

Giardini di Villa Ormond
Parco storico di Sanremo con palmeto, giardino giapponese e museo del fiore: storia, cosa vedere e come arrivare.
- Dove
- corso Felice Cavallotti 113, Sanremolevante
- Ingresso
- libero al parco
- Orari
- variano con la stagione e le fonti non coincidono: controlla prima di andaretelefono 0184 541848, sede dell'Istituto di Diritto Umanitario
- Durata
- da 45 minuti a 1 ora e mezza
- Da vedere
- palmetofontana, giardino giapponese, Floriseum
I Giardini di Villa Ormond sono il parco pubblico più grande e più curato nella parte di levante di Sanremo, lungo corso Cavallotti. Sono un giardino storico di fine Ottocento con palme e alberi esotici, una fontana, un giardino giapponese e il piccolo museo del fiore. L’ingresso al parco è libero: è la sosta giusta per un’ora d’ombra e di verde lontano dal centro.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 3 min
Una breve storia

Nel 1875 Michel Louis Ormond, imprenditore svizzero che dirigeva una fabbrica di sigari, comprò a Sanremo Villa Rambaldi con la sua tenuta; la salute della moglie consigliava il clima della Riviera. Il terremoto del febbraio 1887 danneggiò la casa, e la famiglia fece costruire una nuova villa, ultimata nel 1889 su progetto dell’architetto svizzero Émile Reverdin. Tra gli ospiti le fonti ricordano i principi di Prussia, il duca d’Aosta e l’imperatrice Elisabetta d’Austria.
Dopo la morte di Ormond (1901) e della moglie (1925) la proprietà fu venduta, e nel 1930 la comprò il Comune. Il parco fu aperto al pubblico durante il mandato del sindaco Pietro Agosti. Oggi un’ala della villa ospita l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, e la villa si visita solo per eventi: il motivo per venire è il parco. Una strada molto trafficata divide in due l’antica tenuta.
Cosa vedere nel parco

Il giardino è organizzato «a stanze», con zone dedicate a un tipo di pianta, e al centro conserva un impianto all’italiana.
- Il palmeto: è la parte più scenografica. Tra le specie ci sono la palma da dattero, le due Washingtonia, la palma di Fortune, la palma del Cile e i gruppi di Phoenix «sdraiate».
- Alberi grandi: cedri, jacaranda, ficus macrophylla e canfori. Il parco conta 245 tra specie, ibridi e cultivar, per lo più esotici.
- La fontana: in pietra, con putti, è nella parte bassa del parco, sotto la via Aurelia, ed è legata all’apertura al pubblico.
- Il giardino giapponese: nato dal gemellaggio tra Sanremo e Atami, ispirato alla filosofia zen, con rocce, ghiaia e piante come aceri, bambù e pini. Il giardino secco fu completato con un laboratorio guidato da Kazuo Makioka.
- Le statue: quella dedicata allo scrittore messicano Ignacio Manuel Altamirano e quella di Nicola I del Montenegro, padre della regina Elena di Savoia.
Il Floriseum
Nell’ex foresteria della villa, il Villino Winter, c’è il Floriseum, museo del fiore di Sanremo. Racconta oltre un secolo di floricoltura locale: attrezzi, serre, laboratori di ibridazione e foto storiche. Orari e biglietto del museo non sono confermati: chiedi prima di fare conto sulla visita.
Come arrivare e consigli

Il parco è sul lungomare di levante, sulla strada verso Ospedaletti: puoi arrivarci a piedi dalla Passeggiata dell’Imperatrice o in bici lungo la pista ciclabile. Per passeggini e sedie a rotelle informati prima sugli accessi.
La luce migliore è al mattino o nel tardo pomeriggio. Se vuoi un altro giardino storico, vai ai Giardini Regina Elena, mentre per un’altra villa visita Villa Nobel. Scheda ufficiale del Ministero della Cultura: cultura.gov.it.
Dove si trova
Giardini di Villa Ormond si trova a Sanremo (Riviera di Ponente, Riviera dei Fiori).
Domande frequenti
Domande frequenti
L'ingresso ai Giardini di Villa Ormond è gratuito?
Sì, il parco è a ingresso libero. Del Floriseum non abbiamo trovato prezzi confermati.
Che orari hanno i giardini?
Le fonti non coincidono: alcune indicano 8-18 nei giorni feriali, altre una apertura quotidiana con orario più lungo in primavera ed estate. Controlla prima di andare.
Chi ha costruito Villa Ormond?
La villa attuale è del 1889 e fu progettata da Émile Reverdin per Michel Louis Ormond, dopo il terremoto del 1887. Dal 1930 è del Comune di Sanremo.
Si può visitare l'interno della villa?
Non come museo: un’ala ospita l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario e la villa è usata per eventi. Si visita il parco.
C'è un giardino giapponese?
Sì, nato dal gemellaggio con la città giapponese di Atami, con giardino secco e piante orientali.
Dove dormire
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