Prelà Castello e gli uliveti della Val Prino

Valloria

Borgo a 437 m nella Val Prino: porte dipinte, tre fontane, museo delle cose dimenticate, San Giuseppe. Come visitarlo e arrivare.

Prelà Castello e gli uliveti della Val Prino
Zona
Riviera dei FioriRiviera di Ponente · Provincia di IM
Ideale per
Chi ama borghi piccoliarte all'aperto, fotografia, passeggiate tra gli ulivi e gite slow
Spiagge
Nessuna in paeseil mare è a Imperia e San Lorenzo al Mare, circa 15 km
Periodo migliore
Primavera e autunnola festa d'estate non è confermata, chiedi all'associazione
In treno
Nessuna stazione: scendi a Imperia, poi bus Riviera Trasportipoche corse, da verificare) o taxi ⚠️
In auto
A10, uscita Imperia Ovest, poi circa 15 km per Piani, Dolcedo e Prelàpiccoli parcheggi all'ingresso ⚠️
Aeroporto
Nizza o Genovapoi treno fino a Imperia e bus o taxi ⚠️
Quanto restare
Un'ora o due per le portemezza giornata con museo, San Giuseppe e pranzo

Benvenuti a Valloria

Valloria

Valloria è un borgo di pietra a 437 metri di altitudine, nella Val Prino, a circa 15 chilometri da Imperia. Per le carte è una frazione del comune di Prelà (e non va confusa con il quartiere Valloria di Savona): fino al 1928 era un comune a sé. Oggi ci vivono poche decine di persone; nel 1750 erano 360. Il nome si fa risalire al latino Vallis Aurea, la «valle d’oro», perché per secoli la ricchezza del paese fu l’olio.

Ci si viene per le porte dipinte. Dal 1994 l’Associazione Amici di Valloria invita pittori a decorare le vecchie porte di stalle, magazzini e cantine lungo i carruggi: oggi sono tra 150 e 170, a seconda della fonte. È una galleria all’aperto, gratuita, che si gira a piedi tra scalette e vicoli stretti, e le porte sono su edifici veri, spesso abitati: si guarda e si fotografa senza toccare. Alle porte si aggiungono tre fontane del Settecento, una chiesa con un polittico del 1523 e un piccolo museo di oggetti contadini.

È una meta da mezza giornata, comoda da abbinare a Dolcedo, più a valle, e al mare di Imperia. Non ci sono spiagge. Tutto sulle porte e su come fare il giro lo trovi nell’approfondimento sulle porte dipinte di Valloria.

Dove si trova Valloria

Valloria si trova in Liguria (Riviera di Ponente, Riviera dei Fiori, provincia di IM), a 97 km da Genova in linea d’aria.

Mappa: dove si trova Valloria in LiguriaPIEMONTELOMBARDIAEMILIA-ROMAGNATOSCANAFRANCIARIVIERA DI PONENTERIVIERA DI LEVANTEMAR LIGUREGenovaSavonaImperiaSanremoLa SpeziaValloria
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Cosa vedere

Cosa vedere a Valloria

Prelà Castello e gli uliveti della Val Prino

Il centro si attraversa in pochi minuti, ma il giro delle porte, con le soste, richiede un’ora o due. Le tappe qui sotto seguono l’ordine in cui le incontri arrivando dal parcheggio.

Una porta dipinta a Valloria, opera di Filippo Biagioli

Le porte dipinte

L’idea nasce nel 1994, dopo la fondazione dell’associazione (1991) che voleva far rivivere un paese che si stava svuotando. Il 2 giugno 2007 si festeggiarono le prime cento porte. Il numero esatto cambia da fonte a fonte, da 144 a 167, quindi non lo diamo come dato sicuro. Tra i soggetti ci sono ritratti, paesaggi, scene sacre e di vita quotidiana, figure fantastiche; alcune opere sono bassorilievi. Gli artisti sono italiani e stranieri, dai giovani ai nomi affermati.

Le porte sono numerate lungo un percorso che parte dall’ingresso del borgo. Dalle tre fontane, secondo l’associazione, cartelli blu indicano il «percorso consigliato»: seguili, perché il dedalo di vicoli fa perdere l’orientamento anche in un paese così piccolo.

