Guida

Focaccia genovese: la ricetta originale

La focaccia genovese, in dialetto fugassa, è un lievitato basso e dorato, lucido d’olio, con le fossette fatte a mano piene di salamoia. Si fa con farina, acqua, olio extravergine, sale e poco lievito, e a Genova si mangia a ogni ora, anche a colazione nel cappuccino. Qui trovi le dosi per una teglia, i tempi e gli errori da evitare.

Non è la focaccia di Recco: quella è sottilissima, senza lievito e ripiena di formaggio. Le differenze sono più sotto, e a Recco dedichiamo una guida a parte: la focaccia di Recco col formaggio.

  • Origine: Genova, dove si chiama fugassa
  • Tempo totale: circa 3 ore e mezza, di cui 30–40 minuti di lavoro
  • Porzioni: 4 abbondanti (6 come spuntino)
  • Difficoltà: media
  • Ingredienti chiave: farina 00 di forza, acqua, olio extravergine, sale grosso, malto, lievito di birra
  • Quando si mangia: a colazione, a merenda, come spuntino o antipasto

Ingredienti

Dosi per 4 persone, per una teglia grande (circa 40×50 cm) o per due da 30×40.

Impasto

  • 500 g di farina 00 di forza media (W intorno a 280)
  • 300 g di acqua a temperatura ambiente
  • 25 g di olio extravergine d’oliva
  • 12 g di sale fino
  • 10 g di malto d’orzo (o zucchero, o miele)
  • 3 g di lievito di birra fresco

Teglia e salamoia

  • 30 g di olio extravergine d’oliva per ungere la teglia
  • 50 g di acqua per la salamoia
  • 50 g di olio extravergine d’oliva per la salamoia
  • 10 g di sale grosso

Come si prepara

Fette di focaccia genovese con le fossette ben visibili
  1. Sciogli il lievito e il malto nell’acqua, versa il liquido sulla farina e mescola. Quando l’impasto prende forma aggiungi il sale e l’olio.
  2. Lavora per 10–15 minuti, fino a ottenere un impasto liscio ed elastico.
  3. Forma una palla, coprila e lasciala lievitare circa 2 ore a temperatura ambiente, fino al raddoppio.
  4. Ungi la teglia con i 30 g di olio, anche negli angoli. Allarga l’impasto con le mani unte, senza sgonfiarlo troppo. Se si ritira, lascialo riposare qualche minuto e riprendi.
  5. Copri e lascia lievitare ancora da 30 minuti a 1 ora.
  6. Emulsiona acqua, olio e sale grosso della salamoia. Con la punta di indice, medio e anulare premi tante fossette, a circa un centimetro l’una dall’altra, fino quasi al fondo senza bucare la pasta.
  7. Versa la salamoia sulla superficie, in modo che riempia le fossette.
  8. Inforna in forno statico già caldo a 230 °C, a metà altezza, per 15–20 minuti, finché la superficie è dorata.
  9. Lascia intiepidire pochi minuti, sposta la focaccia su una gratella, tagliala a rettangoli e servila.

Consigli e errori comuni

  • Il lievito è poco: conta l’impasto, non l’orologio. Con la cucina fredda la prima lievitazione può richiedere più di 2 ore: prosegui solo quando l’impasto è raddoppiato.
  • Fossette: se sono poco profonde o l’impasto è già troppo gonfio, spariscono in cottura. Premi con decisione e inforna subito.
  • Salamoia: non è facoltativa. L’acqua tiene morbide le fossette, l’olio dora i rilievi. Con solo olio la focaccia esce più asciutta.
  • Lievito: le ricette vanno da 3 g su 500 g di farina, con lievitazioni lunghe, a circa 15 g su 600 g per tempi molto più brevi. Con poco lievito guarda l’impasto, non l’orologio: deve raddoppiare.
  • Farina: una 00 di forza media basta. Chi vuole più idratazione aggiunge manitoba, ma allora cambiano acqua e tempi.
  • Cottura: essendo bassa, si asciuga in fretta. Sforna quando i rilievi sono dorati e controlla il fondo. Una teglia di metallo scuro e sottile aiuta a farlo croccante.
  • Il giorno dopo: tienila in carta, a temperatura ambiente, e scaldala qualche minuto in forno. Il frigorifero la rassoda.

