Triora è il “paese delle streghe”: un borgo medievale di pietra a 780 metri di altitudine, nell’alta valle Argentina, nell’entroterra di Arma di Taggia. Carruggi coperti, portali scolpiti, resti di castelli e fortezze, un museo dedicato al processo per stregoneria del Cinquecento e, tutto intorno, le montagne del Parco naturale delle Alpi Liguri, fino al Monte Saccarello, la vetta più alta della Liguria.
Il borgo nasce intorno all’anno Mille e dal 1261 passa sotto Genova, che ne fa il capoluogo di una podesteria con ampia autonomia: era una piazzaforte sulla strada verso la Francia. Il nome, secondo la tradizione, viene da “Tria ora”, tre bocche, legate ai tre prodotti della valle: grano, uva e castagne. Tra il 1587 e il 1589 una carestia scatenò uno dei processi per stregoneria più noti d’Italia, da cui viene la fama del paese.
Oggi Triora ha circa 400 abitanti ed è il comune più esteso della provincia di Imperia. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia, ha la Bandiera Arancione del Touring Club ed è l’unico comune ligure nella rete dei Villaggi degli Alpinisti. È una meta da giornata dalla costa, ma merita una notte se vuoi camminare in montagna.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 9 min
Dove si trova Triora
Triora si trova in Liguria (Riviera di Ponente, Riviera dei Fiori, provincia di Imperia), a 104 km da Genova in linea d’aria.
Il centro storico si gira a piedi in un paio d’ore, museo compreso. Le strade sono lastricate, ripide e in parte a scalini: servono scarpe comode.
Museo Etnografico e della Stregoneria
All’ingresso del paese, in corso Italia, il Museo Regionale Etnografico e della Stregoneria è nato nel 1983 e occupa tre piani dell’antico palazzo comunale. Le sale raccontano la vita contadina della valle, con i cicli del grano, delle castagne e del latte; nei sotterranei sono ricostruiti gli interrogatori del processo, con copie dei documenti e strumenti di tortura.
Nel 2026 è aperto tutti i giorni il pomeriggio e, nel fine settimana e in estate, anche la mattina. Il biglietto intero costa 3 euro. Controlla gli orari aggiornati sul sito del museo prima di salire.
La Cabotina
Appena fuori dalle mura, vicino alla porta della Fontana Soprana, la Cabotina è un casolare diroccato dove, secondo la leggenda, si riunivano le “bagiue”, le streghe in dialetto. Non è un monumento ma è il luogo più legato al mito del paese, con una bella vista sulla valle. La storia vera del processo, separata dalla leggenda, è nella guida alle streghe di Triora.
Collegiata dell'Assunta
La chiesa principale del paese era in origine romanico-gotica a tre navate; fu rifatta nel Cinquecento e trasformata in un’unica aula nel Settecento. Del primo edificio restano il portale e la base del campanile. All’interno si trova il “Battesimo di Cristo” di Taddeo di Bartolo, del 1397: è l’opera firmata e datata più antica della provincia di Imperia. Ci sono anche due tavole del primo Quattrocento e una tela di Luca Cambiaso.
Oratorio di San Giovanni Battista
Accanto alla Collegiata, l’oratorio seicentesco sorge su pilastri che lo portano al livello della piazza. Conserva dipinti del pittore triorese Lorenzo Gastaldi e una statua di Anton Maria Maragliano, il grande scultore genovese del legno.
I carruggi, le porte e i tre percorsi
Il centro ha conservato la sua struttura medievale: case addossate, passaggi coperti, piazzette e alcune delle sette porte antiche. Per orientarti segui i tre percorsi segnati da adesivi rotondi sul selciato: rosso per l’arte e la storia, blu per le curiosità e le leggende, giallo per i bambini.
Castello di Triora
Nel punto più alto del paese restano le mura e una torre del castello del XIII secolo, il “castrum vetus”. Da qui si capisce la posizione strategica di Triora, sospesa sopra la valle. Poco distante si vedono i resti della chiesa di San Dalmazzo, del Duecento, con tracce di affreschi del Trecento, e di un forte.
Santa Caterina
Della chiesa di Santa Caterina resta soprattutto il portale datato 1390 con un’iscrizione, uno dei dettagli più antichi del borgo. È una tappa breve lungo il percorso tra le porte e il castello.
Chiesa di San Bernardino
Poco fuori dal centro, la chiesa campestre di San Bernardino ha un portico in pietra e, all’interno, affreschi del Quattrocento attribuiti a Giovanni Canavesio, il pittore delle chiese dipinte delle Alpi Marittime. Se è chiusa, chiedi informazioni in paese o al museo.
