Benvenuto nel paese del sole

Apricale è una tappa obbligata per ogni viaggio alla scoperta della Liguria. È stato definito uno dei borghi più belli d’Italia sia per l’impatto mozzafiato che offre ai visitatori, salendo dalla Val Nervia, Sia per la meraviglia che si prova scoprendone ogni angolo più segreto.

Isolato sulla sommità della collina, al di sopra del verde dei boschi, Apricale sembra un impenetrabile mosaico di case costruite fitte fitte, l’una addossata all’altra.

Un labirinto concentrico di case e caruggi, una quinta di pietra dove tra le abitazioni spiccano il castello, la chiesa e la torre campanile.

Poi, mano a mano che ci si avvicina, si cominciano a scorgere gli stretti passaggi e le ripide scale schiacciate tra gli antichi muri e si scopre che questo bellissimo paese non è, ovviamente, inaccessibile.

Il borgo, uno dei più affascinanti dell’Italia intera e il primo nel nostro Paese a poter vantare la certificazione di eccellenza, conserva ancora tutto il suo fascino di luogo dimenticato in cui il tempo sembra essersi fermato.

Un esempio classico dei borghi dell’entroterra dell’estremo Ponente, tra campi terrazzati, ulivi e boschi di querce e castagni.

In questa guida verrai guidato tra la storia e le affascinanti leggende di questo borgo medievale con le sue tradizioni e i suoi segreti. Scoprirai come visitare Apricale al meglio e troverai tante idee e tanti spunti per goderti la tua visita in questo straordinario paese della Liguria.

Sei pronto? Si comincia!

La Storia di APRICALE

I primi documenti scritti risalgono al 1267: sono gli statuti più antichi della Liguria, legati alla costituzione in libero Comune di Apricale. Si tratta di un vero e proprio corpus di leggi, contenente norme di diritto penale, civile e amministrativo, intitolato “Capitula facta et emendata” (il che fa intuire l’esistenza di una versione più antica).

I codici regolamentano ogni aspetto della vita degli abitanti del borgo, occupandosi di ogni genere di questione. Tra le norme prescritte, le più curiose (e cruente) riguardano le pene previste: si va dal taglio di una mano o di un piede per chi ruba il bestiame alla decapitazione delle adultere, fino alla sepoltura dell’omicida (ancora vivo) con la sua vittima.

 La storia di Apricale ha però inizio ufficialmente circa due secoli prima: la fondazione del castello, voluto dai conti di Ventimiglia, è da far risalire all’anno Mille.

Il luogo, scelto come avamposto difensivo, è chiamato Apricus, ovvero esposto al sole: intorno al castello si svilupperà il villaggio.

Nel 1270 Apricale entra nel feudo dei Doria di Dolceacqua (e vi resterà per cinque secoli), passando definitivamente nella sfera d’influenza della Repubblica di Genova.

Per vendicare la morte del fratello Luciano avvenuta per mano di Bartolomeo Doria, Agostino Grimaldi distrusse, nel 1523, il castello costruito dai signori locali a difesa del paese.

Nel Settecento le difficoltà di Genova si riflettono su Apricale: guerre e crisi economica, ma anche gelate, siccità e carestie ne fanno il secolo più buio della storia del borgo, fino all’occupazione francese del 1794. 

Nel 1815, secondo i dettami del congresso di Vienna, entra a far parte del regno di Sardegna.

Cosa vedere ad apricale

Apricale deriva da “apricus”, che in latino significa esposto al sole, e infatti il paese è tutto costruito sul versante meridionale della collina, con un andamento a semicerchio intorno alla Piazza su cui era la roccaforte medievale.

IMMERGITI NELLA MAGIA DI APRICALE

La cortina di case che lo cingeva nella sua parte inferiore costituiva una sorta di cinta difensiva in cui si aprivano le tre porte di accesso al borgo.

Le case di pietra che circondano Apricale nella sua parte inferiore rappresentano una sorta di barriera difensiva in cui si aprivano le tre porte principali di accesso al paese.

Ed è varcando una di esse che, parcheggiata l’auto, si entra nel paese e ci si inoltra per il reticolo di strette viuzze che costituisce il carattere più affascinante del borgo.

