Bordighera è la città delle palme della Riviera di Ponente: un borgo medievale fortificato sul Capo, un lungomare di oltre due chilometri, ville e giardini dell’Ottocento costruiti dalla colonia inglese e una luce che nel 1884 trattenne Claude Monet per quasi tre mesi. Si trova in provincia di Imperia, tra Sanremo e il confine francese, a cinque chilometri da Ventimiglia e a meno di mezz’ora da Mentone.
È una città a misura d’uomo, elegante ma non mondana, perfetta sia per un weekend sia per una vacanza lunga. Il clima è tra i più miti d’Italia: le montagne alle spalle fermano i venti freddi da nord e a gennaio la media è di circa 10 gradi, per questo Bordighera è stata per un secolo la meta d’inverno di inglesi, tedeschi e russi. Bandiera Blu nel 2025 e nel 2026, è anche una base comoda per i borghi dell’entroterra, come Dolceacqua e Apricale, e per la Costa Azzurra.
La sua storia ufficiale comincia il 2 settembre 1470, quando un gruppo di famiglie di Borghetto San Nicolò decise di rifondare il villaggio sul promontorio del Capo. Quattro secoli dopo arrivarono gli inglesi, attirati dal romanzo “Il dottor Antonio” di Giovanni Ruffini (1855): costruirono alberghi, ville, una chiesa anglicana, una biblioteca e il primo museo della Riviera di Ponente. La loro impronta è ancora visibile in ogni via.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 14 min
Dove si trova Bordighera
Bordighera si trova in Liguria (Riviera di Ponente, Riviera dei Fiori, provincia di Imperia), a 122 km da Genova in linea d’aria.
A Bordighera il bello è diffuso: si scopre camminando tra il borgo antico, il Capo e la via Romana, alzando lo sguardo su una villa liberty o su un ficus alto venti metri. Ecco i luoghi da non perdere, dal Capo verso levante.
Il borgo medievale sorge sul colle del Capo, chiuso da mura quattrocentesche rinforzate nel Cinquecento, con una pianta irregolare a forma di pentagono. Si entra dalle antiche porte e ci si perde in un labirinto di carruggi, archi e piazzette fino alla chiesa parrocchiale di Santa Maria Maddalena, consacrata nel 1617, con l’altare e la statua della santa scolpiti da Domenico Parodi. Il borgo è zona a traffico limitato tutto l’anno: si visita a piedi, di giorno per le botteghe e la sera per i ristoranti nelle piazze.
Sugli scogli del Capo, nel punto più a sud della Liguria, sorge la chiesetta romanica di Sant’Ampelio, dell’XI secolo. La leggenda racconta che Ampelio, eremita arrivato dall’Egitto nel V secolo, visse in una grotta tra le rocce e portò a Bordighera i primi semi di palma da dattero. Nella cripta a due absidi si conserva la pietra indicata come il suo giaciglio. Intorno alla chiesa gli scogli sono il posto preferito dei bordigotti per i tuffi e lo snorkeling.
Sopra Sant’Ampelio, la Spianata del Capo è un belvedere tra pini e palme con vista sulla costa fino a Mentone e al principato di Monaco. Qui si trova il Marabutto, un’antica polveriera con la cupola che ricorda le tombe dei santoni musulmani, da cui il nome. Accanto ci sono tre vecchi cannoni che i bordigotti hanno soprannominato in dialetto Butafoegu, Tiralogni e Cagastrasse.
Il lungomare pedonale corre per oltre due chilometri tra il Capo e la spiaggia di Rattaconigli, all’ombra di palme, pini e araucarie, con gli stabilimenti balneari da una parte e i giardini dall’altra. Prende il nome dall’Argentina perché lo inaugurò Evita Perón, in visita a Bordighera nel luglio del 1947. È la passeggiata preferita per la corsa del mattino e per il tramonto.
Su via Romana, in un edificio coperto di rampicanti, si trova il museo fondato nel 1888 dal reverendo inglese Clarence Bicknell, botanico, archeologo ed esperantista: è il più antico museo della Riviera di Ponente. Conserva le sue collezioni naturalistiche, i calchi delle incisioni rupestri della Vallée des Merveilles e una ricca biblioteca. Nel giardino c’è un monumentale Ficus macrophylla. Oggi è la sede dell’Istituto Internazionale di Studi Liguri.
Una delle ville più belle di via Romana, progettata da Charles Garnier per il banchiere Raphaël Bischoffsheim e costruita tra il 1873 e il 1875. Nel 1879 vi soggiornò la regina Margherita di Savoia, che la comprò nel 1914. Monet la dipinse nel 1884. Oggi è di proprietà privata e si ammira dall’esterno.