Varianti

Focaccia genovese in vendita in un panificio di Genova, con cipolle e olive
  • Con le cipolle (fugassa co-a çiòula): la più diffusa, classico spuntino dei portuali. Cipolle bianche sottilissime, condite con olio e sale, lasciate riposare circa 20 minuti e distribuite sopra prima di infornare.
  • Con le olive: si mettono sopra la focaccia, non nell’impasto.
  • Con salvia, rosmarino o patate: vanno nell’impasto.
  • Con lo strutto: alcune ricette tradizionali usano circa 25 g di strutto al posto dell’olio nell’impasto. La focaccia di Voltri, a ovest di Genova, ha impasto e cottura diversi.
  • Sardenaira: a Sanremo la focaccia alta si condisce con pomodoro, acciughe, olive taggiasche e origano. È un piatto a sé, non una variante della fugassa.

Genovese o di Recco: le differenze

Focaccia genovese Focaccia di Recco col formaggio
Impasto Lievitato Senza lievito
Aspetto Alta fino a circa 2 cm, con fossette Due sfoglie sottilissime, sotto 1 cm
Farcitura Nessuna: olio e sale Formaggio fresco a pasta molle
Cottura In casa 230 °C, 15–20 minuti 270–320 °C per 4–8 minuti (disciplinare)
Dove si fa A Genova e in tutta la Liguria Solo a Recco, Avegno, Sori e Camogli (IGP dal 2015)
Come si mangia A ogni ora, anche a colazione Calda, appena sfornata, mai congelata

Storia e origine

La parola viene dal latino focus, il focolare, e indica un pane basso cotto sul fuoco. A Genova la focaccia è legata ai forni e alle sciamadde, da fiammata: botteghe del porto con il forno a legna sempre acceso, dove si vendevano anche farinata e fritti. Costava poco ed è stata per anni la colazione dei portuali, i camalli.

La ricetta di un tempo era più semplice: farina, sale, un filo d’olio, acqua. Oggi si usa quasi sempre il lievito di birra al posto del lievito madre. Dal novembre 2025 il marchio «Focaccia Genovese» è della Camera di Commercio di Genova, che l’ha rilevato dai panificatori di Confcommercio per tutelare il disciplinare e riconoscere i panifici che lo rispettano. Non è una DOP né una IGP.

Dove assaggiarla in Liguria

Focaccia genovese tagliata a pezzi con il pesto sopra

La fugassa si compra al banco di un forno, a peso, e si mangia con le dita appena sfornata. A Genova la trovi nei panifici e nelle focaccerie di tutta la città, centro storico e caruggi compresi. Per il resto del menu leggi cosa mangiare a Genova.

A colazione si fa come i genovesi: focaccia ancora tiepida da intingere nel cappuccino, o da mangiare accanto alla tazza. È un’abitudine radicata e va provata almeno una volta. Per l’altra focaccia ligure vai a Recco. Se resti qualche giorno: dove dormire a Genova. Dal pesto genovese alla farinata, il quadro dei piatti è in cucina ligure.

Cosa bere

A colazione il cappuccino. A merenda o come aperitivo la tradizione vuole un piccolo bicchiere di vino bianco: scegli un bianco ligure giovane e sapido, come un Vermentino o un Pigato. Altre idee tra i vini liguri.

Domande frequenti

Qual è la differenza tra focaccia genovese e focaccia di Recco?

La genovese è lievitata, alta fino a circa 2 cm e condita con olio e sale. Quella di Recco è senza lievito, fatta di due sfoglie sottilissime con formaggio fresco in mezzo, ed è IGP.

Che farina serve per la focaccia genovese?

Una farina di grano tenero tipo 00 di forza media, con W intorno a 280. Per un impasto più idratato si può aggiungere un po’ di manitoba.

A cosa serve la salamoia?

È l’emulsione di acqua, olio e sale grosso che si versa sulle fossette prima di infornare. Tiene morbida la focaccia e dà il sapore salato in superficie.

Posso far lievitare l’impasto tutta la notte?

Sì, ma con molto meno lievito: una fonte indica per esempio lo 0,1% per circa 20 ore a 20 °C. Non basta mettere in frigorifero l’impasto di una ricetta veloce.

Perché a Genova si mangia la focaccia nel cappuccino?

È un’abitudine della colazione genovese: il salato di olio e sale contro il latte caldo. Si può intingere la focaccia o mangiarla accanto alla tazza.

Come si conserva la focaccia genovese?

Meglio mangiarla subito. Il giorno dopo tienila in carta a temperatura ambiente e scaldala qualche minuto in forno. Il frigorifero la rassoda.

La focaccia genovese contiene glutine? È vegana?

Contiene glutine perché si fa con farina di grano. La ricetta base non ha latte né uova: è vegana se al posto del malto non usi il miele e non usi lo strutto.

Foto: Alessio Sbarbaro (CC BY-SA 3.0) · Rachel Dalby (CC BY-SA 4.0) · Tinasol (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
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