Palazzata colorata di Portovenere e mare turchese

Portovenere

San Pietro sulla scogliera, il Castello Doria, le case-torri sul porto e l'isola Palmaria: cosa vedere a Portovenere e come arrivare senza auto.

Palazzata colorata di Portovenere e mare turchese
Zona
Golfo dei PoetiRiviera di Levante · Provincia di La Spezia
Ideale per
Coppie, fotografi, escursionistigite in barca su Palmaria e Cinque Terre
Spiagge
Scogli e ciottoli in paese (Olivo, Arpaia)spiagge di Punta Secco e Pozzale sulla Palmaria
Periodo migliore
Da maggio a settembre per il mareprimavera e autunno per visite e sentieri
In treno
Nessuna stazione: treno fino a La Spezia Centrale, poi bus 11/Pcirca 30 minuti
In auto
A12 o A15, uscita La Spezia, poi SP 530 (circa 12 km)parcheggi scarsi in estate
Aeroporto
Pisa (circa 95 km, 1 ora e 30 in auto)Genova un po' più lontana
Quanto restare
Mezza giornata per il borgo2–3 giorni con Palmaria e sentieri

Benvenuti a Portovenere

San Pietro e l’isola Palmaria

Portovenere è il borgo sulla punta occidentale del Golfo della Spezia, quello che chiamano Golfo dei Poeti: una fila di case-torri colorate sul porticciolo, un carruggio stretto alle spalle, il castello in alto e, sulla scogliera in fondo al paese, la chiesa di San Pietro a fasce bianche e nere. Davanti, a poche decine di metri, c’è l’isola Palmaria, separata dalla terraferma solo da un canale.

Dal 1997 Portovenere è patrimonio UNESCO insieme alle Cinque Terre e alle tre isole Palmaria, Tino e Tinetto. Il comune conta circa 3.100 abitanti e comprende anche le frazioni di Le Grazie e Fezzano, lungo la strada che arriva dalla Spezia. La storia si legge sulle pietre: nel 1113 Genova vi insediò una colonia e ne fece una piazzaforte contro Pisa, e l’iscrizione “Colonia Januensis 1113” è ancora sulla porta del borgo.

Il centro si gira a piedi in mezza giornata, ma Portovenere dà il meglio se resti almeno una notte: la sera, quando ripartono bus e battelli, il porto torna tranquillo. Non ha stazione ferroviaria e il parcheggio in estate è difficile: arrivare in autobus o in battello dalla Spezia è quasi sempre la scelta migliore.

Dove si trova Portovenere

Portovenere si trova in Liguria (Riviera di Levante, Golfo dei Poeti, provincia di La Spezia), a 82 km da Genova in linea d’aria.

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Cosa vedere

Cosa vedere a Portovenere

Palazzata colorata di Portovenere e mare turchese

Il borgo è piccolo e quasi tutto pedonale. Un percorso naturale parte dalla Porta del Borgo, segue via Capellini fino a San Pietro, sale al castello e scende a San Lorenzo, per poi tornare sul porto lungo la Calata Doria. Le salite sono brevi ma ripide e a gradini: scarpe comode.

Chiesa di San Pietro sul promontorio di Portovenere

Chiesa di San Pietro

È il simbolo di Portovenere: sorge sullo sperone di roccia all’estremità del promontorio, dove secondo la tradizione c’era un tempio dedicato a Venere. La parte più antica è una piccola chiesa paleocristiana, consacrata nel 1198; la parte gotica a fasce bianche e nere fu costruita dai Genovesi tra il 1256 e il 1277. L’interno è spoglio, il motivo per salire è fuori: dalla loggia e dalla terrazza vedi a strapiombo il mare aperto, la costa verso le Cinque Terre e la Palmaria.

Al tramonto la terrazza si riempie. Se vuoi foto senza folla, vieni la mattina presto.

Grotta di Byron e scogliera di Portovenere

Grotta Arpaia (Grotta di Byron)

Sotto le mura, a fianco di San Pietro, una scalinata scende alle terrazze di roccia della Grotta Arpaia, chiamata Grotta di Byron. La grotta vera e propria è crollata: oggi restano scogli scolpiti dal mare, una lapide dedicata al poeta e uno dei punti più belli per fare il bagno dagli scogli quando il mare è calmo.

La leggenda dice che nel 1822 Lord Byron partì a nuoto da qui per raggiungere l’amico Shelley a San Terenzo, dall’altra parte del golfo. Non ci sono prove che sia andata così, ma la storia ha dato il nome alla Coppa Byron, la traversata a nuoto tra Portovenere e Lerici. Sulle rocce dell’Arpaia c’è anche la statua in bronzo Mater Naturae dello scultore Raffaele Scorzelli.