Charles Garnier, l’architetto dell’Opéra di Parigi e del Casinò di Monte-Carlo, scelse Bordighera come casa: nel 1871 comprò un terreno all’Arziglia e vi costruì la sua villa, con la torretta e le ceramiche colorate. A Bordighera firmò anche il Palazzo Comunale (1886). Dal 1954 la villa appartiene alle Suore di San Giuseppe di Aosta e si visita solo su richiesta.
Sopra il centro, la villa fu la casa del pittore Pompeo Mariani (1857–1927), che vi aprì l’atelier “La Specola”. Nel parco si riconoscono ancora i punti in cui Monet mise il cavalletto nel 1884. La villa è sede della fondazione dedicata al pittore e si visita su prenotazione.
La grande villa costruita tra il 1914 e il 1916 per la regina Margherita, che vi morì il 4 gennaio 1926, domina via Romana con il suo parco. Dal 2011 al 2014 ha ospitato il museo della collezione Terruzzi, poi chiuso. Oggi non ha orari di apertura: si apre solo per eventi istituzionali, come quello previsto il 5 dicembre 2026 per il centenario della morte di Monet.
Sulla strada verso Sanremo, su una terrazza a picco sul mare, il giardino della famiglia Pallanca raccoglie una delle più importanti collezioni di cactus e piante succulente d’Europa, su circa diecimila metri quadrati. È aperto da martedì a domenica, con una chiusura annuale dal 5 novembre al 5 dicembre.
La città è un orto botanico a cielo aperto. I Giardini Lowe, donati alla città nel 1902, si aprono sul lungomare; i Giardini Monet conservano una parte del Giardino Moreno dipinto dal pittore; il palmeto di Bordighera, citato a fine Ottocento come il più settentrionale al mondo, si vede salendo verso il borgo. Tra le piante più famose ci sono i ficus secolari del centro, alti oltre venti metri.
Dal borgo antico parte il sentiero che segue il Beodo, l’antico canale che portava l’acqua dalla valle del Sasso ai frantoi e agli orti di Bordighera. È una passeggiata facile, tra uliveti, palme e muretti a secco, che Monet percorse e dipinse più volte.
Ex chiesa anglicana e Biblioteca civica internazionale
La chiesa anglicana in stile neogotico di via Regina Vittoria, dove Bicknell arrivò come cappellano nel 1878, è stata restaurata dal Comune ed è oggi un centro culturale per concerti, mostre e conferenze. Su via Romana, la Biblioteca civica internazionale nasce dalla biblioteca fondata dagli inglesi nel 1880 e conserva circa sessantamila volumi.
Mare
Spiagge di Bordighera
Bordighera è Bandiera Blu nel 2025 e nel 2026. Le spiagge sono di ghiaietta tonda e, in alcuni tratti, di sabbia grossa, con acqua molto limpida e un fondale che scende dolcemente. Lungo il Lungomare Argentina si alternano stabilimenti attrezzati e tratti di spiaggia libera; la stagione balneare va dal 1° maggio al 30 settembre. Per vedere il mare in diretta prima di partire guarda le webcam di Bordighera.
All’estremità di ponente, la spiaggia più ampia di Bordighera è in gran parte libera, con alcuni bar che d’estate organizzano serate con musica. È la scelta delle famiglie che cercano spazio.
Spiagge del Lungomare Argentina
Attrezzata
Tra la stazione e il Capo il lungomare è pedonale e si scende in spiaggia con i sottopassaggi dal centro. Qui si trova la maggior parte degli stabilimenti, come Amarea, Bagni Kursaal, Bagni Corallo, Lido Beach, Maoma Beach, San Marco Beach e Sant’Ampelio Beach, con tratti liberi tra uno e l’altro. Alcuni stabilimenti accettano i cani.
Scogli di Sant'Ampelio
Scogli
Sotto la chiesetta del Capo l’acqua è limpidissima e il fondale roccioso è il migliore della città per lo snorkeling. Si fa il bagno dagli scogli: servono scarpette e un po’ di attenzione con il mare mosso.
Spiaggia dell'Arziglia
SabbiaGhiaiaLibera
A levante del porto, l’antica spiaggia dei pescatori è una striscia di circa trecento metri di sabbia e ciottoli, libera e più tranquilla delle spiagge del centro. Vicino al porto turistico il bagno è vietato entro duecento metri dall’imboccatura.
