Vernazza è il quarto borgo delle Cinque Terre partendo da ovest, tra Monterosso e Corniglia. È quello con l’unico vero porticciolo naturale della costa: una piazza aperta sul mare, le barche tirate in secca, la chiesa con il campanile ottagonale da una parte e la torre del Castello Doria dall’altra. È anche uno dei borghi più fotografati d’Italia, e si vede: d’estate, a metà giornata, la via principale è piena.
Il comune conta circa 670 abitanti e comprende anche Corniglia, Prevo, Drignana, Muro e San Bernardino. Le prime notizie risalgono al 1080, quando compare come “castrum Vernatio”, base navale degli Obertenghi; dal Duecento passa sotto Genova. Il nome viene collegato alla vernaccia, il vino citato già da Boccaccio. Oggi Vernazza fa parte dei Borghi più belli d’Italia e, con il resto delle Cinque Terre e Portovenere, è patrimonio UNESCO dal 1997.
Il paese si visita a piedi in mezza giornata, ma rende di più se ci dormi: la mattina presto e la sera, quando i treni del giorno si sono svuotati, ritrovi la piazza dei pescatori. Arriva in treno, non in auto: le strade sono strette, il centro è riservato ai residenti e i parcheggi sono lontani. Tutte le opzioni sono spiegate nella guida su come arrivare e parcheggiare a Vernazza.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 11 min
Dove si trova Vernazza
Vernazza si trova in Liguria (Cinque Terre, provincia di La Spezia), a 67 km da Genova in linea d’aria.
Vernazza è piccola: una via principale che scende dalla stazione al mare, una piazza, un promontorio con il castello e uno con la chiesa. Il resto sono scalinate e carruggi. Per vedere tutto con calma, compresa la salita al castello, bastano tre o quattro ore. Se aggiungi il santuario di Reggio, conta mezza giornata.
Il porticciolo e piazza Marconi
Il cuore del paese è la piazza sul porto, dove via Roma finisce sul mare. Le case alte e colorate fanno da anfiteatro, i gozzi sono tirati a secco sulla rampa e i tavolini dei bar arrivano quasi sull’acqua. È il punto in cui tutti scattano la stessa foto, e ha senso: da qui vedi insieme il castello, il campanile e il molo.
Il porticciolo è protetto da un molo dove attraccano i battelli. Cammina fino alla punta: guardando indietro hai il borgo intero davanti, e d’estate qualcuno si tuffa dagli scogli. All’ora di pranzo e nel primo pomeriggio la piazza è affollata; torna dopo le sei, quando la luce scende sulle facciate.
Via Roma e i carruggi
Via Roma è l’unica strada vera del paese. Scende dalla stazione al porto seguendo il corso del torrente, oggi coperto, con negozi, focaccerie e botteghe di vino. Dai suoi lati salgono scalinate strettissime e passaggi coperti che portano alle case più alte. Infilati in uno a caso: in due minuti sei lontano dalla folla, tra panni stesi e orti grandi come un tavolo.
Chiesa di Santa Margherita d'Antiochia
La parrocchiale sta sul mare, all’estremità del porto, con l’abside che quasi tocca gli scogli. È citata per la prima volta in un atto del 1318, ma l’origine è probabilmente più antica. L’interno a tre navate ha colonne in pietra scura delle cave del Mesco e un tabernacolo gotico del Quattrocento. Il campanile ottagonale, alto circa 40 metri, è il simbolo del paese insieme alla torre del castello.
Santa Margherita è la patrona di Vernazza: la festa è il 20 luglio, con la processione, le bancarelle lungo via Roma e i fuochi d’artificio sul mare la sera. Entra in silenzio: è un luogo di culto, non solo un monumento.
Castello Doria
Sul promontorio a ovest del porto, a oltre 70 metri sul mare, resta la fortezza che difendeva il borgo dai pirati. È documentata dal Duecento, ma probabilmente sorge su una difesa più antica degli Obertenghi. La parte più vecchia è la torre cilindrica centrale, restaurata nel Novecento; alla fine della Seconda guerra mondiale fu usata dai tedeschi come postazione contraerea.
Ci si arriva con una scalinata ripida che parte dalla piazza. La visita è a pagamento e porta su una terrazza da cui vedi il porto dall’alto, la chiesa e la costa fino a Monterosso. Gli orari cambiano con la stagione: verifica all’ingresso. Al tramonto la luce è la migliore della giornata.
