Il Santuario dei Cetacei, o Santuario Pelagos, è l’area marina protetta istituita da Italia, Francia e Monaco nel 1999 per tutelare balene e delfini: copre tutto il Mar Ligure e vive praticamente davanti alla costa della Liguria. Per vederli serve un’escursione di whale watching in mezza giornata, con partenza da Genova, Varazze o Savona. Ecco quali specie puoi incontrare, quando andare, come funziona l’uscita e le regole da rispettare.
- Cos’è: area protetta internazionale per i mammiferi marini, 87.500 km² tra Italia, Francia e Monaco
- Specie: 8 regolari, dalla stenella striata alla balenottera comune e al capodoglio
- Partenze: Genova Porto Antico, Varazze e Savona
- Quando: nella bella stagione, indicativamente da primavera all’autunno
- Durata: mezza giornata o più, in mare aperto
- Regola d’oro: mai sotto i 100 metri dagli animali
Cos’è il Santuario Pelagos

Il Santuario Pelagos nasce da un accordo firmato a Roma il 25 novembre 1999 da Italia, Francia e Principato di Monaco, in vigore dal 2002. È un’area di 87.500 km² con oltre 2.000 km di costa: comprende tutto il Mar Ligure, parte del Tirreno settentrionale, del Mar di Sardegna e del Golfo del Leone, intorno alla Corsica e al nord della Sardegna.
Non è un parco con recinti o biglietti: è un mare dove i tre Paesi coordinano la protezione dei cetacei e del loro habitat. È riconosciuto come Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea e ha la sua segreteria a Monaco. Davanti alla Liguria la scarpata continentale e i canyon sottomarini, come quello di Genova, sono zone di caccia per balenottere, capodogli e zifi.
Quali cetacei puoi vedere
Nel Santuario vivono regolarmente otto specie di cetacei:
- Stenella striata: il delfino più diffuso, lungo circa 2 metri; è l’avvistamento più frequente al largo, in tutte le stagioni.
- Balenottera comune: il gigante del Mediterraneo, 19–22 metri; resta in immersione in media 6–7 minuti.
- Capodoglio: fino a 18 metri i maschi, che qui si vedono di solito da soli lungo la scarpata continentale.
- Tursiope: il delfino più vicino alla costa, sui fondali sotto i 100 metri.
- Grampo e globicefalo: delfini più grandi, da 2,5 a 7 metri, legati ai fondali profondi.
- Zifio: raro e timido, frequenta i canyon sottomarini.
- Delfino comune: oggi raramente avvistato nel Santuario.
Ogni uscita è diversa: nessuno può garantire cosa vedrai. Le stenelle sono quasi la regola, la balenottera è l’incontro che tutti sperano.
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Da dove partono le escursioni

Le uscite di whale watching del Consorzio Liguria Via Mare, che espone il marchio di qualità High Quality Whale-Watching, partono da tre porti:
- Genova, Porto Antico: l’imbarco è sul molo dell’Acquario di Genova. Comodo se arrivi in treno e vuoi abbinare la visita all’Acquario, che ha un padiglione dedicato ai cetacei.
- Varazze: dal porto turistico, nella Riviera di Ponente.
- Savona: dalla Torretta, sul Molo Marinai d’Italia.
Calendario, orari e prezzi cambiano ogni stagione: controllali sul sito dell’operatore, whalewatchliguria.it, e prenota in anticipo nei weekend d’estate. Se soggiorni più a ponente, verso Imperia o Sanremo, chiedi all’ufficio turistico se ci sono uscite dal porto vicino e se l’operatore ha il marchio HQWW.
Come funziona un’uscita di whale watching

Si naviga verso il largo, dove il fondale è profondo, e si cercano gli animali osservando il mare: soffi, pinne, gruppi di gabbiani in caccia. Ci vuole pazienza: per questo le uscite durano in genere mezza giornata o più.
Quando si avvistano i cetacei, la barca rallenta e si avvicina piano, seguendo le regole del codice di condotta. Le uscite si fanno solo con il mare buono: in caso di maltempo vengono annullate, anche il giorno stesso. Al momento della prenotazione chiedi chi c’è a bordo per spiegare cosa vedi e cosa succede se non si avvista nulla.
Quando andare
I cetacei vivono nel Santuario tutto l’anno, ma le escursioni si fanno nella bella stagione, indicativamente da primavera all’autunno, quando il mare è più spesso calmo. L’estate è il periodo più richiesto; in primavera e a inizio autunno trovi barche meno affollate. Tieni un giorno di margine nel programma, in caso di annullamento per mare mosso.
Le regole per un avvistamento responsabile
Pelagos e ACCOBAMS hanno adottato un codice di buona condotta che vale per gli operatori ma anche per chi esce con la propria barca:
- 300 metri: zona di attenzione, dove può stare una sola barca alla volta.
- 100 metri: non avvicinarti oltre; se sono gli animali ad avvicinarsi, lasciali fare.
- Velocità: massimo 5 nodi, costante, con una rotta che diventa parallela a quella degli animali; niente cambi bruschi.
- Tempo: massimo 30 minuti di osservazione, 15 se altre barche aspettano.
- Divieti: non toccarli, non dar loro da mangiare, non entrare in acqua, non separare mai un animale dal gruppo.
Scegli un operatore con il marchio High Quality Whale-Watching: è il segno che segue il codice e che il personale ha fatto la formazione prevista.
Consigli pratici
- Mal di mare: in mare aperto anche con onda leggera la barca si muove. Se ne soffri, chiedi consiglio al farmacista prima di partire e fai una colazione leggera.
- Sole e vento: cappello, crema solare e una felpa o una giacca antivento, anche ad agosto.
- Binocolo e macchina fotografica: utili, perché la barca resta ad almeno 100 metri dagli animali.
Dove dormire
Per partire la mattina senza stress, dormi vicino al porto di imbarco. A Genova il Porto Antico è a pochi minuti a piedi dal centro storico: vedi dove dormire a Genova. Savona e Varazze sono comode per chi è in vacanza nella Riviera di Ponente. Per una selezione sulla costa, vedi gli hotel sul mare in Liguria.
Domande frequenti
Cos’è il Santuario dei Cetacei?
È il Santuario Pelagos, un’area marina protetta di 87.500 km² istituita nel 1999 da Italia, Francia e Monaco per proteggere i mammiferi marini. Comprende tutto il Mar Ligure.
Da dove si parte per il whale watching in Liguria?
Le uscite del Consorzio Liguria Via Mare partono da Genova Porto Antico, dal porto di Varazze e da Savona. Controlla il calendario aggiornato sul sito dell’operatore.
Si vedono davvero le balene?
Spesso sì, ma non è garantito. La stenella striata è l’avvistamento più frequente; balenottere e capodogli dipendono dalla giornata e dalla fortuna.
Qual è il periodo migliore?
Le uscite si fanno nella bella stagione, indicativamente da primavera all’autunno, con il mare calmo. D’estate c’è più richiesta: prenota in anticipo.
Quanto dura un’escursione?
In genere mezza giornata o più, perché per trovare i cetacei bisogna andare al largo. Verifica la durata con l’operatore quando prenoti.
A che distanza ci si può avvicinare ai cetacei?
Il codice Pelagos vieta di avvicinarsi sotto i 100 metri. Entro i 300 metri può stare una sola barca, a velocità massima di 5 nodi.