Castelbianco è un piccolo comune della Val Pennavaire, nell’entroterra di Albenga, in provincia di Savona. Ha poco più di 300 abitanti (311 al 31 maggio 2026, dato ISTAT) ed è sparso in cinque frazioni: Veravo, dove ha sede il Comune, Vesallo, Oresine, Teccio e Colletta. Il territorio sale dal fondovalle a quasi 1.100 metri, tra uliveti, boschi di castagni e pareti di calcare.
Il nome che tutti cercano è però quello di una frazione: Colletta di Castelbianco, un borgo di pietra di origine medievale. Secondo diverse guide si spopolò dopo il terremoto del 1887 e restò per decenni quasi vuoto. Negli anni Novanta fu recuperato su progetto dell’architetto Giancarlo De Carlo e dotato di una rete in fibra ottica, tanto da essere ricordato come il primo «borgo telematico» d’Italia. Oggi è abitato e funziona in parte come albergo diffuso. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia.
Questa guida serve a organizzare la visita al comune intero, non solo a Colletta: il borgo restaurato, le chiese di Veravo e Vesallo, i ruderi del castello, i sentieri e le falesie. Bastano mezza giornata o una giornata, da abbinare al mare di Albenga (circa 17 km) o a Zuccarello, il borgo vicino (circa 10 km). La storia del recupero di Colletta, con le date che nelle fonti non coincidono, è raccontata nell’approfondimento Colletta di Castelbianco: il borgo telematico.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 9 min
Dove si trova Castelbianco
Castelbianco si trova in Liguria (Riviera di Ponente, Riviera delle Palme, provincia di SV), a 76 km da Genova in linea d’aria.
Le frazioni sono distanti qualche minuto d’auto l’una dall’altra, quindi conviene muoversi con una macchina. Colletta, Veravo e Vesallo si visitano a piedi in un’ora ciascuna, soste comprese. Porta scarpe comode: i vicoli sono in pietra, spesso in salita.
Colletta di Castelbianco
È il motivo per cui la maggior parte dei visitatori arriva. Colletta è un insieme compatto di case in pietra grigia, con finestre incorniciate di bianco, porte colorate, piazzette e vicoli lastricati (i caruggi). Secondo le guide il borgo nacque probabilmente nel Duecento come presidio contro le incursioni dei Saraceni. Fu a lungo dei Clavesana e poi dei Del Carretto, per la sua posizione sulla via che collegava il mare al Piemonte.
Il restauro ha rispettato la forma originale dell’abitato: dall’esterno vedi un borgo antico, dentro le case sono state rifatte. Colletta è abitato e molte case sono private o in affitto, quindi cammina nei vicoli senza entrare nei cortili. Non è un museo e non risultano orari o biglietti di ingresso: le informazioni ufficiali sulle visite non sono pubblicate ⚠️. Il piano d’insieme del recupero è nell’approfondimento sul borgo.
La cappella di Santa Lucia e i ponti medievali
Nella parte alta di Colletta si trovano la cappella e l’oratorio di Santa Lucia. Santa Lucia, il 13 dicembre, è la festa della frazione secondo Wikivoyage. Gli orari di apertura non sono pubblicati: spesso si vedono solo da fuori.
Intorno al borgo restano alcuni ponti medievali a un’arcata sul torrente Oresine e sul Pennavaire. Uno è vicino a Colletta, altri sono lungo i mulattieri verso Arnasco e verso il Monte Nero. Si raggiungono a piedi dai sentieri della valle (vedi più sotto).
Veravo: la parrocchiale dell'Assunta e il centro storico
Veravo è la frazione più grande e ospita il Comune, a circa 3 km da Colletta. La chiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta, barocca, conserva un organo del Settecento. Di fronte c’è l’oratorio di Santa Caterina, a navata unica con abside poligonale, mentre nel centro dell’abitato si trovano la cappella di San Francesco di Sales, con un affresco del santo su un altare settecentesco, e il Palazzo dei Signori, l’antica canonica.
La festa patronale del comune è l’Assunta, il 15 agosto. Per le chiese gli orari di apertura non sono pubblicati, quindi non contare di entrare.