Ponte di Loreto
Scendendo verso la frazione di Loreto, il ponte costruito nel 1959 scavalca la gola profonda del torrente Argentina e porta verso Cetta. È uno dei punti più spettacolari della valle e una sosta da fare in auto o a piedi.
Parco delle Alpi Liguri e Monte Saccarello
Triora è dentro il Parco naturale regionale delle Alpi Liguri. Sopra il paese salgono boschi, pascoli e le frazioni di montagna di Realdo e Verdeggia, al confine con la Francia, fino al Monte Saccarello, 2.201 metri. Tra maggio e giugno i suoi versanti si coprono di rododendri in fiore.
Dove dormire
Dove dormire a Triora
In paese e nelle frazioni l’offerta è piccola: qualche B&B, affittacamere, case vacanza e agriturismi nella valle, oltre ai rifugi in quota. Dormire a Triora conviene se vuoi camminare la mattina presto o vivere il borgo la sera, quando i visitatori della giornata se ne sono andati. Per Strigora e Halloween prenota con largo anticipo.
L’alternativa è dormire sulla costa, ad Arma di Taggia o a Sanremo, dove la scelta di hotel è molto più ampia, e salire in giornata: conta circa tre quarti d’ora di strada per tratta.
Prendi l’autostrada A10 Genova–Ventimiglia fino all’uscita Arma di Taggia, poi la provinciale 548 della valle Argentina, che passa per Badalucco e Molini di Triora. Sono circa 32 chilometri di strada di montagna con molte curve: calcola 40–45 minuti.
In treno
La stazione più vicina è Taggia-Arma, sulla linea Genova–Ventimiglia, a circa 30 chilometri; in alternativa Sanremo, a circa 38. Da lì si prosegue in autobus o in auto.
In autobus
Gli autobus di Riviera Trasporti collegano la stazione di Taggia con Triora lungo la valle: le corse sono poche al giorno e il viaggio dura circa un’ora. Controlla gli orari su Riviera Trasporti prima di partire, soprattutto per il ritorno.
In aereo
L’aeroporto più vicino è Nizza Costa Azzurra, a circa 100 chilometri: in auto si impiega più di un’ora e mezza, metà in autostrada e metà sulla strada della valle.
Parcheggi
Il centro storico è fatto di carruggi e scalinate e non si gira in auto. Lascia la macchina nei parcheggi lungo la strada all’ingresso del paese, nella parte bassa, e sali a piedi. Durante le grandi feste come Strigora e Halloween i posti finiscono presto: arriva la mattina e informati sul sito del Comune su eventuali navette e parcheggi esterni.
A10, uscita Arma di Taggia, poi SP 548 della valle Argentina: circa 32 km (40–45 minuti)
In treno
Stazione di Taggia-Arma (circa 30 km), poi autobus Riviera Trasporti: poche corse, circa 1 ora
In aereo
Nizza Costa Azzurra (circa 100 km); oltre 1 ora e 30 in auto
La guida
Triora in un giorno: l’itinerario
Mattina: arrivo dalla costa lungo la valle Argentina, visita al Museo Etnografico e della Stregoneria.
Tarda mattina: percorso rosso nei carruggi fino alla Collegiata e all’oratorio di San Giovanni.
Pranzo: pane di Triora con il bruzzu e un piatto di montagna in una trattoria del paese.
Pomeriggio: salita al castello, alla Cabotina e alla Fontana Soprana, poi passeggiata fino a San Bernardino.
Ritorno: sosta al ponte di Loreto o a Molini di Triora prima di scendere verso il mare.
Con un secondo giorno dedica la giornata alla montagna: Realdo, Verdeggia o un sentiero verso il Saccarello.
Cosa mangiare a Triora
La cucina è quella dell’alta valle: pane, formaggi, castagne, erbe e patate, più che il pesce della costa.
Pane di Triora: pane basso e largo di farina di tipo 1 e crusca, cotto su assi spolverate di crusca. Ha la crosta dura e la mollica compatta e si conserva per giorni.
Bruzzu: ricotta di pecora fermentata, cremosa e piccante, tipica delle alte valli dell’Imperiese. Si spalma sul pane di Triora.
Formaggi d’alpeggio: prodotti nei pascoli della valle e del Saccarello.
Bügaéli e torte di verdura: gnocchi di farina di castagne e torte salate di verdure e patate.
Funghi, castagne e miele: i prodotti dei boschi intorno al paese, soprattutto in autunno.
Dolci: i “baci di strega” e le “palle del diavolo”, nati sull’onda del mito delle streghe.
Eventi a Triora
Strigora (agosto): la festa delle streghe, con mercato medievale, musica nelle piazzette e rievocazioni del processo nei carruggi. Nel 2026 si è svolta domenica 23 agosto.
