Pigna è un borgo medievale dell’alta val Nervia, nell’entroterra di Ventimiglia e Bordighera, a circa 20 km dal mare. Le sue case di pietra scendono a cascata lungo la collina, legate da vicoli ripidi e passaggi coperti, con in cima la chiesa di San Michele e il suo grande rosone. Insieme alla frazione di Buggio, più in alto nella valle, è una delle porte del Parco naturale regionale delle Alpi Liguri.
Il borgo si trova a 280 metri di quota e conta circa 750 abitanti. Ha la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il marchio dei piccoli borghi dell’entroterra curati e accoglienti. Si viene qui per i vicoli e le chiese con le opere di Giovanni Canavesio, per i sentieri verso il Monte Toraggio e per i fagioli bianchi di Pigna, Presidio Slow Food.
La storia di Pigna è quella di un paese di confine. Tra il XII e il XIII secolo i conti di Ventimiglia vi costruirono un castello, all’incrocio delle vie tra la costa, Triora e l’interno. Nel 1388 il borgo passò ai Savoia, mentre la vicina Castel Vittorio restò la roccaforte di Genova nella valle. Nel 1944, per poco più di un mese, fu la capitale della Libera Repubblica partigiana di Pigna. Attenzione a non confonderlo con la Pigna di Sanremo, che è il centro storico della città.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 9 min
Dove si trova Pigna
Pigna si trova in Liguria (Riviera di Ponente, Riviera dei Fiori, provincia di Imperia), a 114 km da Genova in linea d’aria.
Il centro si gira a piedi in un paio d’ore. Conviene salire fino a piazza Castello e poi scendere tra i vicoli verso la loggia e la chiesa di San Michele. Fuori dal centro ci sono il ponte delle Grazie, le rovine di San Tommaso e la frazione di Buggio.
Il centro storico e i chibi
I vicoli di Pigna si chiamano chibi: passaggi stretti, ripidi e spesso in ombra che salgono fino alla parte più alta del paese. Molti sono coperti dalle case, altri diventano scalinate. Camminando trovi portali in ardesia, piccole piazze e scorci sulla valle.
Piazza Castello
È il punto più alto del borgo, dove sorgeva il castello dei conti di Ventimiglia. Intorno si affacciano palazzi signorili con portali in ardesia. Da qui partono i vicoli che scendono verso il resto del paese.
Loggia della Piazza Vecchia
La loggia del Quattrocento si apre su piazza XX Settembre, l’antica piazza del paese, e collega la zona del castello con la chiesa di San Michele. Danneggiata nel 1944, è stata ricostruita nel dopoguerra mantenendo lo stile originale. Sotto le volte ci si ferma ancora oggi a guardare la valle.
Chiesa di San Michele Arcangelo
La parrocchiale domina il borgo dall’alto. Fu costruita dal maestro comasco Giorgio De Lancia su un nucleo più antico, con pianta a tre navate. La facciata in pietra nera ha nella lunetta la statua di San Michele e il drago, prima opera firmata da Giovanni Gagini (1450), e sopra un grande rosone in marmo. Il campanile quadrato termina con una cuspide a piramide.
All’interno, il restauro del 1965 ha riportato in luce le colonne di pietra nera e gli archi acuti. Nel presbiterio si trova il polittico di San Michele di Giovanni Canavesio, del 1500, con 36 scomparti in una cornice di legno dorato. Nella chiesa è conservata anche un’Annunciazione di Carlo Maratta, che proviene dal santuario di Passoscio.
Chiesa di San Bernardo
La piccola chiesa, costruita tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, conserva un ciclo di affreschi di Giovanni Canavesio, il pittore piemontese che lavorò in molte chiese delle Alpi Marittime. È stata restaurata negli anni Trenta. Per vederla all’interno chiedi informazioni in Comune o alla parrocchia.
Museo La Terra e la Memoria
Il museo etnografico, aperto nel 1995 in piazza XX Settembre, racconta la vita contadina dell’Ottocento in alta val Nervia. Cinque sale, su circa 200 metri quadrati, sono dedicate alla pastorizia e alla distillazione della lavanda, alla fede, agli artigiani, alla raccolta del grano, all’olio e al vino, con attrezzi, oggetti di uso quotidiano, foto e documenti.
Gli orari cambiano con la stagione e spesso la visita è su prenotazione: contatta prima il Comune di Pigna.
Ponte delle Grazie
Il vecchio ponte di pietra del Cinquecento ha accanto la cappella della Madonna delle Grazie. È una breve passeggiata dal centro e un bel punto per fotografare il borgo dal basso.