Vesallo e il santuario della Nunziata
Vesallo è una frazione più piccola, sul versante opposto rispetto a Veravo. Il santuario della Santissima Annunziata, nella piazza, risale a un periodo compreso tra il Duecento e il Seicento e ha due campanili di altezza diversa, uno dei quali con la cuspide a cipolla. Fuori dal paese c’è la cappella di San Sebastiano. Il borgo si guarda bene dalla strada che arriva da Veravo.
I ruderi del castello
Sopra Veravo e Vesallo restano i ruderi di un castello costruito dai marchesi di Clavesana. Il nome «Castelbianco» potrebbe derivare da questo piccolo presidio, che serviva anche a controllare il passaggio di merci tra la costa e il Piemonte. Genova lo usò come guarnigione e punto di osservazione fino all’epoca napoleonica. Non sono rimasti documenti ufficiali sul castello e non ci sono informazioni su accesso e visita: è un rudere in collina, da raggiungere a piedi.
Oresine e Teccio
Oresine ha la cappella di Sant’Antonio abate, seicentesca, con una tela della Madonna con il Bambino e santi. Teccio è una piccola frazione sulla strada provinciale. Sono luoghi da attraversare più che da visitare: servono per completare un anello dei sentieri o per fotografare il paesaggio della valle.
Dove dormire
Dove dormire a Castelbianco
La scelta più nota è Colletta, che funziona come albergo diffuso: case in pietra del borgo, di proprietari italiani e stranieri, affittate per periodi brevi o lunghi, con servizi in comune come la piscina e il bar. Si dorme in silenzio, tra i vicoli, ma senza mare e con pochi locali aperti la sera. Nel resto del comune i posti letto sono pochi. Se invece vuoi il mare, la scelta è Albenga o Ceriale, a 17–18 km, oppure Laigueglia e Alassio.
A10, uscita Albenga, poi Val Pennavaire: circa 18 km, 29 minuti fino a Colletta
In treno
Nessuna stazione: la più vicina è Albenga (circa 17 km), poi autobus di linea (poche corse ⚠️) o auto
In aereo
Genova (circa 96 km) o Nizza (circa 133 km)
In auto
Esci dall’A10 ad Albenga e segui la Val Pennavaire: Colletta è a circa 18 km e 29 minuti dal casello (circa 17 km da Albenga centro). Il comune è attraversato dalla SP 14, che porta a Nasino a ovest e a Zuccarello e Cisano sul Neva a est. Da Veravo a Colletta ci sono circa 3 km.
In treno
Castelbianco non ha stazione. La più vicina è Albenga, sulla linea Genova–Ventimiglia. Da lì servono un autobus o un mezzo privato, circa 25 minuti.
In autobus
Le guide parlano di un servizio di linea da Albenga con due corse al giorno, ma non abbiamo trovato orari ufficiali ⚠️. Controlla su TPL Linea e programma con cura il ritorno: senza auto è una gita difficile.
In aereo
L’aeroporto più comodo è Genova Cristoforo Colombo, a circa 96 km su strada (1 ora e mezza circa). Nizza è a circa 133 km. In entrambi i casi bisogna passare da Albenga.
Parcheggi
Non ci sono dati ufficiali su parcheggi e tariffe. Colletta ha strade strette: lascia l’auto ai margini dell’abitato, segui i cartelli e non bloccare i passaggi dei residenti.
La rete dei sentieri collega le frazioni lungo vecchi mulattieri. Il circuito «Borghi di Riviera» segnala una serie di percorsi ad anello. Sono quelli più comodi per chi vuole vedere il territorio senza impegnarsi in una vera escursione.
Percorso giallo: breve escursione da Colletta, circa 1,5 km, difficoltà bassa. Scende nella valle e passa due ponti, quello sull’Oresine e uno a tre arcate.
Percorso rosso: anello di Colletta, circa 7,5 km, difficoltà media. Tocca Oresine, i ponti sul Pennavaire (San Pietro, delle Carpe, de Conche), la cappella di San Lorenzo con affreschi tardomedievali, calcare e uliveti.
Percorso arancione: anello di Veravo, circa 2 km, difficoltà bassa. Parte dalla parrocchiale e attraversa il centro con il Palazzo dei Signori.
Percorso blu: anello di Vesallo, circa 2 km, difficoltà media. Sale ai ruderi del castello, con vista su Veravo e sulla valle.
