Ponte medievale ad archi di Taggia sull'Argentina

Centro storico di Taggia

Il borgo medievale di Taggia a piedi: il ponte sull'Argentina, il convento di San Domenico con il Parmigianino, il Pantan, la basilica e il castello.

Ponte medievale ad archi di Taggia sull'Argentina
Dove
nella bassa valle Argentinaa pochi chilometri dal mare di Arma
Tempo di visita
mezza giornatauna giornata intera con il Canneto e il castello
Da non perdere
ponte medievale, convento di San Domenico, via Soleriil Pantan), basilica dei Santi Giacomo e Filippo
Opera più famosa
l'Adorazione dei Magi del Parmigianino1528–29) in San Domenico
Festa principale
San Benedetto Revelli e i furgaria febbraio
Prodotto tipico
l'oliva taggiascache prende il nome dal borgo

Il centro storico di Taggia è il cuore antico del comune di Arma di Taggia: un borgo medievale sulla riva destra del torrente Argentina, chiuso da mura cinquecentesche, con portici di ardesia nera, palazzi nobiliari, un ponte di origine duecentesca e un convento che custodisce una delle raccolte d’arte più importanti della Liguria di Ponente. Si visita a piedi in mezza giornata. Questa guida segue un percorso dal ponte al castello, con la storia di ogni tappa e i consigli pratici.

Un po' di storia

In epoca romana sulla costa c’era Costa Balenae, una stazione di posta sulla via Julia Augusta. Con le invasioni longobarde del VII secolo gli abitanti salirono sulla collina, dove verso la fine del X secolo nacque il borgo di “Tabia”, da cui il nome Taggia. Dal 1228 passò alla Repubblica di Genova.

Nel Cinquecento, per difendersi dalle incursioni dei pirati barbareschi, Taggia fu chiusa da nuove mura e il castello fu quasi del tutto ricostruito. Nello stesso periodo il convento di San Domenico era il centro di una scuola di pittura che lavorava tra Nizza e la Liguria occidentale. Molti palazzi del centro furono costruiti nel Seicento e nel Settecento.

Il ponte medievale sull'Argentina

Ponte medievale ad archi di Taggia sull'Argentina

Il percorso comincia dal ponte, il simbolo della città. È lungo circa 260–270 metri e conta una quindicina di arcate. Le prime due, romaniche, risalgono al XIII secolo; le altre furono costruite e rifatte tra il Seicento e il Settecento, quando il ponte fu ampliato. Per secoli è stato il passaggio tra la costa e la valle.

Attraversalo fino alla riva opposta: da lì vedi il profilo del borgo con i campanili e, in alto, i resti del castello. È il punto migliore per le foto.

Il convento di San Domenico

Chiesa in pietra nel centro storico di Taggia

Il convento fu fondato nel 1460 dal beato Cristoforo da Milano, frate domenicano, e completato nel 1490 da maestri lombardi. Nel 1564 fu attaccato dai pirati; con le leggi sui beni ecclesiastici fu chiuso dal 1866 al 1926, quando tornarono i frati, rimasti fino al 2008. Oggi lo gestisce la Diocesi di Ventimiglia-Sanremo e le visite sono spesso guidate da volontari.

Il chiostro e la chiesa

Il chiostro del Quattrocento ha colonne di pietra nera, la stessa ardesia che si vede in tutto il borgo. La chiesa gotica conserva dipinti dal 1472 al 1710.

Le opere da vedere

  • Ludovico Brea: polittici e affreschi del più importante dei “primitivi nizzardi”, i pittori attivi tra Nizza e la Liguria occidentale tra Quattrocento e Cinquecento.
  • Giovanni Canavesio: un altro pittore attivo nel Ponente in quell’epoca.
  • Parmigianino: l’Adorazione dei Magi del 1528–29, rubata nel 1994 e ritrovata nel 2003.
  • Altare barocco: con la statua della Madonna di G. A. Ponsonelli.

Gli orari di apertura cambiano durante l’anno: chiedi all’ufficio turistico di Villa Boselli, ad Arma, prima di salire.

Via Soleri, il Pantan, e i palazzi

Carruggio con campanile nel centro storico di Taggia

Dal convento si entra nel borgo e si percorre via Soleri, che tutti chiamano il Pantan. È la strada più elegante di Taggia, con portici dal pavimento di lastre di ardesia nera e facciate di palazzi nobiliari. L’ardesia decora molti edifici, tanto che Taggia è chiamata la città dell’ardesia.

Tra i palazzi c’è Palazzo Lercari, residenza nobiliare di fine Seicento.

La basilica dei Santi Giacomo e Filippo

La chiesa principale di Taggia fu costruita tra il 1675 e il 1681 ed è anche il santuario della Madonna Miracolosa. Il nome viene da una statua in marmo dell’Immacolata, scolpita da Salvatore Revelli: nel 1855 molti fedeli videro la statua muovere gli occhi, e la Chiesa riconobbe l’evento come miracoloso. Nella basilica si conservano le reliquie di San Benedetto Revelli, il patrono, e dipinti di Luca Cambiaso e Francesco Brea.

Il castello e il Canneto

Il castello

Taggia e le rovine del castello sulla collina

In cima al centro storico restano i ruderi del castello. Il primo castrum risale ai secoli dopo il Mille; nel Cinquecento fu quasi interamente ricostruito per sorvegliare la valle e la costa. Salendo, la vista si apre sui tetti del borgo, sulla valle Argentina e sul mare.

Nostra Signora del Canneto

È il luogo più antico di Taggia: un’abbazia fondata nel VII secolo dai monaci di San Colombano, distrutta dai Saraceni nell’891 e ricostruita dai benedettini verso l’anno Mille. All’interno ci sono affreschi del 1547. Vicino alla chiesa c’è l’uliveto storico piantato dai monaci, un buon modo per capire il legame tra Taggia e l’oliva taggiasca.

Consigli per la visita

  • Il centro storico si gira a piedi: lascia l’auto fuori dalle mura.
  • Indossa scarpe comode: l’ardesia dei carruggi è scivolosa quando piove.
  • Da Arma sali in auto, in bici o con gli autobus di Riviera Trasporti per la valle Argentina.
  • Abbina la visita a una giornata di mare ad Arma, Bandiera Blu dal 2026, o a una gita in alta valle fino a Triora.
  • A febbraio, per la festa di San Benedetto, il borgo si riempie di falò, furgari e figuranti in costume: prenota l’alloggio per tempo.
  • Assaggia i canestrelli di Taggia e compra l’olio di taggiasca dei frantoi locali.

Domande frequenti

Domande frequenti sul centro storico di Taggia

Cosa vedere a Taggia in mezza giornata?

Il ponte medievale sull’Argentina, il convento di San Domenico, via Soleri con i portici di ardesia e la basilica dei Santi Giacomo e Filippo. Se hai tempo, sali al castello.

Quanti archi ha il ponte di Taggia?

Una quindicina: le fonti indicano numeri diversi a seconda di come si contano le arcate. Le prime due, romaniche, sono del XIII secolo.

Dove si trova il Parmigianino di Taggia?

Nel convento di San Domenico: è l’Adorazione dei Magi del 1528–29, rubata nel 1994 e ritrovata nel 2003.

Che differenza c'è tra Taggia e Arma di Taggia?

Sono lo stesso comune: Taggia è il borgo storico nella valle, Arma la località di mare con spiagge e alberghi, a pochi chilometri.

Quando si fa la festa dei furgari a Taggia?

A febbraio, per San Benedetto Revelli, tradizionalmente intorno al secondo sabato del mese. Le date di ogni anno sono sul sito del Comune.

Dove dormire

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