Halloween (31 ottobre): il paese organizza ogni anno una giornata a tema con spettacoli, bancarelle e feste in maschera. In passato l’ingresso al borgo era a pagamento con biglietto: controlla il programma 2026 sul sito del Comune.
Feste tradizionali: processione del Venerdì Santo, fiera di San Tusco a luglio e castagnata a novembre.
Escursioni e sentieri
Triora è un paese di montagna e la rete dei Villaggi degli Alpinisti premia proprio questo. I sentieri partono dal paese e dalle frazioni; prima di partire controlla meteo e segnaletica, perché in quota il tempo cambia in fretta.
Monte Saccarello: la cima più alta della Liguria. Dal paese la salita richiede circa sette ore e 1.420 metri di dislivello; molti escursionisti partono più in alto, dalle frazioni.
Triora–Realdo: traversata nei boschi verso la frazione affacciata sulla val Roia, circa cinque ore.
Alta Via dei Monti Liguri: il lungo sentiero di crinale si raggiunge da Triora con diverse tappe.
Inverno: ciaspole e scialpinismo intorno al Saccarello; a Colle Melosa c’è una pista di fondo battuta.
Acqua: la valle Argentina è nota per il canyoning, da fare con una guida.
Gite da Triora
Molini di Triora: il paese dei mulini, lungo la strada che sale da Taggia, pochi chilometri più in basso.
Arma di Taggia (circa 32 km): il mare più vicino, con il centro storico di Taggia a pochi minuti.
Bussana Vecchia: il borgo degli artisti rinato dopo il terremoto del 1887, sulla collina verso Sanremo.
Sanremo (circa 38 km dalla stazione): la Pigna, il Casinò e la passeggiata a mare.
Pigna, Apricale e Dolceacqua: i borghi della val Nervia, da abbinare in un giro dell’entroterra.
Meteo
Triora: meteo e quando andare
Da primavera ad autunno; d'estate più fresco della costa; Strigora ad agosto
🌙
14°CAdesso · vento 13 km/h
Gio 8🌙14° 14°
Ven 9🌦️18° 10°1 mm
Sab 10🌤️19° 10°1 mm
Dom 11⛅19° 11°
Lun 12🌤️19° 13°1 mm
Mar 13⛅19° 9°
Previsioni: MET Norway (Yr), licenza CC BY 4.0. Aggiornate ogni ora.
Panorama di Triora, il paese delle stregheCampanile e tetti di Triora con le Alpi LiguriIl borgo di Triora in Valle ArgentinaTriora tra le montagne della Valle ArgentinaTriora con la collegiata al crepuscoloPanorama di Triora tra le montagne verdiRuderi in pietra di Triora con le Alpi innevate
Domande frequenti
Domande frequenti su Triora
Perché Triora è chiamata il paese delle streghe?
Per il processo per stregoneria del 1587–1589: dopo una carestia, una trentina di donne furono accusate di averla provocata con malefici, imprigionate e torturate. Il ricordo di quella vicenda è diventato l’identità del paese.
Le streghe di Triora furono bruciate sul rogo?
No. Alcune donne morirono durante la prigionia o per le torture, ma la Repubblica di Genova non autorizzò le condanne a morte e nel 1589 il processo fu fermato.
Cosa vedere a Triora in un giorno?
Il Museo Etnografico e della Stregoneria, la Collegiata dell’Assunta con l’opera di Taddeo di Bartolo, i carruggi lungo i percorsi segnati, i resti del castello, la Cabotina e la chiesa di San Bernardino.
Quanto costa il museo delle streghe di Triora?
Nel 2026 il biglietto intero costa 3 euro, 2 euro per i gruppi e 1 euro per bambini e scuole. È aperto tutti i giorni il pomeriggio e nel fine settimana anche la mattina.
Quando è la Strigora?
Ad agosto, di solito la domenica dopo Ferragosto. Nel 2026 si è svolta il 23 agosto.
Quanto dista Triora dal mare?
Circa 32 chilometri da Arma di Taggia, il mare più vicino: in auto servono 40–45 minuti di strada di montagna.
Si può arrivare a Triora senza auto?
Sì, in treno fino a Taggia-Arma e poi con l’autobus di Riviera Trasporti, ma le corse sono poche: organizza andata e ritorno in anticipo.
Dove si parcheggia a Triora?
Nei parcheggi lungo la strada all’ingresso del paese, poi si sale a piedi. Il centro storico non è percorribile in auto.
Qual è il periodo migliore per visitare Triora?
Primavera, estate e autunno. D’estate fa più fresco che sulla costa, in autunno ci sono castagne e funghi; ad agosto e a fine ottobre il paese si riempie per Strigora e Halloween.