Badalucco è un borgo di pietra nella media valle Argentina, nell’entroterra imperiese, a 179 metri di altitudine e a una decina di chilometri dal mare. Ha poco più di mille abitanti, due ponti ad arco sul torrente, cinque porte che segnavano i vecchi ingressi, vicoli stretti e, sui muri, murales dipinti a partire dagli anni Novanta. Fa parte dei Borghi più belli d’Italia, ha la Bandiera Arancione del Touring Club ed è socio dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti e delle Città dell’Olio.
Il paese nasce come feudo dei conti di Ventimiglia e a metà del Duecento passa a Genova. Per secoli è stato il centro mercantile della valle: il pesce secco arrivava a Porto Maurizio (oggi parte di Imperia) e i mulattieri lo portavano su fin qui. Da quella storia viene lo stoccafisso, il piatto che identifica Badalucco e a cui è dedicato un festival ogni settembre. Lo trovi raccontato nella guida allo stoccafisso di Badalucco.
È una meta da mezza giornata o da un giorno intero, comoda da abbinare al mare di Arma di Taggia e a Triora, più in alto lungo la stessa strada. Non è un posto per spiagge né per vita notturna: è un paese da girare a piedi, con calma, tra pietra, olio e cucina.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 10 min
Dove si trova Badalucco
Badalucco si trova in Liguria (Riviera di Ponente, Riviera dei Fiori, provincia di Imperia), a 102 km da Genova in linea d’aria.
Il borgo si gira a piedi in un paio d’ore, soste comprese. I vicoli sono in salita e in parte a scalini: servono scarpe comode. Per non perderti niente, segui questo ordine: arrivi dal Ponte di Santa Lucia, attraversi le porte, sali alla piazza della parrocchiale, scendi per i murales e le ceramiche e chiudi con il Ponte della Madonna degli Angeli.
Ponte di Santa Lucia
È l’ingresso storico al borgo arrivando dalla strada della valle: un ponte in pietra a schiena d’asino sul torrente Argentina. Sul ponte sorge una delle cinque porte del paese, quella di Santa Lucia, con una cappella. Le fonti non sono d’accordo sull’epoca (tardo Medioevo o età moderna), quindi qui non troverai una data: il colpo d’occhio è lo stesso, con l’acqua chiara che scorre sotto gli archi.
Le cinque porte e i caruggi
Il borgo medievale si sviluppa lungo il torrente, con case in pietra a vista, caruggi stretti e piazzette. In origine si entrava da cinque porte: San Rocco (resta una guardiola, oggi cappelletta dedicata a San Sebastiano e San Rocco), Poggetto, Santa Lucia, Beo e Castella, riconoscibile dal campanile triangolare di una ex cappella della Madonna di Laghet. Non sono monumenti da fotografare uno a uno: servono a capire come era chiuso e organizzato il paese.
Piazza e chiesa di Santa Maria Assunta e San Giorgio
Il centro è la piazza della parrocchiale, la chiesa barocca costruita a fine Seicento e dedicata, oltre che all’Assunta, a San Giorgio, patrono del paese. Il campanile si vede da quasi ovunque e ti serve da punto di riferimento tra i vicoli. Intorno ci sono i portici, qualche bar e l’ufficio turistico (IAT “Galleria UpArte”, piazza Duomo 1).
Oratorio di San Francesco
L’oratorio di San Francesco è una piccola chiesa decorata con stucchi e affreschi. Non ci sono orari ufficiali di apertura: se lo trovi chiuso, chiedi informazioni all’ufficio turistico o al Comune, e considera la visita un bonus, non una tappa obbligata. Tra le altre chiese del paese ci sono Santa Maria della Teglia, del Trecento, e Nostra Signora della Misericordia, del 1701.
Murales: il paese dipinto
Badalucco è un “paese dipinto”: i primi murales sono comparsi negli anni Novanta, opera di artisti liguri e romani, e raccontano tradizioni e storia locali. Uno dei più citati si intitola “La raccolta delle olive”. Non esiste una mappa ufficiale con numero e autori delle opere: il modo migliore per vederli è girare i vicoli senza fretta e guardare in alto.
Una precisazione utile, perché molte ricerche mescolano le due cose: i murales sono di Badalucco, non del paese vicino di Montalto.
