Nel 1884 Claude Monet trascorse quasi tre mesi a Bordighera e dipinse una quarantina di quadri: palme, ulivi, giardini, il borgo antico e le montagne dietro la costa. Fu uno dei periodi più intensi della sua carriera, il primo in cui si misurò con la luce del Mediterraneo. Questa guida racconta il soggiorno, i luoghi che dipinse, dove vedere oggi le sue tele e come seguire le sue tracce in città.
Il soggiorno di Monet a Bordighera
Nel dicembre 1883 Monet e Renoir fecero un viaggio lungo la Riviera, da Marsiglia a Genova. Monet rimase colpito da Bordighera e decise di tornarci da solo, senza dirlo a Renoir. Arrivò il 18 gennaio 1884 e prese una stanza alla Pension Anglaise, una delle pensioni frequentate dagli ospiti inglesi della città.
Doveva restare poche settimane; rimase fino ai primi di aprile. Nelle lettere alla compagna Alice Hoschedé racconta l’entusiasmo e la fatica: la luce era così intensa e i colori così vivi che diceva di dover cambiare tavolozza, e le palme lo facevano impazzire. Dipingeva all’aperto ogni giorno, spostandosi tra i giardini, la collina e il borgo, e lavorando su più tele insieme a seconda dell’ora.
Durante il soggiorno fece anche una gita a Dolceacqua, dove dipinse il castello e il ponte medievale, e passò da Ventimiglia.
I luoghi dipinti da Monet
Molti dei punti in cui Monet mise il cavalletto si riconoscono ancora, anche se in 140 anni la città è cresciuta. Questi sono i principali.
Il Giardino Moreno
Il grande giardino creato verso il 1830 dal commerciante d’olio Vincenzo Moreno era famoso per le sue palme e piante esotiche. Monet ottenne il permesso di dipingerlo e ci tornò molte volte: da qui nascono le tele con le palme e gli ulivi intrecciati. Una parte di quel giardino sopravvive oggi nei Giardini Monet.
Il Vallone del Sasso
Alle spalle di Bordighera, la valle che sale verso il borgo di Sasso è dominata dagli ulivi e dalle montagne. Monet la dipinse in diverse versioni, con il paese in alto e la luce che cambia sulle colline.
Bordighera Alta e la Torre dei Mostaccini
Dalla zona della Torre dei Mostaccini, una torre di avvistamento del Cinque-Seicento, Monet dipinse il borgo antico tra i pini, con il campanile della Maddalena e il mare sullo sfondo. È la veduta più celebre di Bordighera.
La via Romana e le ville
Lungo la via Romana dipinse le ville della colonia inglese tra i giardini: in “Le ville a Bordighera”, oggi al Musée d’Orsay, si riconosce Villa Bischoffsheim, l’attuale Villa Etelinda.
Il sentiero del Beodo
Il sentiero lungo l’antico canale del Beodo, che porta verso la valle del Sasso, compare in tre tele. Ancora oggi è una passeggiata tra ulivi e palme.
Il parco di Villa Pompeo Mariani
Nel parco della villa che fu del pittore Pompeo Mariani si riconoscono i tre punti dove Monet piazzò il cavalletto nel 1884. La villa si visita su prenotazione.
Dove vedere oggi i quadri di Bordighera
Le tele dipinte a Bordighera sono sparse nel mondo, tra musei e collezioni private. Tra le più note: “Le ville a Bordighera” al Musée d’Orsay di Parigi, “Bordighera” all’Art Institute of Chicago e una veduta della città all’Hammer Museum di Los Angeles. A Bordighera non ci sono quadri originali di Monet esposti in modo permanente; periodicamente la città organizza mostre ed eventi dedicati, come quello previsto il 5 dicembre 2026 per il centenario della sua morte.
Per l’elenco completo con immagini, musei e misure vedi il catalogo delle opere di Monet a Bordighera.
Sulle tracce di Monet a Bordighera
Il modo migliore per scoprire i luoghi di Monet è una visita guidata. L’ufficio turistico organizza “I luoghi di Monet”, un percorso a piedi di circa tre ore, e durante l’anno si tengono tour con esperti, come quelli curati da Villa Pompeo Mariani. Chi preferisce andare da solo può seguire questo itinerario:
- Parti dai Giardini Monet e dalla via Romana, con le ville della Belle Époque e Villa Etelinda.
- Sali verso Bordighera Alta e la zona della Torre dei Mostaccini per la veduta del borgo.
- Prosegui sul sentiero del Beodo verso il Vallone del Sasso, tra ulivi e palme.
- Se hai prenotato, visita il parco di Villa Pompeo Mariani.
Con l’auto o con il bus 7 da Ventimiglia puoi completare il viaggio a Dolceacqua, dove Monet dipinse il ponte e il castello: lì le riproduzioni dei quadri sono su pannelli lungo il percorso.
Il 5 dicembre 2026 ricorrono i cento anni dalla morte di Monet: a Bordighera è in programma un evento a Villa Regina Margherita, che di solito non è aperta al pubblico. È anche un buon motivo per scoprire la città in inverno, la stagione in cui la dipinse: vedi Bordighera tutto l’anno.
Perché Monet scelse Bordighera
A fine Ottocento Bordighera era una delle mete invernali più eleganti d’Europa, con alberghi, ville e giardini esotici creati dagli inglesi. Per un pittore del nord era un mondo nuovo: palme, agrumi, ulivi argentei e una luce bianca e tagliente, diversissima da quella della Normandia. Le tele di Bordighera segnano il passaggio di Monet verso colori più accesi e contrasti più forti, che ritroveremo negli anni successivi.