Il castello di San Giorgio domina il Golfo dei Poeti: storia, la cappella di Santa Anastasia, la terrazza panoramica, orari, biglietti e come arrivare.
Il castello di San Giorgio, per tutti il castello di Lerici, domina il borgo dal promontorio che chiude a sud la baia. È il simbolo del Golfo dei Poeti e uno dei castelli sul mare meglio conservati della Liguria: otto secoli di storia tra Pisani e Genovesi, una cappella duecentesca quasi intatta e una terrazza con una delle viste più belle del golfo.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 5 min
Storia del castello di Lerici
Nel Medioevo Lerici era un porto libero e senza difese. Le prime fasi di costruzione del castello risalgono al XII secolo, ma la svolta arrivò nel 1241: dopo aver sconfitto i Genovesi nella battaglia del Giglio, i Pisani occuparono il porto, costruirono il primo castello e il borgo fortificato di fronte all’ingresso. Le cronache ricordano un’iscrizione beffarda che avevano posto sulle mura, rivolta ai nemici: “Stoppa bocca al Genovese, crepacuore al Portovenerese, strappa borsello al Lucchese”.
Nel 1256 Genova riconquistò Lerici e, dopo la vittoria della Meloria nel 1284, il castello divenne uno dei capisaldi del suo dominio sul Levante. Con l’arrivo delle armi da fuoco fu rinforzato più volte; nel 1555 la Repubblica di Genova e il Banco di San Giorgio lo “incamiciarono” con le grandi mura a scarpa che ancora oggi lo avvolgono, come ricorda la lapide sopra l’ingresso con i nomi degli otto magistrati genovesi che decisero i lavori. Il castello prese allora l’attuale forma poligonale.
Nei secoli fu fortezza, caserma e prigione. Tra queste mura, nel 1528, l’ammiraglio Andrea Doria scelse di abbandonare l’alleanza con Francesco I di Francia e di passare con Carlo V di Spagna: una decisione che liberò Genova dai Francesi e cambiò la storia della Repubblica. Nel dopoguerra il castello divenne un ostello della gioventù, affidato alla leggendaria custode Madì. Dal 2022 è gestito da Sviluppo Turistico Lerici e ospita mostre d’arte ed eventi.
Cosa vedere all'interno
La visita segue il percorso dell’edificio dal basso verso l’alto: le diverse murature raccontano le fasi di costruzione, dal nucleo pisano del Duecento ai bastioni del Cinquecento.
L'ingresso e il ponte levatoio
Si entra da una rampa parallela allo sperone occidentale. Ai lati del portale si vedono ancora le scanalature del ponte levatoio e, sopra, l’iscrizione latina del 1555. In origine l’ingresso si trovava sul lato opposto, verso piazza San Giorgio.
Il cortile, l'antico fossato
Lo spazio che si attraversa dopo l’ingresso era il fossato asciutto del castello: oggi è coperto e usato come sala espositiva. Ai piedi del muro interno affiorano le rocce del promontorio e una scala scavata nella pietra.
La sala voltata e le tre celle
Al piano intermedio si apre la grande sala voltata con tre piccole stanze del Duecento: due hanno un pozzo, la terza una specie di camino collegato alla terrazza. La loro funzione è ancora un mistero.
La cappella di Santa Anastasia
È il cuore più antico del castello e un gioiello dell’arte medievale: la decorazione a fasce di pietra nera e marmo bianco, tipica dello stile pisano-genovese, è praticamente intatta dal XIII secolo. La dedica a Santa Anastasia, venerata in Toscana, è probabilmente un’eredità dei Pisani.
Le cucine
A destra della cappella si trovano le sale del cosiddetto “affioramento”, un corpo poligonale proteso verso il mare, più recente del nucleo duecentesco ma più antico dei rinforzi del 1555.
La torre e i camminamenti
Petrarca ricordava la “torre sottile” del castello di Lerici. Oggi la torre è quasi del tutto inglobata nell’edificio, chiusa da mura che in alcuni punti superano i sei metri di spessore. Da poco sono stati riaperti al pubblico anche i camminamenti di ronda.
La terrazza panoramica
Dall’ultimo piano, dopo la sala conferenze, si esce sulla terrazza. Il panorama abbraccia tutto il Golfo dei Poeti: il porto e le case colorate di Lerici, la passeggiata fino a San Terenzo con i borghi di Solaro e Pugliola, Villa Marigola e, verso ovest, Portovenere e le isole. È il punto migliore per fotografare il golfo, soprattutto nel tardo pomeriggio.
Come arrivare al castello
Il castello si raggiunge a piedi da piazza Garibaldi in una decina di minuti, salendo per i carruggi e le scalinate del borgo antico fino a piazza San Giorgio. Chi preferisce evitare le scale può usare l’ascensore che parte dalla galleria San Giorgio in Calata Mazzini, sul porto, attivo tutti i giorni dalle 8 all’una di notte.
Il centro di Lerici è zona a traffico limitato in estate: conviene lasciare l’auto in uno dei parcheggi fuori dal centro e proseguire a piedi o con la navetta gratuita. Tutti i dettagli sono nella guida ai parcheggi di Lerici.
Orari e biglietti
Orario invernale (1° ottobre – 31 maggio): da martedì a venerdì 10–13 e 15–17; sabato, domenica e festivi 10–13 e 15–18; lunedì chiuso.
Orario estivo (1° giugno – 30 settembre): da lunedì a venerdì 10–13 e 15–18; sabato, domenica e festivi 10–13 e 15–20.
L’ultimo ingresso è 30 minuti prima della chiusura di ogni fascia oraria.
Biglietto intero: 6 €. Ridotto: 3 € per over 65 e studenti.
Ingresso gratuito per i residenti nel Comune di Lerici, le persone con disabilità e i loro accompagnatori.
Il castello chiude in caso di allerta meteo arancione o rossa.
Orari e tariffe possono cambiare durante le mostre: prima della visita controlla il sito di Sviluppo Turistico Lerici, che gestisce il castello (tel. 0187 964617).
Consigli per la visita
Abbina la visita a una passeggiata nel borgo antico e a un aperitivo in piazza Garibaldi.
In estate sali nel tardo pomeriggio: la luce sul golfo è più bella e fa meno caldo sulla terrazza.
Controlla il calendario delle mostre: in alcuni periodi il biglietto include l’esposizione in corso.
Il castello si può affittare per matrimoni ed eventi, compatibilmente con il calendario delle mostre.
Dove si trova
Castello di Lerici si trova a Lerici (Riviera di Levante, Golfo dei Poeti).
Il biglietto intero costa 6 €, il ridotto 3 € per over 65 e studenti. L’ingresso è gratuito per i residenti nel Comune di Lerici e per le persone con disabilità con un accompagnatore.
Quali sono gli orari del castello di Lerici?
Da ottobre a maggio è aperto da martedì a venerdì 10–13 e 15–17, nel fine settimana fino alle 18; il lunedì è chiuso. Da giugno a settembre apre tutti i giorni 10–13 e 15–18, nel fine settimana fino alle 20.
C'è un ascensore per salire al castello?
Sì, l’ascensore parte dalla galleria San Giorgio in Calata Mazzini, sul porto, ed è attivo tutti i giorni dalle 8 all’una di notte.
Il Museo Geopaleontologico è ancora aperto?
No, il museo che aveva sede nel castello è chiuso dal 2015. Oggi il castello ospita mostre d’arte ed eventi.
Quanto tempo serve per la visita?
Circa un’ora, compresa la sosta sulla terrazza panoramica.
Dove dormire
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