Torre Belforte
Ai piedi del castello, all’imboccatura del porto, c’è un bastione quadrato di epoca genovese. Faceva parte del sistema di avvistamento e difesa insieme al castello e alle altre torri del paese: un’altra torre di guardia si trova vicino all’inizio del sentiero per Corniglia. Si vede bene dal molo, con il mare che batte sugli scogli alla base.
Chiesa e convento di San Francesco
In alto, sul lato est del paese, c’è il complesso costruito a metà del Seicento per i frati francescani. La chiesa è sconsacrata e ospita mostre e spettacoli; il convento è oggi la sede del Municipio. Salendo verso il convento hai una bella vista sui tetti e sul castello dall’altro lato del paese.
Santuario di Nostra Signora di Reggio
A poco più di 300 metri di quota, nel bosco sopra il paese, c’è il santuario più caro ai vernazzesi. Le prime notizie scritte sono del 1248, ma la cripta conserva resti più antichi dell’anno Mille. All’interno si venera un dipinto della Madonna Nera con il Bambino. Davanti alla chiesa c’è un piazzale ombreggiato da alberi secolari, tra cui un vecchio cipresso, e un punto d’acqua.
Ci sali a piedi con il sentiero 508: parte vicino alla stazione, segue le stazioni della Via Crucis ed è una mulattiera lastricata di circa 2 km, tutta in salita. È la passeggiata migliore quando i sentieri sul mare sono chiusi: in alto c’è ombra e si sta in pace anche ad agosto.
San Bernardino
Sulla strada che arriva dalla provincia, sopra Corniglia, la frazione di San Bernardino ha il santuario di Nostra Signora delle Grazie, rifatto nell’Ottocento su una cappella medievale. La festa è l’8 settembre. È una tappa per chi arriva in auto o cammina sui sentieri alti, con una vista ampia sulla costa.
L'alluvione del 2011 e la rinascita
Il 25 ottobre 2011 un nubifragio scaricò sulla valle oltre 500 millimetri di pioggia in poche ore. Il torrente che scorre sotto via Roma esplose: il paese fu sommerso da circa quattro metri di fango e detriti, la stazione allagata, la ferrovia interrotta, tre persone morirono.
La ricostruzione è stata fatta dai residenti, dai volontari e dalle associazioni nate dopo il disastro, come Save Vernazza, che ha finanziato restauri, sentieri e muretti a secco. Camminando per via Roma oggi non vedi tracce: è il motivo per cui il rispetto delle regole del paese, a cominciare dai sentieri, conta più che altrove.
Vernazza non è un posto da giornata in spiaggia. Ci sono due piccoli arenili, nessuno stabilimento e tanta gente. La prima spiaggia è dentro il porto, davanti alla chiesa: sabbia mista a ciottoli fini, acqua calma, adatta per un bagno veloce con i bambini. La seconda si raggiunge da via Roma, poco prima della piazza, passando in un varco naturale nella roccia: è un po’ più grande, di ciottoli e sabbia con scogli ai lati, e nelle ore calde resta in ombra.
Chi preferisce l’acqua profonda nuota dagli scogli sotto il castello o vicino al molo, facendo attenzione ai battelli. Se cerchi lettini e ombrelloni, vai a Monterosso: in treno sono pochi minuti.
Dove dormire
Dove dormire a Vernazza
A Vernazza non ci sono grandi alberghi. L’offerta è fatta di camere, appartamenti e piccoli B&B nelle case del centro, spesso senza ascensore e con molti gradini. Prenota presto: da maggio a settembre i posti sono pochi rispetto alla domanda.
Vicino al porto e alla piazza è la scelta per chi vuole vivere il paese la sera e svegliarsi con il mare sotto la finestra. Mettila in conto: c’è rumore fino a tardi e scale da salire con le valigie. Lungo via Roma e verso la stazione è più comodo per chi si muove in treno ogni giorno. Nelle case alte, sopra il paese, trovi più silenzio e viste migliori, ma ogni rientro è una salita.
Se viaggi in auto o cerchi più scelta e prezzi più bassi, dormi a Levanto o a La Spezia e raggiungi Vernazza in treno.
Dall’A12 esci a Carrodano–Levanto, prosegui verso Levanto e segui le indicazioni per Monterosso; prima di scendere al mare gira a sinistra verso Vernazza. La strada passa vicino al santuario di Soviore e arriva sulla provinciale per Vernazza: circa 30 km e un’ora di guida. In alternativa esci a Brugnato e sali verso Pignone e la strada delle Cinque Terre. Gli ultimi chilometri, dopo San Bernardino, sono stretti e ripidi.