Il murale all'ingresso

Entrando ti accoglie un grande murale, «La raccolta delle olive», dipinto dagli studenti del Liceo artistico di Imperia. Sostituisce quello precedente, rovinato dalle intemperie: se leggi altrove di un murale di Mario Carattoli, quello non c’è più.

Le tre fontane e la piazza

Nella piazza principale ci sono le tre fontane che danno il nome all’associazione. Furono alimentate nel 1715 da un acquedotto con canali di piombo, voluto dalla Confraternita di Santa Croce, che portava l’acqua da una sorgente vicino alla Cappella dei Castagneti. Le tracce dell’acquedotto si vedono ancora. Da qui parte il percorso delle porte, ed è anche il punto dove si attacca la salita per la chiesa di San Giuseppe.

Il polittico di Agostino Casanova nella chiesa parrocchiale di Valloria

La chiesa parrocchiale dei Santi Gervasio e Protasio

La parrocchiale è barocca, rimaneggiata nel 1689. Il pezzo da vedere, se la trovi aperta, è il polittico di Agostino Casanova, datato 1523, con la Madonna e il Bambino tra i santi Pietro e Paolo: il pittore ha lasciato opere in molte chiese della valle, da Dolcedo a Villatalla. La tradizione vuole la chiesa costruita sopra un tempio pagano, ma non ci sono prove sicure. L’abside antico è stato inglobato nella cappella del cimitero, mentre colonne e capitelli decorano la piazza.

Il Museo delle Cose Dimenticate

Si trova nell’ex oratorio di Santa Croce, in piazza Vittorio Emanuele, restaurato nel 1994 dall’associazione. Il museo raccoglie gli oggetti della vita di una volta: attrezzi per l’ulivo e per l’olio, un aratro primitivo, lumi a olio, macine, tostacaffè, tessuti lavorati a mano. Il pezzo più curioso è la «ripercussiva», uno strumento a metà tra pianoforte e organetto costruito da Giacomo Pisani detto Minetto (1886–1959), nato a Valloria, che costruì anche un violino e una macchina fotografica con autoscatto.

Non ci sono orari pubblicati. Secondo l’associazione si visita su richiesta, e le guide recenti consigliano di chiedere al ristorante sulla piazza: chiama prima, al numero 0183 282742, se vuoi essere sicuro di trovarlo aperto ⚠️.

La chiesa di San Giuseppe e il panorama

Dalla salita dietro le fontane, in circa dieci minuti, si arriva alla chiesetta barocca di San Giuseppe, sopra il paese. Il motivo per salire è il panorama sulla valle e sul mare; nelle giornate limpide, dice l’associazione, si arriva a vedere il profilo della Corsica. Porta scarpe con suola decente: la salita è ripida.

Castello, Pietra del Sole e le leggende

Intorno al borgo restano tracce di storie più vecchie. Nei dintorni restano i ruderi del villaggio di Castello, con le stradine e il pozzo di Stonzo: la leggenda racconta che i suoi abitanti, in fuga da un’invasione di formiche, fondarono Valloria. Lungo la mulattiera che scendeva alla parrocchiale c’è il «Bauso del Morto», una grande pietra piatta dove i portatori posavano la bara. Vicino al cimitero c’è la «Pietra del Sole», un masso che, secondo la tradizione, era venerato come il dio Sole. Sono racconti dell’associazione, non scoperte archeologiche.

La chiesa di San Giovanni del Groppo a Molini di Prelà

Molini di Prelà: San Giovanni del Groppo

Nel capoluogo, Molini di Prelà, più a valle, la parrocchiale di San Giovanni Battista (detta del Groppo) è del Quattrocento e ha un portico affrescato dello stesso secolo. Nel comune ci sono anche il santuario della Madonna del Piano, con una Via Crucis di 14 edicole, e quello della Madonna della Neve nel bosco sopra Villatalla. Il Comune di Prelà annuncia per il 1° novembre 2026, alle 14:30, una castagnata a Molini: i dettagli sono sul sito del Comune di Prelà.

L'ex oratorio accanto alla chiesa di San Giovanni del Groppo a Prelà

Dove dormire

Dove dormire a Valloria

Nel borgo non abbiamo trovato hotel: l’associazione segnala un agriturismo sopra il paese, ma non è confermato che nel 2026 sia in attività, quindi verifica prima. Le sistemazioni vere sono a Dolcedo, per chi vuole calma tra gli ulivi, e a Imperia, per chi vuole più scelta, la stazione e il mare. Dormire a Imperia e salire in giornata è la scelta più semplice se non hai l’auto.

