Perinaldo è un paese dell’entroterra imperiese a 572 metri di altitudine, su una cresta tra la Val Nervia e la Val Verbone, alle spalle di Bordighera e di Vallecrosia. Ha circa 800 abitanti, vicoli in salita, una piazza con vista sul mare e, in fondo alla valle, i tetti di Apricale. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia ed è un borgo Bandiera Arancione del Touring Club (nel 2026 la certificazione risulta in rinnovo).
Si viene qui per un motivo preciso: a Perinaldo è nato nel 1625 Giovanni Domenico Cassini, l’astronomo che da Parigi scoprì quattro satelliti di Saturno e la divisione negli anelli che porta il suo nome. Il paese lo ricorda con un osservatorio sul tetto del Municipio, un museo, una meridiana nella chiesa della Visitazione e un sistema solare in scala lungo la strada. Alle stelle si aggiunge il carciofo violetto, Presidio Slow Food, che qui si coltiva tra i 400 e i 600 metri.
È una meta da mezza giornata o da una giornata, facile da abbinare a Apricale, Dolceacqua e al mare di Bordighera, a circa mezz’ora di strada. Non è un posto per spiagge né per vita notturna: è un paese da girare a piedi, con calma, meglio se prenoti una serata all’osservatorio. Tutto sull’osservatorio, su come si visita e su Cassini lo trovi nella guida all’Osservatorio Cassini.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 10 min
Dove si trova Perinaldo
Perinaldo si trova in Liguria (Riviera di Ponente, Riviera dei Fiori, provincia di Imperia), a 117 km da Genova in linea d’aria.
Il centro storico si gira a piedi in un paio d’ore, soste comprese. Le salite sono ripide e in parte a scalini: servono scarpe comode. Le tappe che seguono sono in ordine di passeggiata, dalla parte bassa del paese verso la piazza.
Il centro storico e i vicoli
Perinaldo ha l’impianto di un borgo di crinale: case alte e strette, archi che attraversano i vicoli, scale in pietra e piccole piazze che si aprono all’improvviso sulle colline. Il nome viene da Podium Rainaldi, il “poggio di Rinaldo” dei conti di Ventimiglia. Il castello è già citato nel 1164. Dal 1288 il paese fu feudo dei Doria, come Dolceacqua e Apricale, e nel 1672 il castello cadde contro le milizie corse al servizio di Genova. Dei fortilizi restano i ruderi a ovest dell’abitato.
Non c’è un percorso obbligato. Parti dalla parte alta, scendi per i vicoli e risali per un’altra strada: in due ore vedi tutto il centro.
Parrocchiale di San Nicolò da Bari
La chiesa principale è di origine medievale ed è stata rifatta in forme barocche nel Seicento. Le fonti non concordano sull’anno di costruzione, quindi non ti diamo una data. Dentro si vedono tre navate, un crocifisso ligneo del Quattrocento, una tela seicentesca di bottega del Guercino, la cappella funeraria dei Maraldi e un organo del 1829 di Giosuè Agati, restaurato. La festa patronale è il 6 dicembre, giorno di San Nicola.
Chiesa di Sant'Antonio da Padova e oratorio di San Benedetto
Sant’Antonio fu costruita nel 1641 dai frati francescani, che portarono qui anche la coltivazione dell’olivo taggiasco al posto dell’olivastro. Ha una sola navata e una Natività attribuita a Bartolomeo Puppo. L’oratorio di San Benedetto è del 1580. Sono due soste brevi, utili per capire quanto fosse ricco il paese tra Cinque e Seicento.
L'osservatorio astronomico «G. D. Cassini»
L’osservatorio è comunale e sta sul tetto del Municipio, l’ex convento di San Sebastiano. È stato aperto nel 1989. La cupola ha tre metri di diametro e ospita al massimo sei persone; dal 2020 è gestito da Orbita APS. Per chi arriva da fuori la cosa da sapere è questa: nel 2026 si visita solo durante gli eventi, con prenotazione online obbligatoria, e a metà ottobre il calendario era vuoto. La stagione delle serate pubbliche va da luglio a settembre. Il resto è nella guida all’Osservatorio Cassini.
Il Museo Cassini
Il museo è nello stesso edificio del Municipio, in piazzale Sant’Antonio. Dal 1997 raccoglie documenti, appunti di osservazione, disegni, lettere e ritratti, con dieci vetrine tematiche e un albero genealogico delle famiglie Cassini e Maraldi. Racconta la vita dell’astronomo da Perinaldo a Genova, Bologna e Parigi. Gli orari non sono confermati: una scheda ministeriale del 2020 indica la mattina dei giorni feriali, ma il gestore dell’osservatorio parla oggi di visite solo agli eventi. Controlla orari e prenotazioni all’Ufficio informazioni (tel. 380 4761705) prima di salire.
Via Cassini e il sistema solare in scala
Lungo via Cassini murales e pannelli ricordano l’astronomo e disegnano un sistema solare in scala. È la parte del paese che piace di più ai ragazzi, e costa niente: la trovi camminando. Non abbiamo una misura ufficiale del percorso, quindi non aspettarti una passeggiata lunga.
