Cala del Pozzale a Portovenere

Isola Palmaria: come arrivare, spiagge e giro dell’isola

Barche da Portovenere, approdi, spiagge di Punta Secco e Pozzale, periplo a piedi, forti e giro delle tre isole: la guida pratica alla Palmaria.

Cala del Pozzale a Portovenere
Come arrivare
barca della Cooperativa Barcaioli Portovenere dal Molo Doria, traversata di circa 5 minuti, servizio tutto l'annocon mare mosso le corse si riducono o saltano
Approdi
Punta Seccospiaggia), Terrizzo (partenza dei sentieri) e Pozzale (barca con almeno 4 persone
Giro dell'isola
sentiero ad anello dal Terrizzo, 3 ore e 30 minuti, grado «medio», 198 m di dislivellodati del Parco
Giro delle tre isole in battello
28 marzo–1 novembre 2026 con Navigazione Golfo dei Poetida Portovenere, La Spezia, Lerici e Cinque Terre
Regole del Parco
niente fuochiniente campeggio, solo sentieri segnati, rifiuti da riportare via
Prima di partire
controlla l'ultima barca di ritorno sul sito della cooperativa

La Palmaria è l’isola davanti a Portovenere, separata dal borgo dal canale delle Bocche. È la più grande isola della Liguria e fa parte del sito UNESCO «Portovenere, Cinque Terre e isole (Palmaria, Tino e Tinetto)» e del Parco naturale regionale di Porto Venere. Si arriva solo in barca, in pochi minuti dal Molo Doria, e si gira a piedi: il periplo ufficiale del Parco richiede circa 3 ore e 30 minuti. Qui trovi i dati utili per organizzare la giornata, verificati a ottobre 2026.

Come arrivare alla Palmaria

Portovenere e la chiesa di San Pietro visti dall'alto

L’imbarco è al Molo Doria, vicino alla piccola spiaggia di Portovenere, dove segnali e biglietteria indicano «Traghetti per Palmaria». Il servizio pubblico è della Cooperativa Barcaioli Portovenere e, secondo il suo sito, si fa tutto l’anno; in caso di mare avverso le corse diminuiscono o vengono sospese. Il tabellone della cooperativa è diviso per periodi (1–30 aprile, maggio, 1–14 giugno, 15 giugno–1 settembre, 2–14 settembre, 15 settembre–31 ottobre). La tabella estiva, la più fitta, ha una barca circa ogni mezz’ora dalle 7.15 e l’ultima partenza dall’isola alle 20.05; in primavera e in autunno le corse sono meno e l’ultimo ritorno è alle 19.05. Sono i valori dell’ultima tabella pubblicata, non datata 2026: verifica l’ultimo ritorno prima di partire.

Le barche fermano in tre punti:

  • Punta Secco: davanti a Portovenere, con la spiaggia libera e attrezzata (lettini, ombrelloni e snack bar).
  • Terrizzo: da qui partono tutti i sentieri; nella tabella le corse segnate con asterisco arrivano anche al Terrizzo.
  • Pozzale: la baia sul lato sud-est, di fronte al Tino. Il servizio viene fatto per un minimo di 4 persone.

Il prezzo del biglietto non è riportato in modo uniforme dalle fonti: chiedilo alla biglietteria o sul sito della cooperativa. Da fine marzo a inizio novembre Navigazione Golfo dei Poeti collega Portovenere anche con La Spezia e Lerici (linea 01); il Parco indica il Terrizzo come approdo raggiungibile dai battelli di linea da Portovenere e dalla Spezia.

Spiagge e calette

Cala del Pozzale a Portovenere

Punta Secco

È la spiaggia più comoda: ciottoli e sassolini, lettini, ombrelloni e snack bar, con vista su Portovenere. È anche quella più vicina all’approdo, quindi la più affollata in estate.

Pozzale

Sul lato sud-est, di fronte al Tino, è una baia di ghiaia fine con scogliere e una pineta alle spalle. Ci arrivi con la barca per Pozzale (minimo 4 persone) o a piedi lungo il sentiero, con una discesa ripida che chiede attenzione. Vicino ci sono le vecchie cave di marmo portoro, oggi abitate dai gabbiani reali che vi nidificano.