Come arrivare

Come arrivare a Valloria

In auto

A10, uscita Imperia Ovest, poi circa 15 km per Piani, Dolcedo e Prelà; piccoli parcheggi all'ingresso ⚠️

In treno

Nessuna stazione: scendi a Imperia, poi bus Riviera Trasporti (poche corse, da verificare) o taxi ⚠️

In aereo

Nizza o Genova, poi treno fino a Imperia e bus o taxi ⚠️

In auto

Dall’autostrada A10 esci a Imperia Ovest e segui le indicazioni per Piani, Dolcedo, Prelà e Valloria: sono circa 15 km di strada di valle, stretta e con curve. Superato Molini di Prelà e il borgo di Costiolo, trovi il bivio per Valloria. L’associazione sconsiglia i pullman più lunghi di 10,40 metri.

In treno

Non c’è una stazione: scendi a Imperia, sulla linea Genova–Ventimiglia, e prosegui in autobus o in taxi.

In autobus

L’associazione parla di due corse al giorno da Imperia con Riviera Trasporti, un dato che risale a diversi anni fa. Linea, orari e frequenza oggi non sono confermati: chiama l’azienda (0183 7001) o guarda il sito di Riviera Trasporti prima di partire ⚠️.

In aereo

Gli aeroporti più comodi sono Nizza e Genova: da entrambi si arriva a Imperia in treno, poi si prosegue come sopra.

Parcheggi

All’ingresso del paese ci sono alcuni piccoli parcheggi: lascia l’auto lì e prosegui a piedi, perché i vicoli sono stretti. Il numero dei posti non è confermato, in giornate di festa può essere pieno.

La guida

La festa «A Valloria fai baldoria»

Una pittrice al lavoro su una tela nei vicoli di Valloria durante la manifestazione «Le porte dipinte»

Lo slogan viene dalla sagra che l’associazione organizza dal 1991 in un uliveto con la pista da ballo, e che ha dato il via a tutto. Nel menu storico ci sono il piattone di Valloria, lo zemin, la trippa alla valloriese, gli spiedini e il dolce della nonna; mentre si mangia, in passato i pittori dipingevano dal vivo nuove porte.

Le date però non sono confermate. Nel 2014 le feste furono a luglio e ad agosto; altre fonti parlano del primo fine settimana di luglio o di agosto, e una guida recente sostiene che non si facciano più. Prima di organizzare una gita attorno alla festa, verifica con l’associazione, che ha il sito valloria.it (non sempre raggiungibile) e un gruppo Facebook.

Cosa mangiare a Valloria

Nel borgo c’è un ristorante-bar sulla piazza, «Antiche Bontà di Valloria», con cucina tradizionale: orari e giorni di apertura vanno chiesti direttamente ⚠️. Il piatto che l’associazione mette sempre in tavola alle feste è il piattone di Valloria, accanto allo zemin (lo stufato di ceci ligure) e alla trippa. Il resto è cucina di entroterra imperiese, con l’olio extravergine di oliva taggiasca come protagonista: la Val Prino è una delle valli dell’olio. Per capire come si produce, leggi l’approfondimento su olio e frantoi di Dolcedo.

Passeggiate ed escursioni

Il campanile e le case di Prelà Castello

Dal borgo partono due passeggiate brevi. La prima sale a San Giuseppe, dietro le fontane. La seconda, più impegnativa secondo l’associazione, parte dalla piazza della parrocchiale, segue via Garibaldi fino a una strada interpoderale tra gli ulivi e arriva al Passo della valle e, volendo, alla cappella della Madonna del Tuvo. Lungo i sentieri si incontrano le «caselle», piccoli ricoveri rotondi di pietra a secco con il tetto in lastre di ardesia coperte di terra, usati dai pastori.

Per chi cammina di più, l’associazione indica un sentiero segnalato che da Valloria sale al Monte Moro (1.184 m) e al Monte Faudo, adatto anche alla mountain bike «con un minimo di preparazione». Tempi, dislivello e segnavia non sono confermati: informati prima in paese o dal Comune, controlla le previsioni e parti presto. In estate, con il caldo secco, può esserci il divieto di accesso ai boschi per il rischio di incendi.