Ceramiche e Badalucco Art Gallery
Le strade ospitano anche un piccolo museo all’aperto di ceramica, con statue, targhe e piatti installati in modo permanente, opera di ceramisti di scuola ligure, umbra e toscana. Nel palazzo municipale, dal 2003, c’è la Badalucco Art Gallery, un museo-laboratorio di ceramica con mostre durante l’anno e corsi di disegno, fotografia e ceramica. Orari e programma non sono confermati: chiedi all’IAT di piazza Duomo (tel. +39 0184 407007) o guarda il sito turistico del Comune.
Rocca e chiesa di San Nicolò
In cima alla collina, dove sorgeva il castello dei conti di Ventimiglia, c’è la chiesetta di San Nicolò, già ricordata nel Quattrocento. Si sale con una scalinata e la ricompensa è la vista sul paese e sulla valle. È la sosta giusta se hai già visto il borgo e ti avanzano energie.
Ponte della Madonna degli Angeli e Montalto Ligure
All’uscita del borgo, verso monte, il secondo ponte in pietra a schiena d’asino, quello della Madonna degli Angeli, segna il confine con Montalto. Il suo nome storico è Montalto Ligure, ma dal 2018 non è più un comune: si è fuso con Carpasio nel comune di Montalto Carpasio, e oggi è il borgo ex capoluogo di quel comune. Dista circa un chilometro e mezzo in linea d’aria; il tempo a piedi non è verificato, quindi pianifica con margine e ricordati del ritorno. Qui trovi la parrocchiale di San Giovanni Battista, con un polittico attribuito a Ludovico Brea, e altre chiese antiche.
Torrente Argentina
Il torrente scorre a pochi passi dal paese tra rocce chiare e levigate, con pozze e tratti di acqua verde. È il posto dove rinfrescarsi in estate. Il livello dell’acqua cala molto da giugno: non esiste una classificazione ufficiale di balneazione, quindi fai il bagno solo a tuo rischio, controlla il livello e le condizioni e non entrare mai dopo piogge forti o con il torrente in piena.
Frantoi e olio
Qui si produce olio extravergine di oliva taggiasca. Alcuni vecchi frantoi ad acqua sono oggi ristoranti o “aziende museo”. Secondo il sito turistico del Comune ci sono due frantoi visitabili su prenotazione, con vendita di olio e di prodotti come pesto, olive in salamoia e pomodori secchi. Il Museo Frantoio Panizzi è citato dal Touring Club, ma gli orari non sono confermati: telefona prima. Il frantoio storico Roi, all’ingresso del paese, è stato aperto al pubblico nelle Giornate FAI di Primavera del 2025; l’apertura ordinaria nel 2026 non è confermata.
Dove dormire
Dove dormire a Badalucco
A Badalucco l’offerta è piccola. Si dorme in tre zone, a seconda di quello che cerchi.
Nel borgo e nei dintorni: appartamenti e case vacanza, qualche camera in agriturismo con piscina o spa, B&B in campagna tra gli ulivi. È la scelta giusta se vuoi svegliarti in valle e tornare ai ristoranti la sera senza guidare.
Sulla costa, ad Arma di Taggia: più scelta, la spiaggia a una ventina di minuti ⚠️ e prezzi più alti in estate. Se vuoi il mare, conviene dormire qui e salire a Badalucco di giorno.
A Sanremo: città più grande, treni più frequenti e vita serale, a circa 30 minuti ⚠️ da Badalucco.
Nelle settimane del Festival dello Stoccafisso e in agosto, prenota con anticipo. Qui sotto trovi i link per vedere disponibilità e prezzi aggiornati.
Esci dall’A10 a Arma di Taggia e segui la SP 548 della valle Argentina, in direzione Triora: Badalucco è il primo paese importante che incontri risalendo la valle. Dal mare ci sono circa 10 km in linea d’aria; in macchina calcola una ventina di minuti da Arma di Taggia ⚠️ (tempo stimato, non misurato). La SP 54 porta invece verso Bajardo e Ceriana.
In treno
La stazione più vicina è Taggia-Arma sulla linea Genova–Ventimiglia: da qui Badalucco si raggiunge in autobus o in auto. I treni regionali collegano Sanremo in pochi minuti, Imperia e Ventimiglia in circa mezz’ora.