Camminando in inverno lungo queste stradine semi-deserte ci si immerge in un silenzio incantato che ogni estate lascia posto alla ritrovata vitalità di un paese che, nella stagione, si affolla di turisti e villeggianti.

Sui muri delle case, agli incroci tra le vie, capita di imbattersi in alcuni murales, spesso raffiguranti momenti della vita nei campi, opera di numerosi artisti contemporanei che, rimasti affascinati dalla bellezza del borgo, hanno voluto lasciare un segno del loro passaggio.

Piazza vittorio emanuele II

Il cuore del paese è la splendida piazza Vittorio Emanuele II, con la fontana di origine gotica, i sedili in pietra, gli archi sotto i quali veniva un tempo amministrata la giustizia, gli edifici scenograficamente disposti su diversi livelli e, a sud, lo sguardo aperto sulla vallata.

Qui sia in estate che in inverno si svolgono la maggior parte delle manifestazioni e delle occasioni di aggregazione tra gli abitanti di Apricale e turisti in visita.

Oratorio di San Bartolomeo

Alle spalle della piazza si trova l’oratorio di San Bartolomeo, costruzione cinquecentesca che durante il Settecento venne decorato con gusto barocco. All’interno contiene un bel polittico rinascimentale raffigurante la Madonna della Neve (tra i penitenti, vestito di rosso, è dipinto anche il committente) e una tavola a olio che mostra sant’Antonio abate.

parrocchiale della Purificazione di Maria

Su un terrazzo poco più in alto prospetta la parrocchiale della Natività di Maria, di fondazione medievale, ma ricostruita nell’Ottocento. Accanto alla chiesa è la scenografica quinta costituita da quel che resta degli spalti del castello della Lucertola e dalla sezione inferiore di una torre circolare del XII secolo.

Castello della lucertola

Accanto alla chiesa sorge l’imponente castello della Lucertola, che ospita il museo dedicato alla storia del borgo, numerose mostre temporanee e un bel giardino pensile. La visita comprende il piano rialzato, con le sale dedicate ad Apricale (dove si trovano reperti archeologici, ricostruzioni, materiale fotografico, opere d’arte e cimeli), il salone del piano superiore destinato alle mostre e i sotterranei.

All’interno del castello si possono visitare anche le stanze. Una di queste è dedicata la contessa Cristina Anna Bellomo, la contessa di Apricale, donna della storia affascinante ed intricata, che sembra uscita dalla penna di un fantasioso romanziere.

i prodotti tipici di apricale

Apricale oltre ad avere una enogastronomia simile agli altri paesi della Val Nervia a delle tipicità tutte sue, vanto di secoli di tradizioni.

Le pansarole con lo zabaione

Penserò sono una prelibatezza esclusiva di Apricale E anche se a molti questo nome non dice nulla a tutti gli abitanti dei dintorni viene subito in mente questa dolce squisito da mangiare accompagnato dallo zabaione.

Ogni apricalese ha un suo segreto per preparare le “pansarole” migliori. Ad Apricale in ogni caso non si può sbagliare, l’idea migliore è quella di gustarle in compagnia magari durante una festa di paese.

L’olio extra vergine di oliva

La coltivazione dell’ulivo per la produzione dell’olio extravergine di oliva a origini antichissime in Liguria.

La vallee che circonda Apricale gode di uno straordinario clima temperato con una bassa escursione termica. E qui, la pianta di ulivo ha trovato un ambiente perfetto e un clima ideale per crescere e dare i suoi frutti. Il territorio intorno al paese di Apricale è ricco di fasce (terrazze) costruite dall’uomo nei secoli dove le piante di ulivo prosperano.

L’olio prodotto con l’oliva taggiasca è considerato da molti esperti come il migliore del mondo.

mangiare ad apricale

Mangiare bene a Apricale è davvero un’impresa molto facile i ristoranti non sono molti ma sono davvero uno più buono dell’altro. Scoprili tra gli stretti carugi e vai a gustare le specialità di quello che ti attira di più. Ecco alcuni tra i piatti che ti consiglio di assaggiare ad Apricale:

pansarole-zabaione-apricale

Le Pansarole

Assolutamente da provare e guai a chiamarle “Bugie”.

barbagiuai

i Barbagiuai

Sono dei grossi ravioli con un ripieno di zucca, formaggio, tuorlo d’uovo e maggiorana.

coniglio-alla-ligure

il coniglio bruscau

Un modo particolare di preparare il coniglio, che viene rosolato con la sua pelle.

