Castel San Giovanni sopra Finalborgo

Castel Gavone e i castelli di Finalborgo

La passeggiata sulla strada Beretta: Castel San Giovanni, Castel Gavone con la Torre dei Diamanti e le chiese di Perti, con tempi e visite.

Castel San Giovanni sopra Finalborgo
Partenza
Porta Mezzaluna, la porta più alta di Finalborgoo piazza del Tribunale
Tappe
Castel San Giovanni5 minuti), Castel Gavone (20–25 minuti), Perti
Durata
mezza giornata andata e ritornocon le soste
Fondo
mattonato e ciottolato in salita, poi sentieroservono scarpe chiuse
Ingressi
Castel San Giovanni gratuitoCastel Gavone solo con visita guidata su prenotazione
Info visite
Museo Archeologico del Finaletel. 019 690020

Sopra le mura di Finalborgo sale un’antica strada lastricata, la strada Beretta, che in meno di un’ora porta a due castelli e a un paese di collina: Castel San Giovanni, il forte spagnolo; Castel Gavone, la residenza dei Del Carretto con la Torre dei Diamanti; e Perti, con le sue chiese del Quattrocento. È la passeggiata più bella che puoi fare partendo dal borgo, e in pochi la fanno per intero.

La strada Beretta

Case e mura medievali di Finalborgo

La strada nasce nel periodo spagnolo, nel Seicento, quando il Marchesato del Finale era lo sbocco al mare del Ducato di Milano. Sale lungo il crinale dalla Porta Mezzaluna fino a Castel Gavone e a Perti, e da lì proseguiva verso l’entroterra. Con il nome di strada Beretta compare dal 1666.

Il primo tratto, da piazza del Tribunale, si riconosce per il mattonato al centro della carreggiata; poi diventa un ciottolato ripido tra muri a secco, ulivi e macchia mediterranea. Nel primo tratto trovi anche il segnavia VP della Via del Purchin. Fa caldo d’estate: parti la mattina presto o nel tardo pomeriggio e porta acqua.

Castel San Giovanni

Castel San Giovanni sopra Finalborgo

Dopo cinque minuti di salita, circa 500 metri dal borgo, arrivi al forte che gli spagnoli costruirono nella prima metà del Seicento attorno a una torre medievale, su progetto dell’ingegnere lombardo Francesco Prestino. Fu ampliato tra il 1674 e il 1678, quando i lavori erano diretti da Gaspare Beretta. Nel 1713, quando il Finale passò a Genova, i genovesi lo demolirono in parte.

Dal 1822 il governo sabaudo lo usò come carcere, fino ai primi del Novecento: intorno alle porte delle celle restano i graffiti dei detenuti incisi sulle lastre di ardesia. Il restauro di fine Novecento lo ha reso visitabile. L’ingresso è gratuito; il forte ospita mostre ed eventi, e dalle terrazze vedi i tetti di Finalborgo, il campanile di San Biagio e la valle verso il mare. Gli orari di apertura cambiano: verificali prima.

Castel Gavone e la Torre dei Diamanti

Ripresa la strada Beretta, un bivio segnalato da un pannello porta al sentiero di Castel Gavone, sullo sperone del colle del Becchignolo, il lato nord che le mura non chiudevano. Dal borgo calcola 20–25 minuti.

La storia

Il castello è citato per la prima volta nel 1128 ed era la residenza fortificata dei marchesi Del Carretto. Nella guerra contro Genova del 1447–1450 fu consegnato ai genovesi da mercenari traditori; Galeotto Del Carretto fuggì calandosi dalle mura. Nel dicembre del 1450 Giovanni I riprese il borgo e ricostruì il castello, con una cappella dedicata a San Giorgio datata 1461.

Intorno al 1490 venne aggiunta la Torre dei Diamanti: i suoi conci in pietra di Finale sono tagliati a piramide, “a punta di diamante”, ed è uno degli esempi più originali di architettura militare del Rinascimento in Italia. Nel Cinquecento il castello ebbe una nuova cinta con quattro torri angolari, pensata per resistere all’artiglieria. Dopo l’acquisto del Finale nel 1713, i genovesi lo minarono e lo fecero saltare all’inizio del Settecento; la Torre dei Diamanti si salvò.

Come visitarlo

Il recente restauro, finanziato con fondi europei, ha messo in sicurezza la rovina lasciando visibili i segni della distruzione. L’interno si visita solo con un archeologo e su prenotazione al Museo Archeologico del Finale; il pagamento si fa alla guida. Le visite saltano se piove e l’area non è accessibile a chi ha difficoltà motorie. Il calendario cambia con le stagioni: controllalo sul sito del museo o sul MUDIF, museo diffuso del Finale.

Perti: Sant'Eusebio e i Cinque Campanili

Borgo sulla collina sopra Finalborgo

Oltre il castello la strada sale fino a Perti, la frazione in collina dominata dalla Rocca di Perti, una delle falesie storiche dell’arrampicata finalese. Qui ci sono due chiese da vedere.

  • Sant’Eusebio: della chiesa medievale resta la cripta romanica dell’XI secolo, con le volte su quattro pilastri; uno poggia su un piccolo altare votivo romano. L’abside fu rifatta a pianta poligonale nel Quattrocento e il campanile è decorato con bacini di maiolica e azulejos spagnoli.
  • Nostra Signora di Loreto: la chiesa “dei Cinque Campanili”, per le sue cinque guglie sottili. È a pianta centrale e si ispira ai modelli fiorentini del Brunelleschi; fu costruita nella seconda metà del Quattrocento, nell’ambiente dei Del Carretto.

Le visite interne sono guidate e su prenotazione con il museo archeologico. Da Perti torni a Finalborgo per la stessa strada, in discesa. In auto Perti si raggiunge dalla strada per Calice Ligure.

Consigli pratici

  • Con i bambini fermati a Castel San Giovanni: è vicino e il percorso è breve.
  • Per il giro completo conta 3–4 ore con le visite.
  • Abbina la passeggiata alla mattina e il museo nel pomeriggio, o viceversa nei mesi caldi.
  • Per il resto del comune, mare e spiagge comprese, leggi la guida a Finale Ligure.

Domande frequenti

Domande frequenti sui castelli di Finalborgo

Quanto ci vuole a piedi da Finalborgo a Castel Gavone?

Circa 20–25 minuti in salita lungo la strada Beretta, passando per Castel San Giovanni.

Castel Gavone è aperto al pubblico?

Solo con visite guidate su prenotazione al Museo Archeologico del Finale (tel. 019 690020). Dall’esterno la Torre dei Diamanti si vede dal sentiero.

Perché si chiama Torre dei Diamanti?

Per i blocchi di pietra di Finale tagliati a piramide, a punta di diamante. Fu costruita intorno al 1490.

Castel San Giovanni si paga?

No, l’ingresso è gratuito. Gli orari cambiano durante l’anno: verificali prima di salire.

La passeggiata è adatta ai bambini?

Fino a Castel San Giovanni sì, sono cinque minuti. Fino a Castel Gavone e Perti la salita è ripida su ciottolato: va bene per bambini abituati a camminare.

Dove dormire

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