Castello Doria di Portovenere

Castello Doria

La fortezza genovese domina il paese dall’alto: fu costruita nel 1161 e ampliata tra il Quattrocento e il Seicento, con bastioni a gradoni rivolti verso il mare. Dentro c’è poco da vedere, ma dai camminamenti la vista abbraccia il borgo, San Pietro, le isole e tutto il golfo. In stagione è aperto tutti i giorni, d’inverno di solito solo nel fine settimana: orari e biglietto cambiano, verificali all’ingresso o presso l’ufficio turistico.

Chiesa di San Lorenzo a Portovenere

Chiesa di San Lorenzo

A metà salita verso il castello, San Lorenzo è la chiesa principale del paese: romanica, costruita dai Genovesi all’inizio del XII secolo e consacrata nel 1130 da papa Innocenzo II. La facciata fu rifatta dopo un incendio del 1340 e l’edificio restaurato dopo l’assalto aragonese del 1494.

Custodisce la Madonna Bianca, l’immagine su pergamena venerata come patrona: secondo la tradizione nel 1399, durante una pestilenza, cambiò colore davanti ai fedeli. La sera del 17 agosto la processione attraversa il borgo illuminato dalle fiaccole.

Porta del Borgo e torre di Portovenere

Porta del Borgo e Torre Capitolare

L’ingresso al centro storico è in piazza Bastreri, sotto la Torre Capitolare del 1161. Sopra la porta l’iscrizione “Colonia Januensis 1113” ricorda l’arrivo dei Genovesi. È anche il punto in cui arriva l’autobus dalla Spezia e dove inizia la zona a traffico limitato.

Carruggio con arco nel centro storico di Portovenere

Via Capellini, il carruggio

Oltre la porta parte via Capellini, il carruggio principale: stretto e lastricato, corre parallelo al mare tra le case-torri. Ai lati botteghe, focaccerie e piccoli negozi; a sinistra si aprono passaggi ad arco e scalinate che scendono verso il porto. Percorrila fino in fondo per arrivare verso San Pietro.

Palazzata a mare di Portovenere

Calata Doria e le case-torri

La Calata Doria è il lungomare del borgo, con le barche dei pescatori e la “palazzata”: le case colorate e strette, addossate una all’altra, che dal lato del mare sembrano un’unica muraglia. Facevano anche da difesa: verso il mare un fronte compatto, verso l’interno i passaggi sui carruggi. La foto classica si fa dal molo, verso il tramonto, quando le facciate prendono luce.

Isola Palmaria e Portovenere dall'alto

Isola Palmaria

La Palmaria è la più grande isola della Liguria e si raggiunge in pochi minuti di barca dal molo di Portovenere. Ha spiagge di ciottoli, una rete di sentieri ad anello con forti ottocenteschi e vecchie cave di marmo nero, e una vista sul borgo che da terra non avrai mai. Barche, approdi, spiagge e percorsi sono spiegati nella guida all’isola Palmaria: come arrivare, spiagge e giro dell’isola.

Isola del Tino davanti a Portovenere

Tino e Tinetto

Più a sud ci sono il Tino, con il faro della Marina, e lo scoglio del Tinetto, con resti di insediamenti monastici dell’alto Medioevo. Il Tino è zona militare e si visita solo intorno al 13 settembre, festa di San Venerio, patrono del golfo che vi visse da eremita: le corse vanno prenotate e i posti sono pochi. Il resto dell’anno le due isole si vedono dal mare, con il giro in battello.

Porto di Le Grazie nel golfo di Portovenere

Le Grazie e la villa romana del Varignano

Poco prima di Portovenere, lungo la SP 530,, Le Grazie è una frazione raccolta intorno a un porticciolo riparato, con il santuario di Nostra Signora delle Grazie e un’atmosfera molto più tranquilla. Poco distante c’è la villa romana del Varignano, del I secolo a.C., con un museo riaperto nel 2025: è chiusa il lunedì e la domenica apre solo la mattina; controlla orari e biglietti sul sito ufficiale della villa.

Portovenere con le case colorate e il castello Doria

Dove dormire

Dove dormire a Portovenere

Nel borgo ci sono alcuni hotel, B&B, affittacamere e appartamenti, spesso nelle case-torri sul porto o nel carruggio: posti pochi e prezzi alti in estate. Dormire qui conviene a chi vuole vivere il paese la sera e la mattina presto, senza la folla della giornata. Chiedi sempre dove si lascia l’auto, perché il centro è ZTL.

Le Grazie e Fezzano, lungo la strada per la Spezia, sono più tranquilli e un po’ più economici, con il bus che passa davanti. Chi vuole muoversi molto, verso le Cinque Terre in treno e il golfo in battello, trova più scelta e prezzi più bassi alla Spezia, a mezz’ora di autobus. Sulla Palmaria l’offerta è piccolissima.