In autobus
La linea Riviera Trasporti della valle Argentina (Taggia–Triora) serve Badalucco, ma con poche corse al giorno e meno nei giorni festivi ⚠️. Numero della linea, orari e fermata non sono confermati: controlla sul sito di Riviera Trasporti (centralino +39 0183 7001) prima di organizzare la giornata, e non fare affidamento sull’ultimo bus del pomeriggio.
In aereo
L’aeroporto più comodo è Nizza Côte d’Azur, a circa un’ora in auto (circa 70 km da Arma di Taggia). Poi si prosegue in auto a noleggio o con treno e autobus.
Parcheggi
C’è un parcheggio pubblico all’ingresso del paese, dopo il ponte sul torrente, vicino al frantoio Roi. Numero di posti, tariffe e eventuali limitazioni non sono confermati ⚠️. Nei giorni del Festival dello Stoccafisso arriva presto: il paese si riempie.
A10, uscita Arma di Taggia, poi SP 548 della valle Argentina: circa 20 minuti ⚠️
In treno
Stazione di Taggia-Arma, poi autobus Riviera Trasporti (poche corse) o auto ⚠️
In aereo
Nizza Côte d'Azur (circa 70 km da Arma di Taggia); circa 1 ora in auto
La guida
Cosa mangiare a Badalucco
Badalucco è soprattutto un paese di cucina. I tre assaggi da mettere in lista sono lo stoccafisso, i fagioli e l’olio.
Stoccafissu a baucogna
È il piatto simbolo: stoccafisso, cioè merluzzo essiccato, cucinato “alla badalucchese” con una ricetta antica. Lo trovi soprattutto al Festival dello Stoccafisso, che si tiene nel terzo fine settimana di settembre. Storia, leggenda e festival sono raccontati nella guida allo stoccafisso.
Fagiolo di Badalucco e zemin
Il fagiolo di Badalucco, detto “rundin” per la forma ovale, è un Presidio Slow Food insieme ai fagioli di Conio e di Pigna. Si coltiva su terrazze a secco; la raccolta va da metà settembre a metà ottobre. Si usa nello zemin, la zuppa ligure di fagioli, verdure e carne. Se lo compri secco, mettilo in ammollo la sera prima.
Dove mangiare
Tra i ristoranti, l’unico che possiamo indicare con una fonte verificata è Umami, nell’ex asilo, con cucina contemporanea e influenze regionali e un dehors vicino al fiume. Si prenota ed è meglio controllare giorni e orari prima di salire. Per un piatto della tradizione, chiedi all’ufficio turistico o ai produttori: non abbiamo trattorie verificate da consigliarti per lo stoccafisso e lo zemin.
Passeggiate ed escursioni
Dal paese partono sentieri della Rete Escursionistica Ligure (REL). I due più utili per chi sta qui mezza giornata:
Madonna della Neve sul Monte Carmo: salita di un paio d’ore, con dislivello importante, tra i castagni e fino a una vista panoramica sulla valle. Non è una passeggiata: servono scarponi, acqua e una giornata limpida.
Sentiero Balcone: collega Badalucco a Ceriana e passa per la camminata tra gli olivi in località San Rocco, fino all’uliveto Roi. Lunghezza e tempi non sono verificati. Non confonderlo con l’omonimo sentiero di Rocchetta Nervina, che è un altro percorso, in un’altra valle.
Il Sentiero degli Alpini, con tratti scavati nella roccia, risultava chiuso per messa in sicurezza nel 2024 e non lo consigliamo finché non ne è confermata la riapertura.
Badalucco in mezza giornata
Un itinerario semplice, senza correre: parcheggia all’ingresso del paese, dopo il ponte, e passa per Santa Lucia; sali ai vicoli e alla piazza della parrocchiale; fai il giro dei murales; se è aperta, entra nella Badalucco Art Gallery; scendi al torrente per una sosta; pranza (prenota); a fine giornata attraversa il Ponte della Madonna degli Angeli e guarda dall’altra parte. Se hai un giorno intero, aggiungi un frantoio su prenotazione o il sentiero per il Monte Carmo.
Quando andare e cosa c’è in calendario
Primavera e autunno sono i periodi migliori: aria limpida, sentieri percorribili, raccolta delle olive e stoccafisso. L’estate è calda ma il torrente rinfresca. D’inverno il paese è molto tranquillo.