La meridiana nella Chiesa della Visitazione
Il santuario della Visitazione, o Madonna del Poggio dei Rei, sta all’ingresso del paese, vicino al bivio per Apricale. Fu costruito tra il 1602 e il 1612. Dal 2007 ospita una meridiana a camera oscura: un foro di 15 millimetri lascia entrare un raggio di sole che a mezzogiorno solare cade su una linea lunga circa 20 metri. È stata progettata da Giancarlo Bonini con l’Associazione Stellaria e viene spiegata in occasione di solstizi ed equinozi. Si racconta che la chiesa sia orientata sul meridiano per merito di Cassini, ma non ci sono documenti, e oggi lo scarto è di circa 6 gradi e mezzo.
Casa Maraldi e Castello Maraldi
I Maraldi furono la famiglia di Giacomo Filippo Maraldi, nipote e assistente di Cassini, che studiò i poli di Marte e le comete. Il cosiddetto Castello Maraldi è una casa-palazzo signorile ricostruita intorno al 1730, legata per tradizione alla nascita di Cassini: è una residenza privata, quindi si vede solo da fuori. Nel centro storico c’è anche Casa Maraldi, che conserva resti della biblioteca e strumenti astronomici della famiglia; le visite non sono confermate.
La fontana e la piazza
Vicino al Castello Maraldi c’è la Fontana dei Leoni. La piazza Maurizio Passerone ha vista sul mare, e da una piazzetta vicino a piazza Castello si vede Apricale. Sono i posti giusti per fermarsi quando le salite hanno fatto il loro lavoro.
Dove dormire
Dove dormire a Perinaldo
A Perinaldo non ci sono hotel. L’offerta è fatta di case vacanza e appartamenti nel centro storico, tre agriturismi, un B&B e un affittacamere. Non diamo nomi di strutture: l’elenco comunale ha 33 voci, quasi tutte case, e cambia spesso.
Centro storico: case e appartamenti dentro le mura, a piedi da tutto, con scale e senza auto davanti alla porta.
Frazioni e località verso Curli e Negi: agriturismi e case isolate, più silenzio, serve l’auto.
Area camper: c’è un’area attrezzata in località Convento, secondo il Touring Club.
Se vuoi una serata all’osservatorio, prenota l’alloggio con anticipo. Chi preferisce più scelta dorme a Bordighera, ad Apricale o a Dolceacqua e sale in giornata.
Esci dall’A10 a Bordighera (o a Sanremo o Ventimiglia) e sali per una strada di montagna stretta e tortuosa. Da Bordighera sono circa 15 km e 20–30 minuti; da Apricale la strada è di circa 3,5 km. Dalla Francia prendi l’A8 e il casello di Ventimiglia.
In treno
A Perinaldo non c’è la stazione. Le più vicine sono sulla linea Genova–Ventimiglia: Vallecrosia, Bordighera e Ventimiglia. Da lì servono un bus o un taxi.
In autobus
Riviera Trasporti ha un collegamento da Vallecrosia a Perinaldo con poche corse. Non abbiamo orari ufficiali: controlla sul sito di Riviera Trasporti prima di partire. Nel paese c’è una navetta interna: il biglietto costa 1,50 € se lo compri in anticipo da “A Butega Perinaldo – Pasta Fresca Morena” in via Maraldi 17 e 2,50 € a bordo. Il mercoledì mattina il bus salta la fermata di piazza Santa Croce per il mercato.
In aereo
L’aeroporto più comodo è Nizza Côte d’Azur, a circa 70 km e un’ora e mezza di strada (stima).
Parcheggi
Il centro è piccolo e stretto: lascia l’auto ai margini del paese e sali a piedi. Non abbiamo posti e tariffe verificati. Per informazioni: Ufficio informazioni, via del Popolo 8, tel. 380 4761705, oppure il sito turistico di Perinaldo e il sito del Comune.
A10, uscita Bordighera, poi strada di montagna stretta: circa 20–30 minuti ⚠️
In treno
Nessuna stazione: Vallecrosia, Bordighera o Ventimiglia, poi bus Riviera Trasporti (poche corse) o taxi ⚠️
In aereo
Nizza Côte d'Azur, circa 70 km e un'ora e mezza di strada ⚠️
La guida
Il carciofo violetto di Perinaldo
Il carciofo di Perinaldo è un Presidio Slow Food. È una varietà violetta di origine provenzale, senza spine, tenera e senza la “barba” interna, che si coltiva tra i 400 e i 600 metri con pochissimi trattamenti. Secondo Slow Food ne vengono raccolti 55–60 mila capolini all’anno, da piccoli produttori riuniti in consorzio. La leggenda lo attribuisce a Napoleone, che avrebbe fatto arrivare le piantine dalla Francia dopo il passaggio del 1794; le date però non coincidono tra le fonti, quindi è una storia da raccontare, non un dato.
