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Tovo San Giacomo
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Quattro percorsi da Tovo San Giacomo: Castello dei Folchi, Via del Ferro, Promontori Tovesi e Val Maremola Trail, con partenze e cosa controllare.
Da Tovo San Giacomo partono quattro percorsi a piedi che il Comune descrive sul suo sito: un breve anello al Castello dei Folchi, una passeggiata sul vecchio tracciato della Via del Ferro, un giro lungo tra ulivi e panorami fino al Monte Grosso e il tracciato di una gara di trail. Sono sentieri di collina e di fondovalle, a pochi chilometri dal mare. Qui li confrontiamo per partenza, cosa si vede e cosa conviene controllare.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 5 min

È il giro più corto, adatto a chi vuole aggiungere una camminata a una visita alla frazione. Il Comune lo descrive come un anello breve, da fare in ogni stagione: d’inverno nelle belle giornate, d’estate al mattino presto o la sera. Parte dalla piazza di Bardino Vecchio, dove si affacciano l’oratorio di San Carlo Borromeo e la chiesa di San Giovanni Battista. Si attraversa il cimitero, entrando dalla porticina laterale della chiesa e uscendo dal cancello.
Poi la strada, in parte sterrata, diventa ripida. Dopo un centinaio di metri si lascia la pista per un sentiero più ripido tra i pini, che porta in cima alla collina, dove restano i ruderi del Castello dei Folchi, una piccola fortificazione quattrocentesca. Scendendo si incontra, su un precipizio, una croce con la scritta «Ricordo anno santo 1933 – 8-12-1934»: croci come questa venivano messe in alto, a benedire le campagne. Il ritorno è sul Sentiero Liguria, tra uliveti e boschi. La discesa su traccia è ripida: servono scarpe con buona suola.

È la passeggiata più semplice. Parte dalla piazza Don Zunino, davanti alla chiesa e al municipio; si scende per via Roma, si passa dalla cappella di San Martino e si va verso il torrente. Qui si incontra subito il vecchio Mulino della Bringhiera. Superato il ponte (quello medievale fu distrutto da una piena nel 1933) si prosegue su una stradina in parte asfaltata lungo l’acqua, sotto un tratto di canale irriguo pensile, fino alla località Terra Molino.
Da Terra Molino si può salire per via Crescia a Bardino Nuovo e visitare il Museo dell’orologio da torre, oppure continuare lungo il Maremola: il sentiero entra nel comune di Magliolo e diventa un percorso escursionistico fino alla frazione di Isallo. Lì ci sono i ruderi di una ferriera, attiva dal 1730 al 1860 circa: tra Sette e Ottocento i mulattieri portavano fin qui, dalla spiaggia di Pietra Ligure, il minerale di ferro dell’isola d’Elba e i rottami da fondere. Da questo uso viene il nome della via.

È un percorso più articolato, tutto salite e discese, adatto a chi corre e a chi vuole camminare a lungo. Si parte da piazza Don Zunino e si scende per via Roma; sopra piazza Costituzione si prende via Persego, una stradina di campagna con un totem informativo all’inizio, fino a casa Boragni, dove comincia una bella mulattiera tra gli ulivi. Con tratti di strada sterrata si aggira la Cima della Brona e si sale fino al balcone del Monte Grosso, dove c’è una piccola croce di legno.
Vicino c’è un’area picnic, da cui parte la deviazione per una zona umida e per l’anticima a sud-est. Si torna seguendo le indicazioni bianche e rosse verso via Uliveto, si scende nella valle Bottassano e si risale tra gli uliveti a Bardino Vecchio, dove incontri i ruderi del Castello dei Folchi. Si ritorna attraverso la borgata del Poggio fino alla piazza di partenza. Il Comune offre la mappa da scaricare, con i dettagli: non indica però la lunghezza, il dislivello e i tempi.
Il Val Maremola Trail è una gara di trail che si corre a febbraio e passa dalla valle e dai paesi vicini. Sul sito del Comune e su quello di Finale Outdoor Region i percorsi hanno numeri diversi, quindi non ne diamo uno solo: le fonti non coincidono. Il tratto di Tovo sale subito ripido dalla piazza Don Zunino verso il Poggio, scende nella zona di Bottassano tra gli ulivi, raggiunge Gorra (nel comune di Finale Ligure) e la chiesa di San Martino, poi arriva a Verezzi e al mare a Borgio, passa dal Sentiero delle Ramate e sale al Monte Grosso.
La parte più dura è la salita chiamata «Bruxia Crava»: circa 2,5 km con 250 metri di dislivello, a ridosso del confine con Giustenice. Si finisce guadando il torrente e seguendo l’ultimo tratto della Via del Ferro fino alla piazza. Il Comune la indica come la parte più dura del percorso, perché arriva dopo circa 20 km.

Altri itinerari della zona li trovi nella guida alle escursioni in Liguria; per una giornata al mare vedi Pietra Ligure.
Domande frequenti
La Via del Ferro lungo il torrente Maremola, che parte dalla piazza Don Zunino e passa dalla cappella di San Martino.
Il Comune lo descrive come un giro breve, ma non indica la lunghezza né i tempi. Chiedi in Comune prima di partire.
A Bardino Vecchio, passando per il cimitero e poi su un sentiero tra i pini. Sono i ruderi di una fortificazione del Quattrocento.
Sì: dopo Terra Molino il sentiero prosegue lungo il Maremola nel comune di Magliolo, fino ai ruderi della ferriera di Isallo. Non abbiamo la lunghezza.
A febbraio. Date e percorsi cambiano di anno in anno: controlla il sito dell’organizzazione.
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