Dove dormire
Dove dormire a Bordighera
Bordighera ha un’offerta di alloggi contenuta rispetto alle grandi località turistiche, quindi conviene prenotare con anticipo, soprattutto in estate, a Pasqua e durante i grandi eventi dei dintorni, come il Festival di Sanremo, il Gran Premio di Monaco e il Monte-Carlo Masters.
La zona dipende dal tipo di vacanza. Il centro e il lungomare sono i più comodi, con spiagge, stazione e ristoranti a piedi. Bordighera Alta è perfetta per chi cerca atmosfera, ma è in ZTL: bisogna organizzarsi per l’auto. Via Romana e la collina offrono ville e appartamenti con giardino in un’atmosfera tranquilla, a pochi minuti dal mare.
Si prende l’autostrada A10 Genova–Ventimiglia fino all’uscita Bordighera; dal casello una strada panoramica scende in centro in pochi minuti. Da Genova servono circa due ore, da Milano circa tre ore e mezza, da Torino circa due ore e mezza.
In treno
La stazione di Bordighera si trova sulla linea Genova–Ventimiglia, nel centro della città e a due passi dal mare. Da Sanremo bastano circa dieci minuti, da Ventimiglia cinque-dieci; da Genova Piazza Principe servono circa due ore. Dalla Francia si cambia a Ventimiglia: da Nizza in tutto circa un’ora e un quarto.
In autobus
Gli autobus di Riviera Trasporti collegano Bordighera alla costa e all’entroterra. La linea 2 Ventimiglia–Bordighera–Sanremo passa ogni 15–20 minuti nei giorni feriali; la linea 10 sale a Sasso e Seborga (solo feriale); la linea urbana 11/2 passa da Bordighera Alta.
In aereo
L’aeroporto più vicino è Nizza Costa Azzurra, a circa 58 chilometri: in auto, senza traffico, servono 45–60 minuti. L’aeroporto di Genova è a circa due ore.
ZTL e parcheggi
Bordighera Alta è zona a traffico limitato dal 2022, attiva 24 ore su 24 tutto l’anno, con una telecamera all’incrocio tra via Circonvallazione e via al Capo: si entra solo con permesso. In città i parcheggi a strisce blu si pagano tutto l’anno di giorno e, d’estate, fino alle 23; i più grandi sono in piazza Eroi della Libertà e nel piazzale Raoul Zaccari, mentre sotto il Mercato coperto la sosta è a disco orario per un’ora. Intorno a Bordighera Alta le strisce blu si pagano tutto l’anno fino alle 23. Tutti i dettagli, con tariffe e consigli, sono nella guida ai parcheggi di Bordighera.
A10, uscita Bordighera; ZTL 24 ore su 24 a Bordighera Alta
In treno
Stazione in centro, linea Genova–Ventimiglia; Sanremo 10 minuti, Ventimiglia 5–10
In aereo
Nizza Costa Azzurra (circa 58 km); 45–60 minuti in auto
La guida
Monet a Bordighera
Claude Monet arrivò a Bordighera il 18 gennaio 1884, dopo averla vista il mese prima in un viaggio con Renoir. Doveva restare qualche settimana e rimase fino ai primi di aprile, alloggiando alla Pension Anglaise. In quei mesi dipinse una quarantina di tele: le palme e gli ulivi del Giardino Moreno, il Vallone del Sasso, il borgo antico visto dalla Torre dei Mostaccini, le ville di via Romana e il sentiero del Beodo. “Tutto è mirabile”, scriveva alla compagna Alice. Oggi i suoi quadri di Bordighera sono nei musei di Parigi, Chicago e Los Angeles, mentre in città si possono seguire i suoi luoghi con una visita guidata. Tutta la storia è nella guida a Monet a Bordighera.
Bordighera in un giorno: l’itinerario
Bordighera si gira bene a piedi. Con una giornata a disposizione, questo itinerario tocca i luoghi principali senza fretta.
Mattina: salita a Bordighera Alta dalla via Romana, giro nei carruggi fino alla chiesa di Santa Maria Maddalena, poi discesa alla Spianata del Capo e al Marabutto.
Tarda mattina: la chiesetta di Sant’Ampelio e un bagno dagli scogli o in uno stabilimento del lungomare.
Pranzo: pesce del giorno in un ristorante sul mare o una torta di verdura in una panetteria del centro.
Pomeriggio: via Romana con le sue ville, il Museo Bicknell e i Giardini Lowe, oppure il Giardino Esotico Pallanca.
Tramonto: passeggiata sul Lungomare Argentina e cena a Bordighera Alta.
