
Gli amaretti di Sassello
Amaretti morbidi di Sassello: cosa sono, differenze con Saronno, produttori storici, Festa dell'Amaretto e come comprarli.
- Cos'è
- biscotto di mandorle dolci e amarezucchero e albume, senza farina, soffice e vicino al marzapane
- Riconoscimento
- prodotto agroalimentare tradizionalePAT
- Dove si comprano
- dai produttori di Sassellonelle botteghe del centro e online
- Festa dell'Amaretto
- a settembre nel centro storiconel 2026 il 5 e 6 settembre, date 2027 da confermare
- Per chi evita la farina
- la ricetta tradizionale non la prevedese sei celiaco controlla comunque l'etichetta
- Prezzi e orari dei negozi
- non confermati: chiedili ai produttori
L’amaretto morbido è il prodotto per cui Sassello è nota in tutta Italia: un biscotto di mandorle dalla pasta soffice, che qui si fa dall’Ottocento. Ti diciamo che cos’è, come si distingue dagli amaretti secchi di Saronno, quali sono i produttori storici del paese, quando c’è la Festa di settembre e come comprare e portare a casa gli amaretti senza sbagliare.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 4 min
Cos'è l'amaretto di Sassello

Gli amaretti di Sassello sono «morbidi»: hanno l’esterno leggermente screpolato e l’interno tenero, quasi come il marzapane. La base è una pasta di mandorle dolci e amare, zucchero e albume d’uovo; secondo uno dei produttori non servono altri ingredienti e non c’è farina. Il biscotto nasce nell’entroterra savonese e nel basso Piemonte nell’Ottocento, e prende il nome dal paese. Risulta tra i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT) italiani.
Non è un dolce da dieta: è dolce, ricco di mandorle e di uova, e contiene frutta a guscio. Chi ha allergie deve leggere sempre l’etichetta del produttore.
Differenze con gli amaretti di Saronno
Gli amaretti di Saronno sono quelli secchi: friabili, croccanti, con l’interno alveolato. La tradizione di Saronno li fa risalire al 1718. Quelli di Sassello sono invece morbidi e più vicini a un biscotto di pasta di mandorle. Anche in altre zone del Piemonte si fanno amaretti morbidi, ma «di Sassello» indica quelli prodotti nel paese ligure. Se cerchi un biscotto croccante, non è questo.
I produttori storici di Sassello

Nel paese ci sono diversi produttori. L’elenco del Comune («Fabbriche di Amaretti e Funghi») cita cinque aziende dolciarie, e la maggior parte sta fuori dal centro storico, sulle strade per le frazioni.
- Amaretti Virginia: secondo l’azienda, il marchio è nato nel 1860 e la ricetta è rimasta quella. La piazza dove stava la bottega compariva sulle cartoline come «piazza degli Amaretti Virginia».
- La Sassellese (gruppo ADR, Aziende Dolciarie Riunite): il marchio è del 1961 e il gruppo, guidato dalla famiglia Timossi, nasce nel 1994. Nel 2022 ha aperto un nuovo stabilimento nella frazione Maddalena. Fa amaretti, canestrelli e baci di dama.
- Giacobbe: laboratorio artigianale, «specialità dolciarie dal 1955», fondato da Antonio Giacobbe e oggi guidato dal pronipote.
- Panarello Produzioni e Antica Pasticceria Jole: altre due aziende dolciarie del paese citate dal Comune.
Ogni produttore ha una sua dolcezza e una sua consistenza: è normale che gli amaretti non siano tutti uguali. Per capire quale preferisci, assaggia almeno due marchi diversi. Non diamo orari né prezzi dei negozi perché non sono confermati: contatta direttamente i produttori o chiedi in Comune.
La Festa dell'Amaretto
Ogni anno a settembre, nel centro storico, c’è la Festa dell’Amaretto. Nel 2026 è stata il sabato 5 e la domenica 6 settembre: banchetti di artigianato e prodotti locali, la domenica un’inaugurazione al Museo Perrando alle 10:30, una grande degustazione alle 14 con gli amaretti dei pasticceri locali e due show di motocross freestyle, «Salta l’amaretto». I ristoranti del borgo propongono menù a tema. Il ricavato va alla Fondazione GaslinInsieme dell’ospedale Gaslini di Genova. Nel 2025 la festa era il 20 e 21 settembre: le date cambiano ogni anno, quindi per il 2027 aspetta la conferma del Comune (tel. 019 724103, turismo@comune.sassello.sv.it).
Come comprarli e conservarli

Il modo più semplice è comprarli direttamente a Sassello, dai produttori o nelle botteghe del centro, dove puoi assaggiare e confrontare. Alcuni produttori vendono anche online e spediscono in Italia e all’estero. Per i regali scegli le confezioni sigillate, che hanno una data di scadenza sull’etichetta. Gli amaretti morbidi si conservano meglio in un contenitore chiuso, al riparo da caldo e umidità: se sono secchi, l’aria li ha già rovinati.
Per un giro completo, unisci l’assaggio al Museo Perrando e a una camminata nella Foresta della Deiva: tutto quello che c’è da vedere lo trovi nella guida a Sassello. Per altri sapori della zona vedi la pagina sulla cucina ligure.
Domande frequenti
Domande frequenti sugli amaretti di Sassello
Gli amaretti di Sassello sono senza glutine?
La ricetta tradizionale non contiene farina, ma per sicurezza (soprattutto se sei celiaco) controlla l’etichetta del produttore.
Che differenza c'è con gli amaretti di Saronno?
Quelli di Saronno sono secchi, friabili e alveolati; quelli di Sassello sono morbidi e vicini al marzapane.
Quando è la Festa dell'Amaretto?
A settembre, nel centro storico. Nel 2026 è stata il 5 e 6 settembre; le date 2027 non sono ancora confermate.
Dove si comprano gli amaretti a Sassello?
Direttamente dai produttori e nelle botteghe del centro storico. Orari e indirizzi esatti vanno confermati con i singoli negozi.
Si possono visitare le fabbriche?
Non abbiamo informazioni verificate su visite guidate. Il sito di un produttore invita a «venire a trovarci»: scrivi o telefona prima.
Quanto si conservano?
Dipende dal produttore: guarda la data sull’etichetta e tienili in un contenitore chiuso.
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