Come arrivare

Come arrivare a Portovenere

In auto

Prendi l’A12 Genova–Livorno (o l’A15 da Parma) fino all’uscita La Spezia, attraversa la città e segui la SP 530, la strada litoranea che passa per Marola, Cadimare, Fezzano e Le Grazie. Dalla Spezia sono circa 12 chilometri e 20–25 minuti, molti di più nelle domeniche d’estate.

In treno

Portovenere non ha stazione. Si arriva a La Spezia Centrale, sulle linee da Genova, Pisa e Parma, e da lì si prosegue in autobus o in battello.

In autobus

La linea 11/P di ATC Esercizio collega il centro della Spezia con Portovenere in circa mezz’ora e arriva in piazza Bastreri. La fermata principale non è davanti alla stazione ma in viale Garibaldi, vicino all’incrocio con corso Cavour, a pochi minuti a piedi. Compra il biglietto prima di salire: a bordo costa di più.

In battello

Da primavera all’autunno i battelli di Navigazione Golfo dei Poeti collegano Portovenere con la Spezia (partenze dalla Passeggiata Morin), con Lerici e con le Cinque Terre. È il modo più scenografico di arrivare e risolve il problema del parcheggio. Orari e prezzi 2026 sono sul sito dell’operatore; con mare mosso le corse possono essere sospese.

In aereo

L’aeroporto più comodo è Pisa, a circa 95 chilometri: un’ora e mezza in auto, oppure treno fino alla Spezia e poi bus. Genova è un’alternativa, poco più lontana.

Parcheggi

Il centro storico, da piazza Bastreri verso San Pietro, è zona a traffico limitato. I parcheggi a pagamento sono lungo la strada d’ingresso: i più vicini, in via dell’Olivo e sul lungomare dell’Arenella, si riempiono presto; il più grande è in località Cavo, verso Le Grazie, a quasi due chilometri dal borgo. In alta stagione, da marzo a ottobre, la sosta si paga per tutta la giornata.

Nei fine settimana estivi i posti finiscono a metà mattina e la coda sulla SP 530 può durare a lungo. Se vieni in giornata, lascia l’auto alla Spezia e prendi il bus o il battello.

In auto

A12 o A15, uscita La Spezia, poi SP 530 (circa 12 km); parcheggi scarsi in estate

In treno

Nessuna stazione: treno fino a La Spezia Centrale, poi bus 11/P (circa 30 minuti)

Via mare

Battelli da La Spezia, Lerici, Cinque Terre e Toscana

In aereo

Pisa (circa 95 km, 1 ora e 30 in auto); Genova un po' più lontana

La guida

Cosa fare a Portovenere

Il giro delle tre isole in battello

È la gita più semplice: un giro intorno a Palmaria, Tino e Tinetto senza sbarco, con passaggio davanti alle grotte marine e alle falesie del lato ovest. Parte dal porto di Portovenere e, in stagione, anche dalla Spezia e da Lerici con Navigazione Golfo dei Poeti. Da Portovenere dura meno di un’ora. Con mare mosso le corse possono saltare.

Fare il bagno

Portovenere non ha spiagge di sabbia. Si nuota dagli scogli dell’Arpaia e sotto San Pietro, dove l’acqua è profonda e limpida, dalla piccola spiaggia libera di ciottoli dell’Olivo, lungo la passeggiata d’ingresso al paese, o negli stabilimenti della baia dell’Olivo e dell’Arenella. Per una giornata intera di mare la scelta migliore è la Palmaria, a cinque minuti di barca. Porta scarpette da scoglio.

Mangiare i muscoli

Il piatto del golfo sono i muscoli, le cozze allevate davanti a Portovenere e alla Spezia: alla marinara, ripieni, gratinati o con la pasta. Per uno spuntino veloce nel carruggio ci sono focaccia e farinata; per cena i ristoranti della Calata Doria, più cari, o quelli di Le Grazie.

Passeggiate ed escursioni

Scogliera e mare sul sentiero da Riomaggiore a Portovenere

Da Portovenere parte la prima tappa dell’Alta Via delle Cinque Terre. Il sentiero sale sopra il paese lungo le falesie del Muzzerone, raggiunge il borgo di Campiglia e continua sul crinale fino al Telegrafo, da dove si scende a Riomaggiore. Tutta la traversata richiede 5–6 ore, circa 12–15 chilometri e 700–800 metri di dislivello in salita: è un sentiero escursionistico, con tratti esposti a picco sul mare.

  • Portovenere–Campiglia: circa 2 ore di salita, la parte più panoramica sul mare aperto e sulle isole.
  • Campiglia–Riomaggiore: crinale nel bosco e discesa tra le vigne; il ritorno si fa in treno da Riomaggiore alla Spezia e poi in bus.
  • Palmaria: il periplo dell’isola, circa 6 chilometri in 2–3 ore, è l’alternativa più breve.
  • Quando: primavera e autunno. D’estate parti all’alba e porta molta acqua: non ci sono fonti sicure lungo il percorso.