Pieve di San Tommaso
A circa un chilometro dal paese restano le rovine dell’antica pieve di San Tommaso. Si riconoscono le absidi, la facciata e la navata sinistra con archi a sesto acuto.
Santuario della Madonna di Passoscio
Il santuario si raggiunge lungo un viale con quindici cappellette che ricordano le tappe della Passione. All’interno sono conservati molti ex voto, testimonianza della devozione popolare della valle.
Le terme di Lago Pigo
Nella zona di Lago Pigo sgorga una sorgente sulfurea a circa 32 gradi, conosciuta fin dall’antichità e sfruttata come stabilimento termale dal 1844. Il complesso termale e l’albergo sono chiusi dal 2016 e sono passati a un gruppo privato: molte guide online li danno ancora come aperti, ma oggi non si possono fare cure né bagni.
Buggio
L’unica frazione di Pigna si trova a 482 metri, circa 5 km più a monte, tra le montagne dell’alta valle. È un piccolo borgo di pietra con poche decine di abitanti, rimasto rurale e pastorale. Sulla piazza centrale si affaccia la chiesa di San Siagrio, l’unica al mondo dedicata a questo vescovo di Nizza. La parrocchiale è dedicata a San Giovanni Battista.
Buggio è anche un punto di partenza per le escursioni verso le Alpi Liguri.
Grotta dei Rugli
Nei dintorni di Pigna si apre la Grotta dei Rugli, una delle grotte più grandi e conosciute della zona. Non è una grotta turistica attrezzata: si visita solo con speleologi esperti e l’attrezzatura adatta.
Dove dormire
Dove dormire a Pigna
A Pigna e a Buggio trovi soprattutto case vacanza, appartamenti nelle vecchie case di pietra e qualche B&B. È la scelta giusta per chi cerca silenzio, sentieri e cielo stellato, ma i posti sono pochi: in estate e nei ponti di primavera prenota con anticipo. Il Comune applica l’imposta di soggiorno.
Se preferisci avere più servizi, puoi dormire sulla costa a Bordighera o Ventimiglia e salire a Pigna in giornata, oppure scegliere un borgo vicino della valle come Dolceacqua.
Esci dall’autostrada A10 a Bordighera (o a Sanremo) e risali la val Nervia verso Dolceacqua e Isolabona. Da Isolabona la strada provinciale 64 sale fino a Pigna e prosegue verso Castel Vittorio. Per Buggio segui le indicazioni dal paese. La strada è tortuosa nell’ultimo tratto: calcola qualche minuto in più del previsto.
In treno
Pigna non ha la ferrovia. Le stazioni più vicine sono Ventimiglia e Bordighera sulla linea Genova–Ventimiglia; da lì prosegui in autobus o in auto.
In autobus
Riviera Trasporti collega la costa con l’alta val Nervia. Le corse sono poche, soprattutto nei festivi: consulta gli orari aggiornati su rivieratrasporti.it prima di partire.
In aereo
L’aeroporto più vicino è Nizza Costa Azzurra, a circa 60 km. Da lì si arriva in auto lungo l’autostrada verso Ventimiglia e poi si risale la valle.
Parcheggi
Il centro storico è fatto di vicoli ripidi e scalinate e si visita solo a piedi. Lascia l’auto negli spazi lungo la strada ai margini del paese, rispettando la segnaletica, e sali a piedi. A Buggio vale lo stesso: parcheggia all’ingresso della frazione.
A10, uscita Bordighera; val Nervia fino a Isolabona, poi SP64
In treno
Nessuna ferrovia: stazioni di Ventimiglia o Bordighera, poi autobus Riviera Trasporti
In aereo
Nizza Costa Azzurra (circa 60 km)
La guida
Pigna in un giorno: l’itinerario
Mattina: salita a piazza Castello, discesa tra i chibi fino alla Loggia della Piazza Vecchia e visita della chiesa di San Michele con il polittico del Canavesio.
Pranzo: un piatto di fagioli di Pigna, se lo trovi in menu capra e fagioli.
Pomeriggio: museo La Terra e la Memoria (verifica gli orari), poi passeggiata al ponte delle Grazie e alla pieve di San Tommaso.
Sera: salita a Buggio per la piazza di San Siagrio, oppure rientro verso la costa passando da Dolceacqua.
Escursioni e sentieri
Pigna è circondata da boschi, torrenti e montagne, ed è un buon punto di partenza per camminare nel Parco naturale regionale delle Alpi Liguri.
Monte Toraggio: la salita da Pigna segue sentieri ben segnalati e passa per il passo Dragurina. È un’escursione di una giornata intera per escursionisti allenati, con alcune ore di salita e panorami sulle Alpi e sul mare.