Pasqua: “Lo scotezzo”, gara a colpi di uova sode dopo la messa della domenica di Pasqua. Il programma dell’anno va controllato.
23 aprile: festa di San Giorgio, patrono del paese.
Terzo fine settimana di settembre: Festival dello Stoccafisso alla badalucchese, “A Baucogna”, organizzato da Pro Loco e Comune. Nel 2026 era il 19–20 settembre.
Estate: rassegne di libri, musica e cinema all’aperto organizzate da associazioni locali, senza date fisse.
Ottobre: raccolta delle olive; la data della “Camminata tra gli olivi” non è confermata.
Gite da Badalucco
Triora, il “paese delle streghe”, più in alto lungo la SP 548, a circa 10 km in linea d’aria.
Arma di Taggia, per la spiaggia di sabbia chiara e il lungomare.
Sanremo, per il centro storico della Pigna e il lungomare.
Bussana Vecchia, il paese distrutto dal terremoto del 1887 e ripopolato da artisti.
Dolceacqua, in un’altra valle, a una ventina di chilometri in linea d’aria, con il ponte e il castello dei Doria.
Gli altri paesi della zona, come Ceriana e Bajardo (SP 54), Dolcedo o Taggia, non hanno ancora una guida sul sito, ma si raggiungono in auto in poco tempo.
Meteo
Badalucco: meteo e quando andare
Primavera e autunno (raccolta delle olive, stoccafisso); d'estate il torrente rinfresca
🌤️
18°CAdesso · vento 20 km/h
Gio 15⛅18° 14°
Ven 16☁️21° 11°
Sab 17⛅20° 13°
Dom 18🌧️17° 12°7 mm
Lun 19☁️20° 13°2 mm
Mar 20☀️20° 14°
Previsioni: MET Norway (Yr), licenza CC BY 4.0. Aggiornate ogni ora.
Le case del borgo di BadaluccoI portici nel centro di BadaluccoUn angolo del centro storico di BadaluccoLe rocce bianche del torrente Argentina a BadaluccoIl torrente Argentina tra le rocce a BadaluccoUna pozza del torrente Argentina a BadaluccoLe acque verdi del torrente Argentina
Domande frequenti
Domande frequenti su Badalucco
Quanto dista Badalucco dal mare?
Circa 10 km in linea d’aria. La spiaggia più vicina è quella di Arma di Taggia, a una ventina di minuti d’auto ⚠️.
Come si arriva a Badalucco senza auto?
In treno fino a Taggia-Arma, poi con l’autobus Riviera Trasporti della valle Argentina. Le corse sono poche e gli orari vanno verificati.
Quanto tempo serve per vedere Badalucco?
Mezza giornata per il borgo, i murales e un pranzo. Un giorno intero se aggiungi un frantoio su prenotazione o un sentiero.
Si può fare il bagno nel torrente Argentina?
Ci sono pozze dove rinfrescarsi, ma non esiste una classificazione ufficiale di balneazione e il livello cala molto in estate. Fai il bagno a tuo rischio e non entrare dopo piogge forti.
Badalucco fa parte dei Borghi più belli d'Italia?
Sì. Ha anche la Bandiera Arancione del Touring Club ed è socio dell’Associazione Italiana Paesi Dipinti e delle Città dell’Olio.
Ci sono murales a Montalto?
No: i murales sono a Badalucco. Montalto Ligure, oggi parte del comune di Montalto Carpasio dopo la fusione del 2018, non è nota per i murales.
Quando si tiene il Festival dello Stoccafisso?
Nel terzo fine settimana di settembre. Nel 2026 le date erano il 19 e 20 settembre; per l’edizione dell’anno controlla il programma di Pro Loco e Comune.
Cos'è il fagiolo "rundin"?
È il fagiolo di Badalucco, di forma ovale, Presidio Slow Food con quelli di Conio e Pigna. Si raccoglie tra metà settembre e metà ottobre.
Dove si può mangiare lo stoccafisso a Badalucco?
Soprattutto durante il festival di settembre. Il resto dell’anno chiedi all’ufficio turistico: non abbiamo locali verificati da consigliarti.
Si può visitare un frantoio?
Sì, su prenotazione, secondo il sito turistico del Comune. Gli orari non sono confermati: telefona o scrivi prima.