Gite da Portovenere

  • La Spezia (circa 12 km): musei, passeggiata a mare e porto dei battelli; è anche la base per le Cinque Terre in treno.
  • Lerici: dall’altra parte del golfo, con il castello sul porto. In stagione ci arrivi in battello senza girare tutto il golfo in auto.
  • Tellaro: piccolo borgo di pescatori sugli scogli, oltre Lerici.
  • Riomaggiore e Manarola: i primi due paesi delle Cinque Terre, in battello da Portovenere o a piedi lungo l’Alta Via.
  • Monterosso: l’ultimo dei cinque, con le spiagge più grandi; il battello delle Cinque Terre ferma qui.
  • Sarzana: città d’arte nell’entroterra, con la fortezza Firmafede e il mercato dell’antiquariato.

Meteo

Portovenere: meteo e quando andare

Da maggio a settembre per il mare; primavera e autunno per visite e sentieri

🌧️
17°CAdesso · vento 17 km/h
  1. Gio 8🌦️17° 17° 
  2. Ven 9🌤️21° 15°1 mm
  3. Sab 10🌦️20° 14°2 mm
  4. Dom 11⛅21° 13°1 mm
  5. Lun 12🌤️22° 15°12 mm
  6. Mar 13☀️20° 12° 

Previsioni: MET Norway (Yr), licenza CC BY 4.0. Aggiornate ogni ora.

Meteo in tutta la Liguria →

MeseGenFebMarAprMagGiuLugAgoSetOttNovDic
MareFuori stagioneFuori stagioneFuori stagioneFuori stagionePossibileBuonoIdealeIdealeBuonoPossibileFuori stagioneFuori stagione
Visite e sentieriPossibilePossibileBuonoIdealeIdealeIdealeIdealeIdealeIdealeIdealePossibilePossibile
AffollamentoTranquilloTranquilloPoca genteAffollatoAffollatoAffollatoMolto affollatoMolto affollatoAffollatoPoca genteTranquilloTranquillo
Da non perdereMadonna BiancaSan Venerio

IdealeBuonoPossibileFuori stagione

Affollamento:TranquilloPoca genteAffollatoMolto affollato

Galleria

Foto di Portovenere

Domande frequenti

Domande frequenti su Portovenere

Portovenere fa parte delle Cinque Terre?

No, è un comune a sé sul Golfo della Spezia. Però dal 1997 è nello stesso sito UNESCO delle Cinque Terre, insieme alle isole Palmaria, Tino e Tinetto.

Cosa vedere a Portovenere in un giorno?

La Porta del Borgo, via Capellini, la chiesa di San Pietro e la Grotta di Byron, il Castello Doria, la chiesa di San Lorenzo e la Calata Doria. Nel pomeriggio aggiungi la traversata alla Palmaria o il giro delle tre isole.

Come si arriva a Portovenere senza auto?

In treno fino a La Spezia Centrale, poi con il bus 11/P di ATC (circa 30 minuti) o, da primavera all’autunno, con il battello dalla Passeggiata Morin.

Dove si parcheggia a Portovenere?

Nei parcheggi a pagamento lungo la strada d’ingresso, fuori dalla ZTL. In estate si riempiono presto: arriva la mattina o lascia l’auto alla Spezia.

Ci sono spiagge a Portovenere?

Non di sabbia. Si fa il bagno dagli scogli sotto San Pietro e all’Arpaia, alla piccola spiaggia di ciottoli dell’Olivo o negli stabilimenti della baia. Per una giornata di mare vai alla Palmaria.

Come si va all'isola Palmaria?

Con le barche dei barcaioli dal molo di Portovenere, in pochi minuti, tutto l’anno con mare buono. In stagione ci sono anche battelli dalla Spezia e da Lerici.

Si può visitare l'isola del Tino?

Solo intorno al 13 settembre, festa di San Venerio, con corse prenotate da Portovenere e dalla Spezia. Il resto dell’anno è zona militare.

Si può andare a piedi da Portovenere a Riomaggiore?

Sì, con l’Alta Via delle Cinque Terre via Campiglia: 5–6 ore e 700–800 metri di dislivello, con tratti esposti. Serve esperienza di escursionismo.

Quando è la festa della Madonna Bianca?

Il 17 agosto, con la processione serale e il borgo illuminato dalle fiaccole.

Qual è il periodo migliore per visitare Portovenere?

Maggio, giugno e settembre: mare caldo, battelli attivi e meno folla di luglio e agosto. In inverno il borgo è tranquillo, ma i collegamenti in barca si riducono.

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