I tempi di percorrenza non sono indicati dalla fonte: indicativamente (stime nostre) da 30–40 minuti per i percorsi brevi fino a circa 3 ore per l’anello rosso: conferma con la cartina sul posto. Gli itinerari sono segnati sulla pagina dei sentieri del sito di Borghi di Riviera; il fondo con la pioggia diventa scivoloso.
La Val Pennavaire è anche una delle valli più note d’Italia per l’arrampicata: le guide parlano di oltre cento settori su calcare, con falesie vicine a Colletta e a Veravo e gradi che vanno circa dal 5a all’8b+. Il testo di riferimento è la guida «Pennavalley». Si arriva alle pareti a piedi, su sentieri a volte ripidi e fangosi dopo la pioggia. Sopra il paese c’è anche il Monte Castell’Ermo (1.092 m), una parete di roccia al confine con la provincia di Imperia.
Cosa mangiare a Castelbianco
L’agricoltura del comune è fatta di ciliegie, albicocche e olive, oltre a legumi e ortaggi. A Colletta c’è un ristorante nella piazza principale, con terrazza, e un bar; gli orari variano con la stagione ⚠️. I ristoranti del comune sono pochi: prenota nel fine settimana. Le olive sono taggiasche: a Colletta si raccolgono di nuovo dal 2005 e il borgo produce piccole quantità di olio.
Non indichiamo nomi di locali perché non abbiamo trovato un elenco ufficiale aggiornato. Chiedi in anticipo al Comune o all’albergo diffuso.
Eventi a Castelbianco
Il calendario cambia ogni anno e le date 2026 non sono confermate ⚠️. Gli appuntamenti ricorrenti sono questi.
Sagra della Ciliegia: di norma a inizio giugno (nel 2024 era il 1–2 giugno).
Sagra del Fritto Misto: in estate, a Veravo (edizione 2022 a luglio).
Assunta: festa patronale, il 15 agosto.
Festa dell’Olio a Colletta: a novembre, secondo l’albergo diffuso del borgo.
Una terrazza e le case in pietra di Colletta di CastelbiancoCase in pietra ristrutturate a Colletta di CastelbiancoColletta di Castelbianco nella valle, sotto le pareti di calcareLa cappella di Santa Lucia a Colletta di CastelbiancoUn antico ponte in pietra tra la vegetazione, presso CastelbiancoI ruderi del castello di Castelbianco: muro in pietra e torreVesallo, frazione di Castelbianco, vista da Veravo
Domande frequenti
Domande frequenti su Castelbianco
Colletta di Castelbianco e Castelbianco sono la stessa cosa?
No. Colletta è una frazione del comune di Castelbianco. Il Comune ha sede a Veravo ed è fatto di cinque frazioni: Colletta, Oresine, Teccio, Veravo e Vesallo.
Perché Colletta si chiama «borgo telematico»?
Perché negli anni Novanta il recupero del borgo prevedeva anche una rete in fibra ottica per chi lavora a distanza. Se ne parla nell’approfondimento.
Chi ha restaurato Colletta?
Il piano di recupero è dell’architetto Giancarlo De Carlo. Le fonti non concordano sulle date esatte (gli anni Novanta).
Si può visitare Colletta gratis?
Il borgo è aperto a piedi e le guide non segnalano un biglietto, ma non esiste una fonte ufficiale su orari e regole ⚠️. È un luogo abitato: rispetta i residenti.
Quanto tempo serve?
Per Colletta basta un’ora. Con Veravo, Vesallo e un sentiero breve arrivi a mezza giornata; una giornata se aggiungi un anello lungo o Zuccarello.
Ci sono spiagge a Castelbianco?
No. Il mare più vicino è ad Albenga e Ceriale, a circa 17–18 km.
Si può arrivare senza auto?
Si va in treno fino ad Albenga e poi con un autobus di linea, ma le corse sono poche. Verifica gli orari con TPL Linea.
Dove si arrampica in Val Pennavaire?
Ci sono oltre cento settori su calcare, anche vicino a Colletta e a Veravo. La guida di riferimento è «Pennavalley».
Quando conviene andare?
Primavera e autunno, tra aprile e giugno e settembre e ottobre. In estate il caldo si sente meno che sulla costa; in inverno il borgo è tranquillo.
Quale è la festa più famosa?
La Sagra della Ciliegia, a inizio giugno. Le date 2026 non sono confermate.