Benvenuto sulla via delle alpi liguri

Pigna è uno dei paesi della Val nervia senza dubbio da visitare Durante in viaggio nel Ponente della Liguria. Anche Pigna è annoverato tra i borghi più belli d’Italia secondo il Touring Club Italiano.

Mano a mano che ci si addentra nella valle del Nervia il verde argentato dei tanti uliveti che si estendono sui terrazzamenti collinari si fa più rado e lascia posto ai boschi di castagni e conifere che si fanno sempre più fitti.

Chiudono scenograficamente la valle le moli calIcaree dei monti Toraggio e Pietravecchia.

Svoltata una curva appare, isolato sulla sommità di una collina, il paese di Pigna, con le sue case in pietra raccolte intorno al campanile di San Michele.

Anche qui il tempo sembra essersi fermato il borgo racchiude un labirinto di carruggi tutti da scoprire. 

Oltre al Borgo, anche le meraviglie naturalistiche e i panorami tutto intorno sono incontaminati, silenziosi e rigeneranti.

E se c’è un paese dove un abitante della Liguria andrebbe a mangiare quello sicuramente sarebbe Pigna.

In questa guida verrai guidato tra la storia e tra gli angoli più segreti di questo straordinario borgo medievale, con le sue tradizioni e i suoi segreti. Scoprirai come visitare Pigna al meglio e troverai tante idee spunti per goderti la tua visita in questo straordinario paese della Liguria

Sei pronto? Si comincia!

La Storia di Pigna

La conformazione urbanistica del Borgo di Pigna, simile a quella del famoso quartiere di Sanremo, è arroccato e concentrico: un dedalo di strette vie
e passaggi sotto le volte, che rappresenta uno straordinario monumento di architettura medievale, rimasto immutato nel tempo.

Questo paese della Liguria prende il nome proprio da questa disposizione arroccata. Secondo la tradizione popolare, invece, esso deriva dai tanti pini che crescono nella zona.

In un primo momento Pigna doveva essere un semplice posto di guardia, senza importanza strategica. E quindi verso la fine del XIl secolo che il paese divenne rifugio dei conti di Ventimiglia e si trasformò in un forte castrum, muto di poderose opere difensive.

Le costruzioni all’interno delle mura si svilupparono dal basso verso l’alto, e poiché ogni casa si costruiva sul tetto della casa sottostante Pigna assunse il caratteristico aspetto terrazzato.

ll borgo, fondato in epoca medievale, rimase sottomesso a Ventimiglia fino a che non divenne, nel 1258, possedimento dei conti d’Angiò di Provenza che lo cedettero poi, nel 1388, ad Amedeo VII di Savoia.

Divenuto territorio di confine tra i possedimenti sabaudi e quelli genovesi, il paese fu fortificato e difeso da mura.

Con la battaglia del 1625 Pigna cadde sotto il dominio della Repubblica di Genova, ma poco tempo dopo, nel 1633, venne nuovamente conquistato dai Savoia a cui rimase sottomesso fino all’arrivo di Napoleone. 

Cosa vedere a pigna

Pigna è un borgo dalla storia affascinante e da un’architettura misteriosa, con case di pietra affacciate su stretti vicoli, rampe, scalinate e passaggi sotto le volte.
Durante il tuo viaggio alla scoperta della Liguria, una tappa Pigna è consigliata per perdersi tra i suoi carruggi antichi, prima di concedersi alle specialità della gastronomia locale.

Esplora il Borgo antico

Da piazza XX Settembre si apre la loggia medievale (conosciuta come la piazza Vecchia e citata negli statuti del XVI secolo come piazza del Consiglio), distrutta durante la seconda guerra mondiale e ricostruita nel 1947: sotto le volte, sostenute da bassi pilastri, con interessanti capitelli, si svolgevano le riunioni del parlamento locale e si radunavano venditori e acquirenti nei giorni di mercato.

MUSEO “LA TERRA E LA MEMORIA”

Il museo di Pigna è dedicato alla tradizionale vita contadina dell’800 nella Val Nervia. Al suo interno si percorre un viaggio attraverso le attività tradizionali di questa terra, tra pastori, contadini intenti nella raccolta dell grano, della vite e delle olive nelle campagne intorno al borgo medievale  e nella distillazione della lavanda. Si possono ammirare anche riproduzioni di antichi artigiani al lavoro come i calzolai, i falegnami e i fabbri.
Il museo è organizzato in cinque sale:

  • Sala 1: la pastorizia e la distillazione della lavanda
  • Sala 2: la fede e il quotidiano
  • Sala 3: gli artigiani
  • Sala 4: la raccolta del grano
  • Sala 5: l’olio e il vino

Chiesa di San Michele

Questa chiesa fu costruita del 1272, e poi prima ampliata nel 1450 su progetto dell’architetto Giorgio de Lancia.
I restauri del 1965 hanno restituito all’interno della chiesa il suo aspetto medievale: le tre navate sono divise da colonne con capitelli e basi in pietra nera scolpite da maestranze locali.
Sull’altar maggiore troneggia il polittico di San Michele di Giovanni Canavesio datato 1500: innumerevoli e coloratissime figure di santi emergono dalle dorature dando vita ad una delle opere più imponenti di questo pittore.