Con un secondo giorno aggiungi il sentiero del Beodo verso Sasso o una gita a Dolceacqua; con il terzo, Mentone o i Giardini Hanbury.
Sport e attività all’aperto a Bordighera
Il clima mite permette di fare sport tutto l’anno. Il Lungomare Argentina è perfetto per la corsa e la camminata veloce. Chi va in bicicletta deve sapere che la pista ciclopedonale della Riviera dei Fiori non arriva a Bordighera: da luglio 2026 è continua da Ospedaletti ad Andora, per circa 45 chilometri, e da Bordighera si raggiunge percorrendo l’Aurelia fino a Ospedaletti. Per la mountain bike c’è la Ciclovia Bicknell, un anello di oltre 150 chilometri tra la costa e la val Roya.
Dai sentieri di Bordighera Alta si sale verso Sasso, Seborga e il Monte Nero tra uliveti e terrazzamenti. In mare si praticano snorkeling, SUP, kayak e vela; al largo si estende il Santuario Pelagos, l’area protetta dei cetacei, dove in estate partono le uscite di whale watching. Bordighera ha anche una lunga tradizione di tennis: il suo Lawn Tennis Club, fondato dagli inglesi nel 1878, è uno dei più antichi d’Italia.
Cosa mangiare a Bordighera
Ogni giorno dal porticciolo di Bordighera i pescatori riforniscono i ristoranti della città: è facile trovare pesce fresco e di ottima qualità. La cucina è quella del Ponente ligure, di mare ed erbe aromatiche. Da provare:
Brandacujun: stoccafisso mantecato con patate, olio e aglio, il comfort food di questa costa.
Panissa: la polenta di farina di ceci, fritta a bastoncini o condita con olio e cipollotto.
Sardenaira: la focaccia del Ponente con pomodoro, acciughe, olive e capperi.
Torte di verdura e barbagiuai: le torte salate di bietole e i ravioli fritti ripieni di zucca dell’entroterra.
Coniglio alla ligure: con olive taggiasche, pinoli ed erbe.
Vini: il Rossese di Dolceacqua, la prima DOC della Liguria, e i bianchi Vermentino e Pigato della Riviera Ligure di Ponente.
Domenica delle Palme (marzo o aprile): Bordighera è legata alla tradizione dei “parmureli”, le foglie di palma intrecciate. Secondo la tradizione nel 1586 il capitano Benedetto Bresca ottenne da papa Sisto V il privilegio di fornire le palme al Vaticano; Bordighera e Sanremo se ne contendono ancora l’origine. Nel 2026 la città ha ricordato i 440 anni del privilegio con dimostrazioni d’intreccio.
Festa di Sant’Ampelio (14 maggio): la festa del patrono, con la processione al Capo e i fuochi d’artificio sul mare.
Bordighera Book Festival (fine agosto; nel 2026 dal 27 al 30 agosto): incontri con autori e presentazioni di libri in corso Italia, a ingresso libero.
Sagra della Berlicata (agosto): la festa della frazione di Sasso, con la bevanda locale e piatti della tradizione.
Mercato settimanale (giovedì mattina) e mercatino dell’antiquariato (prima domenica del mese, escluso gennaio) sul Lungomare Argentina. Tutti i dettagli sono nella guida al mercato di Bordighera.
Bordighera ha anche una storia di festival: dal 1947 al 1999 ha ospitato il Salone Internazionale dell’Umorismo, con i premi Palma d’Oro e Dattero d’Oro.
Bordighera tutto l’anno
Bordighera è nata come località di villeggiatura d’inverno: gli ospiti inglesi dell’Ottocento venivano proprio per il clima mite, protetto dai monti alle spalle. Ancora oggi la media di gennaio è intorno ai 10 °C, mentre luglio e agosto restano sui 24 °C, rinfrescati dalla brezza di mare.
Inverno: passeggiate sul Lungomare Argentina e tra le ville di via Romana, il Museo Bicknell e le gite in Costa Azzurra con poco traffico. Il 5 dicembre 2026 ricorrono i cento anni dalla morte di Monet, che arrivò a Bordighera in pieno inverno, il 18 gennaio 1884.
Primavera: la Domenica delle Palme con i parmureli intrecciati, la festa di Sant’Ampelio il 14 maggio, i giardini in fiore e i sentieri.
Estate: spiagge Bandiera Blu, il Bordighera Book Festival a fine agosto, le serate sul lungomare.
Autunno: mare ancora tiepido a settembre, il mercatino dell’antiquariato la prima domenica del mese e le gite nei borghi della val Nervia.