La Fidelanza

Una pasta con salsiccia, pomodori ed erbe aromatiche.

Eventi ad apricale

Caratteristica comune dei paesi della Val Nervia è quello di essere tranquilli e silenziosi durante la bassa stagione ed accendersi gli eventi e manifestazioni durante l’estate. In questo contesto Apricale è davvero una chicca grazie alle sue iniziative gastronomiche e culturali.

il Teatro della tosse

Ogni anno, nel mese di agosto, per circa due settimane, Apricale diventa il palcoscenico di una rassegna teatrale che rappresenta le sue scene in ogni angolo del borgo medievale.

Ogni estate migliaia di persone si riversano ad Apricale grazie a questo evento culturale perfetto sia per gli adulti che per i bambini.

sagra delle pansarole

Le Pansarole sono le protagoniste della sagra che ogni anno l’8 settembre, festa della Natività della Vergine, o la domenica successiva, attira ad Apricale tutti i buongustai della zona.

Nella piazza del paese, in una grande padella, si friggono questi ottimi biscottini, noti altrove come bugie, che si mangiano poi, caldi o freddi, immersi in una crema di zabaione.

Falò in piazza

Gli abitanti di Apricale hanno la tradizione di raccogliersi intorno al falò la notte di Natale. Intorno a questa intima appuntamento sono spesso organizzate iniziative al castello e storicamente le donne del paese preparano le Pansarole con lo zabaione caldo.

come arrivare ad apricale

Apricale è un dei paesi che si incontrano salendo su per la Val Nervia, a pochi minuti dalle città costiere del Ponente Ligure, Bordighera e Ventimiglia.

È consigliabile raggiungerla in auto anche se è servita da un servizio di autobus pubblico gestito da Riviera Trasporti (www.rivieratrasporti.it).

L’aeroporto più vicino è quello di Nizza che dista 50km (http://www.nice.aeroport.fr)

Un altro aeroporto su cui appoggiarsi è quello di Genova (http://www.aeroportodigenova.it/)

paesi e città nei ditorni

In questa pagina ti ho dato solo un assaggio delle cose che puoi vivere e visitare durante il tuo soggiorno ad Apricale.

Sto preparando per te delle pagine dedicate agli altri paesi e città nei dintorni, per offrirti ancora più idee e suggerimenti che solo chi vive in questo territorio da sempre può conoscere

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Conclusione

Grazie a questa guida definitiva sul Apricale hai tutte le informazioni che ti servono per organizzare il tuo prossimo viaggio alla scoperta della Riviera Ligure.

Già leggendo questa guida ti sarai reso conto che Dolceacqua ha tantissimo da offrire per qualsiasi tipo di viaggiatore e in qualsiasi periodo dell’anno.

Ti ho fornito tutte queste informazioni perché nelle guide turistiche si trova davvero poco sulle meraviglie che puoi scoprire in questa zona. I pochi suggerimenti che offrono le altre guide non ti danno possibilità di organizzare il tuo soggiorno nel miglior modo possibile.

Inoltre, nelle guide, è difficile trovare consigli pratici e suggerimenti sulle cose che davvero vale la pena visitare, provare e vivere quando si intende partire per una vacanza sulla Riviera di Ponente .

Un ultimo consiglio che mi sento di darti è quello di utilizzare anche queste informazioni che ti ho dato come una base per il tuo personale itinerario inserendo ciò che davvero ti interessa, ciò che ti piace e ciò che più sembra allinearsi con la tua idea di vacanza.  Scoprirai che, qualunque sia la tipologia di viaggio che preferisci la Riviera di Ponente sarà sempre accontentarti e sorprenderti.

Spero davvero di averti dato tutto il necessario per poter iniziare a organizzare il tuo personale unico e ricco itinerario di viaggio.

Ti è piaciuta la guida? Mi sono perso qualcosa? Fammelo sapere scrivendolo nei commenti e condividi con noi come e quando hai deciso di visitare la splendida Apricale!

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