In treno
La stazione è nel paese, a pochi minuti a piedi dal porto, sulla linea Genova–La Spezia. I treni regionali tra Levanto e La Spezia fermano in tutti i borghi: Monterosso e Corniglia sono a circa cinque minuti, La Spezia a meno di venti. Dal 14 marzo al 1° novembre 2026 si paga la tariffa Cinque Terre: 5, 8 o 10 euro a corsa secondo la fascia del giorno, da convalidare, valida 75 minuti. In alternativa c’è la Cinque Terre Card Treno, con treni illimitati e sentieri. Fonte: Trenitalia, Cinque Terre in treno.
In battello
Dalla primavera all’autunno, con il mare buono, i battelli collegano Vernazza con La Spezia, Portovenere, Levanto e gli altri borghi, tranne Corniglia. Attraccano al molo del porto. Orari e prezzi sul sito del Consorzio Marittimo Turistico 5 Terre Golfo dei Poeti.
In aereo
Gli aeroporti più vicini sono Pisa e Genova, entrambi a circa 100 km. Da tutti e due prosegui in treno, cambiando a La Spezia se arrivi da Pisa, lungo la costa (a volte con un cambio a Levanto) se arrivi da Genova.
Parcheggi
Non si entra in paese in auto: il centro è riservato ai residenti. Lungo la provinciale, a circa un chilometro e mezzo dal borgo, ci sono due parcheggi privati a pagamento con pochi posti e una navetta per il paese. In alta stagione si riempiono presto; spesso conviene lasciare l’auto a Levanto o a La Spezia e prendere il treno. Dettagli e consigli nella guida su come arrivare a Vernazza.
A12, uscita Carrodano-Levanto o Brugnato; centro chiuso, parcheggi a 1,5 km con navetta
In treno
Stazione di Vernazza nel paese (linea Genova–La Spezia), 5 minuti a piedi dal porto
Via mare
Battelli da La Spezia, Portovenere e Levanto
In aereo
Pisa o Genova (circa 100 km), poi treno
La guida
Passeggiate ed escursioni
Vernazza sta a metà del Sentiero Azzurro, il sentiero costiero che unisce i cinque borghi. Verso Monterosso il tratto 592-4 è lungo circa 3,7 km, con 217 metri di dislivello e circa due ore di cammino: sale sopra la chiesa, attraversa gli uliveti di Costa Mesorano e passa la scogliera di Punta Corone. Verso Corniglia il tratto 592-3 è lungo circa 4,1 km, con 269 metri di dislivello e un’ora e mezza di cammino, e passa per la frazione di Prevo. Entrambi sono classificati per escursionisti esperti: gradini, passaggi stretti, poca ombra.
Attenzione: dal 10 settembre 2026 il Parco ha chiuso il tratto Corniglia–Vernazza–Monterosso in attesa di verifiche geologiche, senza indicare una data di riapertura. A inizio ottobre 2026 non risultano riaperture. Prima di partire controlla gli avvisi sul sito del Parco Nazionale delle Cinque Terre. Quando è aperto, il sentiero si percorre con la Cinque Terre Card; in alcune stagioni il tratto per Monterosso è stato a senso unico nelle ore di punta.
Se il sentiero sul mare è chiuso, sali verso l’interno. Il sentiero 508 porta al santuario di Reggio e prosegue fino a Foce Drignana; il 581 collega Reggio con il santuario delle Grazie di San Bernardino, tra boschi e vigne, con vista su tutta la costa. Sono sentieri meno affollati ma comunque di montagna: scarpe da trekking, acqua e controllo dello stato dei percorsi prima di partire.
Vernazza al tramonto
La veduta classica di Vernazza, il porto con il castello e le case in fila, si prende dal sentiero per Monterosso, pochi minuti sopra il paese. Con il sentiero chiuso, l’alternativa è la terrazza del Castello Doria o la punta del molo. Nelle sere d’estate l’ultima luce accende le facciate sul porto: resta in piazza dopo cena, quando i visitatori della giornata sono ripartiti.