Calette difficili da raggiungere

Punta Mariella si raggiunge solo con una variante del sentiero oppure dal mare con barca propria. Sul lato verso il golfo, la Cala della Fornace si vede dal sentiero ed è fatta di piccole spiagge. Non sostare sotto le scarpate e rispetta i cartelli: è una regola del Parco.

Il giro dell'isola a piedi

Isola Palmaria e Portovenere dall'alto

Il Parco descrive il periplo come un percorso di grado medio, 3 ore e 30 minuti, con un dislivello complessivo di 198 m, da fare ben equipaggiati. Parte dal Terrizzo, su una sterrata che sale dolcemente lungo il lato verso il golfo e fa vedere la Fortezza Umberto I, la Torre Scola e la Cala della Fornace. Poi il sentiero di mezza costa passa nella macchia mediterranea e scende ripido al Pozzale, dove c’è l’altro approdo e si può già rientrare in barca. Dopo le cave di portoro la salita porta alla cima dell’isola (186 m), con viste sul mare aperto e sulle falesie, e infine a San Pietro e di nuovo al Terrizzo.

  • Variante Punta Mariella: dal Roccio, la terrazza dell’ex stazione postelegrafica, si scende al mare.
  • Strada carrozzabile: dal centro di educazione ambientale al Terrizzo, circa 45 minuti all’ombra.
  • Strada dei condannati: scalini e tornanti accanto al fossato del Forte Cavour.
  • Canalone: scorciatoia di circa 20 minuti dal centro di educazione ambientale al Terrizzo.

Un’altra guida dà 6 km e 2–3 ore: la fonte ufficiale è quella del Parco, quindi calcola mezza giornata con le soste. D’estate parti presto e porta acqua: l’ombra non è continua.

Regole dell'isola

Nel Parco sono vietati fuochi liberi, campeggio e caccia. Segui sempre i sentieri segnati, non staccare rocce, non dare da mangiare agli animali e riporta con te i rifiuti. Il Parco non indica nulla di specifico sui cani: chiedi all’Ente o alla cooperativa prima di partire.

Il giro delle tre isole e il Tino

Isola del Tino davanti a Portovenere

Se non vuoi sbarcare, il Giro 3 Isole di Navigazione Golfo dei Poeti parte da Portovenere e gira attorno a Palmaria, Tino e Tinetto: falesie, faro del Tino, Madonna Bianca sulla secca del Tinetto e Torre Scola. Nel 2026 è attivo dal 28 marzo al 1 novembre; da La Spezia e Lerici il biglietto comprende anche andata e ritorno per Portovenere, mentre dalle Cinque Terre serve un supplemento al giornaliero di linea. I biglietti si comprano online fino al giorno prima. Sul Tino, zona militare, si sbarca solo in occasioni speciali come la festa di San Venerio intorno al 13 settembre. Approfondisci la Madonna Bianca.

Domande frequenti

Domande frequenti

Quanto dura la traversata da Portovenere alla Palmaria?

Circa 5 minuti dal Molo Doria. Il servizio pubblico è della Cooperativa Barcaioli Portovenere.

Si può andare alla Palmaria d'inverno?

Secondo il sito della cooperativa il servizio è tutto l’anno, ma con meno corse e solo se il mare lo permette. Controlla orari e condizioni prima di partire.

Qual è la spiaggia più comoda?

Punta Secco, con lettini, ombrelloni e snack bar, vicina all’approdo. Il Pozzale è più tranquillo e raggiungibile in barca o a piedi.

Quanto tempo serve per il giro a piedi?

Il Parco indica 3 ore e 30 minuti per il periplo, con 198 m di dislivello. Aggiungi le soste per il bagno.

Si può campeggiare o accendere fuochi?

No: campeggio e fuochi liberi sono vietati dalle norme di comportamento del Parco.

Dove parte il sentiero?

Dal Terrizzo, l’approdo da cui partono i sentieri dell’isola. Non tutte le barche ci fermano: guarda gli asterischi nella tabella della cooperativa.

Si può sbarcare sul Tino?

Di norma no, è zona militare. Si va solo in occasioni speciali, come San Venerio intorno al 13 settembre, con prenotazione.

Posso portare il cane?

Il Parco non lo specifica nelle norme che abbiamo letto: chiedi all’Ente o alla cooperativa prima di partire.

Dove dormire

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