I “Chibi”

Da un primo nucleo sorto nel luogo più sicuro e protetto della collina, intorno alla fortificazione, il paese si sviluppò secondo un impianto radiale, con anelli concentrici raccordati da passaggi trasversali detti chibi, che significa bui, cupi.
Queste stradine, che corrono tra le case e si insinuano al di sotto di esse con ripide scalette, creano un affascinante labirinto che certo vale la pena di esplorare alla ricerca dei segni di un passato ancora così ben conservato.

Anello di Pigna

L’anello di Pigna è una straordinaria escursione di circa 6 ore per andare alla scoperta dei fenomeni geologici che hanno modellato il territorio della Liguria.
Attraversando uliveti e fitti boschetti si raggiungono le sorgenti idrotermali. L’itinerario prosegue, attraverso ponticelli e territori incontaminati, fino rifugio Gola di Gouta, dove è possibile fare una sosta ristorati dalla buona cucina.
Dal rifugio si torna verso Pigna con una bella vista sui borghi di Pigna e Castelvittorio.

Buggio

Buggio è una piccola frazione di Pigna, uno straordinario esempio piccolo paese medievale incastonato tra le montagne. Questo Borgo silenzioso è congelato nel tempo e mantiene ancora la sua struttura originale ad anelli concentrici.
Negli ultimi anni è diventato meta di viaggiatori del nord Europa che hanno comprato e ristrutturato le antiche case e fatto di questo gioiellino la loro destinazione delle vacanze.

Grotte dei rugli

A Pigna è possibile anche immergersi nel fascino delle Grotte sotterranee, sempre rigorosamente sotto la supervisione di accompagnatori esperti.
A 15 minuti di cammino dal borgo le grotte dei rugli si espandono perché parecchi chilometri sotto il monte Toraggio.
Per trovare una guida esperta è necessario contattare il gruppo CAI di Bordighera.

Sito del CAI di Bordighera

i prodotti tipici di Pigna

Pigna nel paese giusto per fare scorta di specialità uniche e imperdibili.
Se sei da queste parti non puoi non andare a scoprirle.

Fagioli bianchi di pigna

Questi fagioli all’aspetto sono piccoli e bianchi (12-13 cm di lunghezza), reniformi e ricoperti da una camicina sottilissima che, una volta cotti, diventa una velo impalpabile.
Questa specialità locale è un Presidio Slowfood.
I fagioli di Pigna sono buoni grazie alle straordinarie condizioni del terreno, del clima e dell’acqua sorgiva ricca di sali minerali.
Sono molto simili ai fagioli coltivati nei vicini paesi di Conio e Badalucco: impercettibili le differenze di aspetto, hanno le stesse caratteristiche di carnosità, sapore e delicatezza.
Si possono acquistare a Pigna e dintorni richiedendoli direttamente agli abitanti del posto. La produzione annuale si aggira mediamente sui 40-45 quintali.

funghi

Il territorio di Pigna è straordinario per la raccolta dei funghi.
I fungaioli locali custodiscono gelosamente il segreto sui migliori angoli dove trovare queste piccole bontà.
Nei diversi ristoranti e trattorie del paese però, nella stagione giusta, vengono proposti in grande quantità e preparati in ogni modo: sono i protagonisti di antipasti, primi, secondi e di salse prelibate.
In autunno Pigna è la cornice della tradizionale sagra dedicata al fungo.

mangiare a pigna

Pigna probabilmente è uno dei paesi dove gli abitanti della Liguria vanno più volentieri a mangiare i piatti tipici. I ristoranti locali hanno una grande tradizione gastronomica oltre ad eccezionali materie prime.

Gran Pistau

Una minestra tipica a base di grano.

Pisciarada

Pisciarada

Una meravigliosa torta salata a base di patate.

tripuretu

tripuretu

Una trippa di capretto o agnello.

Pansarotti

Pansaroti

Ravioli fritti ripieni di verdure e formaggio.

