Le vigne si vedono bene camminando da Corniglia a Manarola per Volastra, uno dei sentieri tra i vigneti più belli della costa.
Cinque Terre DOC: il bianco secco

Con le stesse uve si fa anche il Cinque Terre bianco, secco e sapido, il vino da tavola dei borghi. Il disciplinare riconosce tre sottozone con il nome delle coste: Costa de Sera, Costa de Campu e Costa da Posa, tutte nel comune di Riomaggiore. La DOC esiste dal 1973. Se cerchi un ricordo meno costoso dello Sciacchetrà, è questa la bottiglia da prendere.
Rossese di Dolceacqua, la prima DOC ligure

Il Rossese di Dolceacqua è stato riconosciuto con un decreto del 28 gennaio 1972: è la prima DOC della Liguria. È un rosso fatto con almeno il 95% di uva Rossese, coltivata in Val Nervia e nelle valli vicine: Dolceacqua, Apricale, Perinaldo, Pigna, Soldano, Camporosso e altri comuni fino a Ventimiglia. La versione “superiore” non può uscire prima del 1° novembre dell’anno dopo la vendemmia. Si racconta che piacesse anche a Napoleone.
A Dolceacqua c’è un’enoteca regionale nel borgo antico, e dal castello dei Doria vedi le vigne di Rossese tra gli ulivi. In estate il paese organizza anche una serata di degustazione in piazza con le cantine della zona.
Le colline del Rossese sono a 15–20 minuti di auto dalla costa di Bordighera: una visita in cantina si abbina bene a Dolceacqua e Apricale, vedi le gite da Bordighera.
Vermentino e Pigato: la Riviera Ligure di Ponente
La DOC Riviera Ligure di Ponente copre le province di Imperia e Savona e un pezzo di quella di Genova, fino ad Arenzano e Cogoleto. Comprende cinque vini: Vermentino e Pigato (almeno il 95% del vitigno), Rossese, Granaccia e Moscato. Ci sono anche cinque sottozone: Riviera dei Fiori, Albenganese, Finalese, Quiliano e Taggia.
Vermentino e Pigato sono i due bianchi da provare: il Vermentino in genere più fresco e diretto, il Pigato più pieno, tipico della piana di Albenga, dove trovi anche i prodotti tipici dell’orto. Tra i rossi della stessa DOC c.è la Granaccia, meno nota fuori regione.
Ormeasco di Pornassio, il rosso di montagna
Nell’alta Valle Arroscia, sopra Imperia, si coltiva l’Ormeasco, il nome locale del Dolcetto. La DOC Pornassio o Ormeasco di Pornassio esiste dal 2003 e copre comuni come Pieve di Teco, Pornassio, Mendatica e Molini di Triora. Oltre al rosso c’è lo Sciac-trà, un rosato color corallo, secco e fresco: da non confondere con lo Sciacchetrà delle Cinque Terre.
Levante: Colli di Luni e Golfo del Tigullio–Portofino

Nell’estremo Levante, tra Sarzana, Lerici e Castelnuovo Magra, la DOC Colli di Luni (1989) sconfina in Toscana, in provincia di Massa. Qui il Vermentino è il vino di punta; c’è anche un rosso a base di Sangiovese e un bianco di Albarola. In provincia di Genova la DOC Golfo del Tigullio–Portofino (1997) usa vitigni locali come la Bianchetta Genovese, lo Scimiscià e il Ciliegiolo, oltre al Vermentino. Le DOC minori sono Colline di Levanto e Val Polcevera, alle spalle di Genova.
| DOC | Zona | Vini principali |
|---|---|---|
| Rossese di Dolceacqua (1972) | Val Nervia | Rossese |
| Cinque Terre e Sciacchetrà (1973) | Cinque Terre | bianco, Sciacchetrà |
| Riviera Ligure di Ponente (1988) | Imperia, Savona | Vermentino, Pigato, Rossese, Granaccia |
| Colli di Luni (1989) | Sarzana, Lerici, Lunigiana | Vermentino, rosso |
| Colline di Levanto (1995) | Levanto | bianco, Vermentino, rosso |
| Golfo del Tigullio–Portofino (1997) | provincia di Genova | Bianchetta, Vermentino, Ciliegiolo |
| Val Polcevera (1999) | entroterra di Genova | bianco, rosso |
| Pornassio (2003) | alta Valle Arroscia | Ormeasco, Sciac-trà |
Con cosa abbinarli
- Vermentino e Pigato: pesto, trofie, acciughe, fritto di pesce, focaccia. Per i piatti della tradizione leggi cosa mangiare a Genova.
- Cinque Terre bianco: muscoli ripieni e pesce del Golfo della Spezia.
- Rossese e Ormeasco: coniglio alla ligure con le olive taggiasche, torte salate, carni dell’entroterra.
- Sciacchetrà: a fine pasto, con dolci secchi o formaggi stagionati, oppure da solo.
Dove assaggiare e comprare
Le cantine liguri sono quasi tutte piccole: molte accolgono per degustazioni solo su prenotazione, quindi telefona o scrivi prima. Nei borghi trovi enoteche e botteghe con i vini del posto, e molti agriturismi servono il proprio vino a cena: se vuoi dormire tra le vigne, guarda gli agriturismi in Liguria.
Per portare le bottiglie a casa: in aereo vanno nel bagaglio da stiva, ben imballate. Tra Paesi dell’Unione europea, per uso personale, l’indicazione Ue è fino a 90 litri di vino; per Svizzera e Regno Unito controlla le franchigie della dogana.
Agriturismi vicino alle Cinque Terre Agriturismi nella zona del Rossese
Domande frequenti
Cos’è lo Sciacchetrà?
Il vino passito della DOC Cinque Terre: uve Bosco, Albarola e Vermentino appassite dopo la vendemmia, un vino dolce dal colore dorato o ambrato. Esce non prima del 1° ottobre dell’anno dopo la vendemmia.
Perché lo Sciacchetrà costa caro?
Perché l’uva appassita rende pochissimo, al massimo 32 litri di vino per 100 kg di uva, e le vigne sulle terrazze si lavorano quasi tutte a mano.
Qual è la prima DOC della Liguria?
Il Rossese di Dolceacqua, riconosciuto il 28 gennaio 1972.
Che differenza c’è tra Vermentino e Pigato?
Sono due vitigni bianchi del Ponente: il Vermentino è in genere più fresco, il Pigato più pieno e strutturato. Entrambi sono nella DOC Riviera Ligure di Ponente.
Sciacchetrà e Sciac-trà sono lo stesso vino?
No. Lo Sciacchetrà è il passito dolce delle Cinque Terre; lo Sciac-trà è il rosato secco della DOC Ormeasco di Pornassio, nel Ponente.