La posizione è uno dei punti di forza di Bordighera: in mezz’ora si raggiungono i borghi della val Nervia, la Costa Azzurra e il principato di Monaco. Le distanze sono stradali dal centro; i tempi sono senza traffico.
Ventimiglia e i Giardini Hanbury (5–11 km, 10–20 minuti): il mercato del venerdì, la città alta e il giardino botanico della Mortola.
Dolceacqua (10 km, 15–20 minuti): il borgo con il ponte dipinto da Monet, il castello dei Doria e le cantine del Rossese.
Seborga (10 km, 15–20 minuti): il borgo che si proclama “principato”, raggiungibile anche con il bus 10.
Sanremo (12 km, 20 minuti): il casinò, la Pigna, il porto e corso Matteotti.
Apricale (17 km, 25 minuti): uno dei Borghi più belli d’Italia, arroccato sulla collina.
Mentone (16 km, 25 minuti): la prima città francese, con la città vecchia e i giardini.
Monaco (32 km, 35–45 minuti): il Palazzo dei Principi, il Museo Oceanografico e Monte-Carlo.
Meteo
Bordighera: meteo e quando andare
Primavera e autunno; mite anche d'inverno
⛅
18°CAdesso · vento 12 km/h
Gio 8🌦️18° 18°
Ven 9🌦️21° 16°2 mm
Sab 10🌤️21° 14°
Dom 11🌦️23° 15°1 mm
Lun 12🌤️24° 17°1 mm
Mar 13🌤️22° 14°
Previsioni: MET Norway (Yr), licenza CC BY 4.0. Aggiornate ogni ora.
Chiesa di Sant'Ampelio sulla scogliera di BordigheraSant'Ampelio e la scogliera di Bordighera al tramontoCapo di Bordighera e città alta viste dal mareBordighera Alta vista dall'alto con il marePalme affacciate sul porto turistico di BordigheraPorto turistico di Bordighera con le ville sulla collinaPalme e villa storica sul lungomare di Bordighera
Domande frequenti
Domande frequenti su Bordighera
Cosa vedere a Bordighera in un giorno?
Bordighera Alta, la chiesetta di Sant’Ampelio e la Spianata del Capo, il Lungomare Argentina, le ville di via Romana con il Museo Bicknell e, se c’è tempo, il Giardino Esotico Pallanca.
Bordighera ha spiagge di sabbia?
Le spiagge sono di ghiaietta tonda e, in alcuni tratti, di sabbia grossa. L’acqua è molto limpida e il fondale scende dolcemente, quindi sono adatte anche ai bambini.
Bordighera è Bandiera Blu?
Sì, Bordighera ha ottenuto la Bandiera Blu nel 2025 e nel 2026.
Dove parcheggiare a Bordighera?
Nei parcheggi a strisce blu del centro, in piazza Eroi della Libertà, nel piazzale Raoul Zaccari e lungo il lungomare. Bordighera Alta è ZTL tutto l’anno: si lascia l’auto fuori dalle mura e si sale a piedi.
Come si arriva a Bordighera dall'aeroporto di Nizza?
In auto o in taxi in 45–60 minuti lungo l’autostrada; in treno con il cambio a Ventimiglia, in circa un’ora e un quarto da Nizza.
Quanto dista Bordighera da Sanremo e dalla Francia?
Sanremo è a 12 chilometri, circa venti minuti in auto o dieci in treno. Ventimiglia è a cinque chilometri e Mentone, la prima città francese, a sedici.
Quando dipinse Monet a Bordighera?
Dal 18 gennaio ai primi di aprile del 1884, quando dipinse una quarantina di tele tra palme, ulivi, ville e il borgo antico.
Qual è il periodo migliore per visitare Bordighera?
Primavera e autunno, con temperature ideali e meno gente; l’estate per il mare. Grazie al clima mite Bordighera è piacevole anche d’inverno, con giornate spesso intorno ai 15 gradi.
C'è la pista ciclabile a Bordighera?
No, la pista ciclopedonale della Riviera dei Fiori parte da Ospedaletti, a circa sei chilometri, e prosegue fino ad Andora.
Cosa si mangia a Bordighera?
Pesce del giorno, brandacujun di stoccafisso, panissa, sardenaira e torte di verdura, accompagnati da un Rossese di Dolceacqua o da un Vermentino.
Conviene andare a Bordighera in inverno?
Sì, se cerchi passeggiate, cultura e gite più che il bagno: la media di gennaio è intorno ai 10 °C, la città è tranquilla e la Costa Azzurra è a mezz’ora. Fuori stagione alcuni stabilimenti balneari e locali stagionali sono chiusi.