Buggio e l’alta valle: da Buggio partono sentieri verso le montagne dell’alta val Nervia e la zona di Colla Melosa.
Passeggiate brevi: il ponte delle Grazie, la pieve di San Tommaso e il santuario di Passoscio si raggiungono a piedi dal paese.
Prima di partire controlla meteo e stato dei sentieri, porta acqua a sufficienza e non avventurarti in montagna nelle giornate di allerta.
Cosa mangiare a Pigna
La cucina di Pigna è quella di montagna del Ponente ligure: legumi, formaggi di pecora, erbe e olio.
Fagioli di Pigna: fagioli bianchi piccoli e ovali, dalla buccia sottile e dalla pasta morbida, coltivati sulle fasce in pietra a secco. Sono Presidio Slow Food insieme a quelli di Badalucco e Conio. Si seminano a giugno e si raccolgono da metà settembre a metà ottobre; secchi si trovano tutto l’anno.
Capra e fagioli: il piatto simbolo del paese, uno stufato di carne di capra con i fagioli di Pigna.
Gran pistau: grano pestato, un piatto povero della tradizione della valle.
Formaggi: la toma di pecora brigasca e il bruss, crema di formaggio fermentato dal gusto forte.
Olio extravergine: da olive taggiasche, coltivate nei terrazzamenti della val Nervia.
Eventi a Pigna
Raviolata di San Tiberio: la festa tradizionale che ricorda la difesa del paese dalle incursioni dei saraceni, con i ravioli conditi semplicemente con pecorino. Si tiene in autunno: controlla la data sul sito del Comune.
Festa di San Filippo: festa religiosa legata al 28 maggio.
Estate a Pigna e Buggio: ogni estate il Comune pubblica il calendario delle manifestazioni nei due paesi.
Gite da Pigna
Dolceacqua: più a valle, il borgo del ponte vecchio e del castello dei Doria, terra del Rossese.
Apricale: borgo arroccato su una valle laterale della val Nervia, con la piazza e il castello della Lucertola.
Rocchetta Nervina: borgo di ponti e laghetti di torrente, ideale d’estate.
Triora: il paese delle streghe, nella vicina valle Argentina.
Bordighera: la città delle palme e il mare più vicino, all’uscita della valle.
Il borgo di Pigna sulla collinaIl borgo di Pigna in val NerviaLoggia medievale di PignaRosone della chiesa di San Michele a PignaChibi, i vicoli coperti medievali di Pigna, illuminati di seraPonte medievale tra la vegetazione a PignaOggetti della tradizione contadina al Museo di Pigna
Domande frequenti
Domande frequenti su Pigna
Cosa vedere a Pigna?
I chibi e piazza Castello, la Loggia della Piazza Vecchia, la chiesa di San Michele con il polittico di Giovanni Canavesio, la chiesa di San Bernardo, il museo La Terra e la Memoria, il ponte delle Grazie e la frazione di Buggio con la chiesa di San Siagrio.
Le terme di Pigna sono aperte?
No. Lo stabilimento termale di Lago Pigo e il suo albergo sono chiusi dal 2016. La sorgente sulfurea esiste ancora, ma oggi non è possibile fare cure o bagni termali.
Quanto tempo serve per visitare Pigna?
Per il borgo bastano due o tre ore. Con Buggio, il museo e una passeggiata al ponte delle Grazie riempi una giornata. Per le escursioni in montagna conviene fermarsi almeno una notte.
Che differenza c'è tra Pigna e la Pigna di Sanremo?
Pigna è un comune autonomo dell’alta val Nervia. La Pigna di Sanremo è invece il nome del centro storico medievale di Sanremo, sulla costa.
Come si arriva a Pigna senza auto?
In treno fino a Ventimiglia o Bordighera, poi con gli autobus di Riviera Trasporti che risalgono la val Nervia. Le corse sono poche: controlla gli orari prima di partire.
Dove si parcheggia a Pigna?
Negli spazi lungo la strada ai margini del paese. Il centro storico è pedonale per natura, fatto di vicoli e scalinate.
Cosa sono i fagioli di Pigna?
Fagioli bianchi piccoli e ovali, dalla buccia sottile, coltivati sulle fasce dell’alta val Nervia e protetti da un Presidio Slow Food. Il piatto tipico è capra e fagioli.
Cosa vedere a Buggio?
La piazza centrale con la chiesa di San Siagrio, unica al mondo dedicata al santo, la parrocchiale di San Giovanni Battista e i vicoli di pietra. Da Buggio partono anche sentieri verso le Alpi Liguri.
Quanto dista Pigna dal mare?
Circa 20 km. La costa più vicina è quella di Bordighera, Vallecrosia e Ventimiglia, all’uscita della val Nervia.