Eventi a Pigna

Caratteristica comune dei paesi della Val Nervia è quello di essere tranquilli e silenziosi durante la bassa stagione ed accendersi gli eventi e manifestazioni durante l’estate. In questo contesto Pigna è davvero una chicca grazie alle sue iniziative gastronomiche e culturali.

Festa del Pane nero

Il pane nero è così chiamato per la particolare colorazione che gli dona la farina integrale utilizzata. Durante questo evento viene messo in funzione l’antico forno del paese per mostrare la preparazione di questa specialità. Il pane nero viene di solito accompagnato ad alcuni piatti tipici del Borgo e naturalmente all’olio extravergine di oliva locale.

Festival della Poesia e della Commedia Intemelia

A fine luglio Pigna fa da suggestiva cornice al Festival della Poesia e della Commedia Intemelia, la più importante rassegna di teatro, musica e poesia dialettale del ponente ligure, che ha ormai superato la sua trentesima edizione.

Festa della Lavanda

Ad agosto gli abitanti di Pigna festeggiano la lavanda: a ricordo dei tempi in cui nel borgo era attiva la distilleria di Aristide Martini, famosa in tutta la zona, e i pignaschi partivano la notte per andare a raccogliere i fiori profumati sulle montagne, nella piazza principale viene collocato l’alambicco in rame, normalmente visibile nelle sale del vicino museo, e per tutto il paese si moltiplicano i profumi dei prodotti locali venduti sulle bancarelle qui convenute per la festa.

raviolata di san tiberio

La domenica più vicina all’8 ottobre, con i festeggiamenti di San Tiberio, Pigna ricorda il terribile assedio in cui fu stretta dai barbareschi nel XVI secolo: gli abitanti del borgo si difesero rovesciando olio bollente sui nemici e, a memoria dello scampato pericolo, ogni anno in quest’occasione si prepara un pranzo a base di ravioli conditi senza olio.

Sagra dei funghi

A Pigna, in settembre, si svolge la sagra dei funghi: la zona è infatti ricca di numerose specialità micologiche che si prestano ad essere cucinate nelle più diverse ricette.

Sagra della caldarrosta a buggio

Da tantissimi anni una tradizione autunnale è la sagra della caldarrosta che si svolge nella piazza del centro storico di Buggio.
I visitatori hanno possono degustare le caldarroste preparate al momento dentro delle enormi padelle in piazza. Non manca naturalmente il Rossese di Dolceacqua e la birra artigianale.

come arrivare ad pigna

Pigna è un dei paesi che si incontrano salendo su per la Val Nervia, a pochi minuti dalle città costiere del Ponente Ligure, Bordighera e Ventimiglia.

È consigliabile raggiungerla in auto anche se è servita da un servizio di autobus pubblico gestito da Riviera Trasporti (www.rivieratrasporti.it).

L’aeroporto più vicino è quello di Nizza che dista 50km (http://www.nice.aeroport.fr)

Un altro aeroporto su cui appoggiarsi è quello di Genova (http://www.aeroportodigenova.it/)

paesi e città nei ditorni

In questa pagina ti ho dato solo un assaggio delle cose che puoi vivere e visitare durante il tuo soggiorno a Pigna.

Sto preparando per te delle pagine dedicate agli altri paesi e città nei dintorni, per offrirti ancora più idee e suggerimenti che solo chi vive in questo territorio da sempre può conoscere

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Conclusione

Grazie a questa guida definitiva sul Pigna hai tutte le informazioni che ti servono per organizzare il tuo prossimo viaggio alla scoperta della Riviera Ligure.

Già leggendo questa guida ti sarai reso conto che Dolceacqua ha tantissimo da offrire per qualsiasi tipo di viaggiatore e in qualsiasi periodo dell’anno.

Ti ho fornito tutte queste informazioni perché nelle guide turistiche si trova davvero poco sulle meraviglie che puoi scoprire in questa zona. I pochi suggerimenti che offrono le altre guide non ti danno possibilità di organizzare il tuo soggiorno nel miglior modo possibile.

Inoltre, nelle guide, è difficile trovare consigli pratici e suggerimenti sulle cose che davvero vale la pena visitare, provare e vivere quando si intende partire per una vacanza sulla Riviera di Ponente .

Un ultimo consiglio che mi sento di darti è quello di utilizzare anche queste informazioni che ti ho dato come una base per il tuo personale itinerario inserendo ciò che davvero ti interessa, ciò che ti piace e ciò che più sembra allinearsi con la tua idea di vacanza.  Scoprirai che, qualunque sia la tipologia di viaggio che preferisci la Riviera di Ponente sarà sempre accontentarti e sorprenderti.

Spero davvero di averti dato tutto il necessario per poter iniziare a organizzare il tuo personale unico e ricco itinerario di viaggio.

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