Quando andare a Valloria

Le porte si vedono tutto l’anno, ma le stagioni migliori sono la primavera e l’autunno, con luce limpida e temperature miti. A 437 metri la sera è più fresca che sulla costa. Se la festa è in programma, sarà in estate; in inverno il borgo è molto silenzioso e il ristorante potrebbe essere chiuso, quindi chiama. Per le previsioni a dieci giorni e la tabella del clima c’è la pagina del meteo di Valloria.

Gite da Valloria

Dolcedo, il centro più grande della Val Prino
  • Dolcedo: il centro più grande della Val Prino, con i ponti in pietra sul torrente e gli antichi mulini.
  • Imperia: Porto Maurizio, Oneglia e il Museo dell’Olivo, a circa 15 km.
  • San Lorenzo al Mare: il mare più vicino a ovest di Imperia, con la pista ciclabile.
  • Cervo: il borgo sulla collina sopra il mare, con la chiesa dei Corallini.
  • Diano Marina: spiaggia e lungomare.
  • San Bartolomeo al Mare: spiaggia e pista ciclabile.

Meteo

Valloria: meteo e quando andare

Primavera e autunno; la festa d'estate non è confermata, chiedi all'associazione

🌤️
12°CAdesso · vento 8 km/h
  1. Gio 22⛅17° 12° 
  2. Ven 23🌦️16° 10°5 mm
  3. Sab 24🌤️17° 7° 
  4. Dom 25⛅16° 7° 
  5. Lun 26☁️18° 10° 
  6. Mar 27☀️19° 11° 

Previsioni: MET Norway (Yr), licenza CC BY 4.0. Aggiornate ogni ora.

Meteo Valloria: previsioni a 10 giorni e clima →

Meteo in tutta la Liguria →

MeseGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
MareFuori stagioneFuori stagioneFuori stagioneFuori stagionePossibilePossibilePossibilePossibilePossibileFuori stagioneFuori stagioneFuori stagione
Visite e sentieriPossibilePossibileBuonoIdealeIdealeBuonoBuonoBuonoIdealeIdealeBuonoPossibile
AffollamentoTranquilloTranquilloTranquilloPoca gentePoca gentePoca genteAffollatoAffollatoPoca gentePoca genteTranquilloTranquillo
Da non perdereSan Giovanni a Molini di PrelàA Valloria fai baldoria (date da confermare)Castagnata a Molini di Prelà

IdealeBuonoPossibileFuori stagione

Affollamento:TranquilloPoca genteAffollatoMolto affollato

Galleria

Foto di Valloria

Domande frequenti

Domande frequenti su Valloria

Dov'è Valloria?

Nella Val Prino, frazione del comune di Prelà, nell’entroterra di Imperia, a circa 15 km. Sta a 437 metri di altitudine.

Quante porte dipinte ci sono a Valloria?

Tra 150 e 170, a seconda della fonte: il numero cambia perché ne vengono aggiunte e restaurate. Non c’è un dato ufficiale aggiornato.

Si paga per vedere le porte?

No, il giro del paese è gratuito. Le porte sono su case abitate: guarda e fotografa, senza toccare.

Quanto tempo serve per visitare Valloria?

Un’ora o due per le porte e la piazza; mezza giornata se aggiungi San Giuseppe, il museo e il pranzo.

Il Museo delle Cose Dimenticate è aperto?

Non ci sono orari pubblicati. Si visita su richiesta: l’associazione indica il ristorante sulla piazza come punto di contatto, chiama prima.

Quando c'è la festa «A Valloria fai baldoria»?

In passato a luglio o ad agosto, ma le date 2026 non sono confermate e c’è chi dice che non si faccia più. Chiedi all’associazione.

Come si arriva a Valloria senza auto?

In treno fino a Imperia, poi in autobus con Riviera Trasporti: le corse sono poche e vanno verificate. In alternativa, taxi da Imperia.

Dove si parcheggia a Valloria?

In piccoli parcheggi all’ingresso del paese: da lì si prosegue a piedi.

C'è il mare vicino?

Non a Valloria: il mare più vicino è a Imperia e a San Lorenzo al Mare, a una quindicina di chilometri.

Valloria si può abbinare a Dolcedo?

Sì: Dolcedo è sulla stessa strada di valle, più in basso. Per l’olio e i mulini, vedi Dolcedo.

Nei dintorni

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