Cosa mangiare e bere a Vernazza
Le colline intorno al paese sono terrazzate fino in cima, tenute su da chilometri di muretti a secco. Qui si coltivano le uve del Cinque Terre DOC, un bianco secco da Bosco, Albarola e Vermentino, e dello Sciacchetrà, il passito della zona: le uve vengono lasciate appassire per settimane in locali ventilati prima della pigiatura e la resa è bassissima. Una bottiglia di Sciacchetrà è un buon ricordo da portare a casa, da comprare nelle enoteche del paese o direttamente dai produttori.
Per il resto, la cucina è quella delle Cinque Terre: acciughe fresche o sotto sale, focaccia, trofie al pesto, frittelle di pesce, limoni coltivati sulle fasce. Mangia in piazza per l’atmosfera, ma per qualità e prezzo vale la pena cercare i locali più in alto, lontano dal porto.
Gite da Vernazza
Monterosso al Mare: le spiagge più ampie delle Cinque Terre e il borgo vecchio, a pochi minuti di treno.
Corniglia: l’unico borgo in collina, sopra la scalinata della Lardarina, a cinque minuti di treno.
Manarola: le case colorate sulla roccia e le vigne del sentiero dei Vigneti Terrazzati.
Riomaggiore: l’ultimo borgo verso sud e la Via dell’Amore per Manarola, su prenotazione.
Levanto: spiaggia lunga, centro vivace e un’ottima base con più posti dove dormire.
Portovenere: la chiesa di San Pietro sugli scogli e le isole, in battello nella bella stagione.
La Spezia: la città di porta alle Cinque Terre, con il Museo Navale e il mercato.
Meteo
Vernazza: meteo e quando andare
Maggio–giugno e settembre; luglio e agosto molto affollati
🌤️
20°CAdesso · vento 22 km/h
Dom 11🌦️21° 17°2 mm
Lun 12☀️22° 14°4 mm
Mar 13☀️21° 13°
Mer 14⛅21° 14°
Gio 15☀️23° 14°
Ven 16⛅22° 15°
Previsioni: MET Norway (Yr), licenza CC BY 4.0. Aggiornate ogni ora.
Vernazza con il mare turchese e le barcheVernazza con il porticciolo e il Castello DoriaVernazza e il suo porticciolo, Riviera di LevantePorticciolo di Vernazza con le barche coloratePorticciolo di Vernazza con le case coloratePorto di Vernazza con la chiesa di Santa Margherita di AntiochiaVernazza tra il verde vista dall'alto
Domande frequenti
Domande frequenti su Vernazza
Quanto tempo serve per visitare Vernazza?
Tre o quattro ore bastano per porto, chiesa, castello e carruggi. Con la salita al santuario di Reggio o un bagno, conta mezza giornata.
Si può arrivare a Vernazza in auto?
Sì, ma solo fino ai parcheggi sulla provinciale, a circa un chilometro e mezzo dal borgo. Il centro è riservato ai residenti. Il treno è più comodo.
Il sentiero da Vernazza a Monterosso è aperto?
Dal 10 settembre 2026 il tratto Corniglia–Vernazza–Monterosso è chiuso per verifiche geologiche, senza data di riapertura. Controlla gli avvisi del Parco prima di partire.
Quanto è lungo il sentiero da Vernazza a Corniglia?
Circa 4,1 km, con 269 metri di dislivello e un’ora e mezza di cammino. Quando è aperto serve la Cinque Terre Card.
C'è una spiaggia a Vernazza?
Sì, due piccole spiagge libere di sabbia e ciottoli: una nel porto e una oltre il passaggio nella roccia da via Roma. Non ci sono stabilimenti.
Si può visitare il Castello Doria?
Sì, con un biglietto d’ingresso. Si sale a piedi dalla piazza con una scalinata ripida; in cima c’è una terrazza panoramica sul porto.
Quando c'è la festa di Santa Margherita?
Il 20 luglio, con processione, bancarelle in via Roma e fuochi d’artificio sul mare.
Cos'è lo Sciacchetrà?
È il vino passito delle Cinque Terre, fatto con uve Bosco, Albarola e Vermentino lasciate appassire prima della pigiatura. È una DOC.
Qual è il periodo migliore per andare a Vernazza?
Maggio, giugno e settembre. Luglio e agosto sono molto affollati; in inverno il paese è tranquillo ma molti locali chiudono.
Conviene dormire a Vernazza?
Sì, se vuoi vedere il paese senza folla, la mattina presto e la sera. Prenota con anticipo e preparati a salire molti gradini.