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Finalborgo
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La passeggiata sulla strada Beretta: Castel San Giovanni, Castel Gavone con la Torre dei Diamanti e le chiese di Perti, con tempi e visite.
Sopra le mura di Finalborgo sale un’antica strada lastricata, la strada Beretta, che in meno di un’ora porta a due castelli e a un paese di collina: Castel San Giovanni, il forte spagnolo; Castel Gavone, la residenza dei Del Carretto con la Torre dei Diamanti; e Perti, con le sue chiese del Quattrocento. È la passeggiata più bella che puoi fare partendo dal borgo, e in pochi la fanno per intero.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 4 min

La strada nasce nel periodo spagnolo, nel Seicento, quando il Marchesato del Finale era lo sbocco al mare del Ducato di Milano. Sale lungo il crinale dalla Porta Mezzaluna fino a Castel Gavone e a Perti, e da lì proseguiva verso l’entroterra. Con il nome di strada Beretta compare dal 1666.
Il primo tratto, da piazza del Tribunale, si riconosce per il mattonato al centro della carreggiata; poi diventa un ciottolato ripido tra muri a secco, ulivi e macchia mediterranea. Nel primo tratto trovi anche il segnavia VP della Via del Purchin. Fa caldo d’estate: parti la mattina presto o nel tardo pomeriggio e porta acqua.

Dopo cinque minuti di salita, circa 500 metri dal borgo, arrivi al forte che gli spagnoli costruirono nella prima metà del Seicento attorno a una torre medievale, su progetto dell’ingegnere lombardo Francesco Prestino. Fu ampliato tra il 1674 e il 1678, quando i lavori erano diretti da Gaspare Beretta. Nel 1713, quando il Finale passò a Genova, i genovesi lo demolirono in parte.
Dal 1822 il governo sabaudo lo usò come carcere, fino ai primi del Novecento: intorno alle porte delle celle restano i graffiti dei detenuti incisi sulle lastre di ardesia. Il restauro di fine Novecento lo ha reso visitabile. L’ingresso è gratuito; il forte ospita mostre ed eventi, e dalle terrazze vedi i tetti di Finalborgo, il campanile di San Biagio e la valle verso il mare. Gli orari di apertura cambiano: verificali prima.
Ripresa la strada Beretta, un bivio segnalato da un pannello porta al sentiero di Castel Gavone, sullo sperone del colle del Becchignolo, il lato nord che le mura non chiudevano. Dal borgo calcola 20–25 minuti.
Il castello è citato per la prima volta nel 1128 ed era la residenza fortificata dei marchesi Del Carretto. Nella guerra contro Genova del 1447–1450 fu consegnato ai genovesi da mercenari traditori; Galeotto Del Carretto fuggì calandosi dalle mura. Nel dicembre del 1450 Giovanni I riprese il borgo e ricostruì il castello, con una cappella dedicata a San Giorgio datata 1461.
Intorno al 1490 venne aggiunta la Torre dei Diamanti: i suoi conci in pietra di Finale sono tagliati a piramide, “a punta di diamante”, ed è uno degli esempi più originali di architettura militare del Rinascimento in Italia. Nel Cinquecento il castello ebbe una nuova cinta con quattro torri angolari, pensata per resistere all’artiglieria. Dopo l’acquisto del Finale nel 1713, i genovesi lo minarono e lo fecero saltare all’inizio del Settecento; la Torre dei Diamanti si salvò.
Il recente restauro, finanziato con fondi europei, ha messo in sicurezza la rovina lasciando visibili i segni della distruzione. L’interno si visita solo con un archeologo e su prenotazione al Museo Archeologico del Finale; il pagamento si fa alla guida. Le visite saltano se piove e l’area non è accessibile a chi ha difficoltà motorie. Il calendario cambia con le stagioni: controllalo sul sito del museo o sul MUDIF, museo diffuso del Finale.

Oltre il castello la strada sale fino a Perti, la frazione in collina dominata dalla Rocca di Perti, una delle falesie storiche dell’arrampicata finalese. Qui ci sono due chiese da vedere.
Le visite interne sono guidate e su prenotazione con il museo archeologico. Da Perti torni a Finalborgo per la stessa strada, in discesa. In auto Perti si raggiunge dalla strada per Calice Ligure.
Domande frequenti
Circa 20–25 minuti in salita lungo la strada Beretta, passando per Castel San Giovanni.
Solo con visite guidate su prenotazione al Museo Archeologico del Finale (tel. 019 690020). Dall’esterno la Torre dei Diamanti si vede dal sentiero.
Per i blocchi di pietra di Finale tagliati a piramide, a punta di diamante. Fu costruita intorno al 1490.
No, l’ingresso è gratuito. Gli orari cambiano durante l’anno: verificali prima di salire.
Fino a Castel San Giovanni sì, sono cinque minuti. Fino a Castel Gavone e Perti la salita è ripida su ciottolato: va bene per bambini abituati a camminare.
Dove dormire
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