Il carciofo fresco si raccoglie a maggio e giugno. Si mangia crudo in insalata, in frittatine, al forno con parmigiano e funghi, o in frittelle con aglio e prezzemolo. Nel resto dell’anno si trovano i sottoli, preparati con olio extravergine taggiasco. Ogni anno, la seconda domenica di maggio, c’è la Rassegna gastronomica del carciofo di Perinaldo e dell’olio extravergine di oliva taggiasca, con mercatino del fresco e degustazione di ricette. Nel 2026 e nel 2027 le date non sono confermate: chiedile all’Ufficio informazioni prima di partire.
Cosa mangiare a Perinaldo
La cucina è quella dell’entroterra imperiese: meesana (fiori di zucca ripieni), coniglio alla ligure, stoccafisso con olive taggiasche e il pan tondo a ciambella. Il vino della zona è il Rossese di Dolceacqua DOC, e Perinaldo rientra tra i comuni di produzione. Il mercato settimanale è il mercoledì mattina. Non diamo nomi di ristoranti perché non abbiamo un elenco verificato: chiedi consiglio all’Ufficio informazioni, che sta in via del Popolo 8.
Passeggiate ed escursioni
Da Apricale a Perinaldo
La mulattiera storica tra Apricale e Perinaldo richiede circa un’ora e mezza di cammino, in salita da Apricale. Scende al torrente, passa su un ponte in pietra e sale tra lecci e vigne terrazzate. È la camminata più bella della zona se vuoi unire i due borghi. Non abbiamo i numeri dei sentieri ufficiali, né i dislivelli verificati: porta acqua e scarpe da trekking.
Il Giro dei Santuari
Il Giro dei Santuari è una serie di tappe a piedi tra i santuari campestri del paese. Nel 2026 le tappe erano il 27 settembre a Santa Giusta e il 29 settembre a San Michele, con chiusura il 6 dicembre a San Nicolò. L’edizione 2027 non è confermata. Il resto dell’anno puoi comunque camminare sulla strada per San Romolo, che apre il panorama su Apricale e su Bajardo.
Quando andare a Perinaldo
La stagione migliore per il carciofo è maggio, con la rassegna nella seconda domenica del mese. Da luglio a settembre ci sono le serate all’osservatorio (con prenotazione online). In inverno, a 572 metri, si fa presto freddo e i locali chiudono presto. Il Natale e il presepe non sono confermati. Altri appuntamenti 2026, a titolo indicativo: l’equinozio di primavera alla meridiana (21 marzo), il premio letterario Noir a fine giugno, la Grande Castagnata in ottobre e la festa di San Nicolò il 6 dicembre. Per le edizioni 2027 aspetta le conferme del Comune.
Gite da Perinaldo
Le distanze sono stime su strada, non orari ufficiali.
Apricale: circa 3,5 km e 12 minuti in auto, oppure 1 ora e mezza a piedi per la mulattiera.
Dolceacqua: circa 15 km, 19 minuti. Castello dei Doria e ponte medievale.
Bordighera: circa 15 km, 20–30 minuti. Il mare più vicino, con lungomare e giardini.
Perinaldo vista da sudPerinaldo tra le montagne dell'entroterraPerinaldo al tramontoGli orti terrazzati sotto il borgo di PerinaldoLe case di Perinaldo e le collineUn vicolo con archi a PerinaldoL'antica fontana di Perinaldo
Domande frequenti
Domande frequenti su Perinaldo
Perinaldo è in Val Nervia?
Non propriamente. Il paese sta su una cresta tra la valle del torrente Merdanzo, che porta ad Apricale, e quella del Verbone, che scende verso la costa. Per questo conviene dire “tra la Val Nervia e la Val Verbone”.
Si può visitare l'osservatorio senza prenotare?
No. Nel 2026 l’osservatorio si visita solo durante gli eventi, con prenotazione online obbligatoria sul sito del gestore, Orbita.
Quando conviene andare per vedere il cielo?
Il calendario pubblico del 2026 era concentrato tra luglio e settembre. Le date del 2027 non sono ancora confermate.
Si può visitare la casa natale di Cassini?
No. Il Castello Maraldi, legato per tradizione alla nascita di Cassini, è una residenza privata. Il museo su Cassini si trova nel Municipio.
Quando si mangia il carciofo violetto?
Fresco a maggio e giugno. Sottoli e preparazioni con olio taggiasco si trovano tutto l’anno. La rassegna è la seconda domenica di maggio, ma le date vanno confermate.
Come si arriva senza auto?
In treno fino a Vallecrosia, Bordighera o Ventimiglia, poi bus o taxi. Le corse del bus sono poche: controlla gli orari di Riviera Trasporti.
Si può andare a piedi da Apricale?
Sì, per la mulattiera storica: circa un’ora e mezza, in salita da Apricale.
Perinaldo ha una spiaggia?
No. Il mare più vicino è a Bordighera e a Vallecrosia, a circa mezz’ora di strada.
Quanto tempo serve?
Mezza giornata per il centro e il museo, una giornata con la mulattiera per Apricale, meglio se chiudi con una serata in osservatorio.
Conviene andarci in inverno?
Il paese è tranquillo e si gira bene, ma a 572 metri fa presto freddo e i locali chiudono presto. Verifica prima l’apertura di museo e osservatorio.