Taggia è un borgo medievale della valle Argentina, in provincia di Imperia, a circa 3 km dal mare. Ha un ponte di pietra lungo quasi trecento metri, vicoli con portici di ardesia nera, un convento quattrocentesco con dipinti di primo piano e un castello da cui si vede la costa. È una visita da mezza giornata o da una giornata intera, ed è una delle mete d’arte più interessanti tra Sanremo e Imperia.
Prima di partire, una cosa da chiarire: «Taggia» indica due cose diverse. Il Comune ha circa 14.000 abitanti e comprende tre nuclei. Taggia è il borgo storico, con i monumenti, in collina lungo il torrente Argentina. Levà è la zona di mezzo, con la stazione ferroviaria (che si chiama Taggia-Arma) e il municipio. Arma di Taggia è la località di mare, con la spiaggia e gli alberghi. Quasi tutti gli abitanti vivono nella piana tra Levà e Arma; il borgo antico è molto più piccolo. Se cerchi la spiaggia, leggi la guida di Arma di Taggia: qui parliamo del borgo.
La stazione è a circa 1,8 km dal centro storico, quindi serve un bus o una passeggiata. Più sotto trovi gli orari ufficiali dei bus e un percorso a piedi in ordine di visita.
Di Redazione Italian Riviera·Aggiornato il ·Lettura 9 min
Dove si trova Taggia
Taggia si trova in Liguria (Riviera di Ponente, Riviera dei Fiori, provincia di Imperia), a 106 km da Genova in linea d’aria.
Il borgo si gira a piedi in due o tre ore, senza fretta. Il centro storico è un reticolo di strade parallele nato tra il X e il XV secolo, dentro mura rifatte nel Cinquecento, con palazzi del Sei e Settecento. Qui sotto trovi le tappe in un ordine sensato: si parte dal ponte, si entra dalla parte bassa, si sale verso il castello. Gli orari delle chiese e del convento non sono confermati: controlla prima di andare (⚠️).
Il ponte medievale sull'Argentina
È il simbolo di Taggia. Il ponte attraversa il torrente per circa 270 metri, con una quindicina di arcate (il conteggio varia da una fonte all’altra). La parte più vecchia, quella verso est, risale alla prima metà del Duecento; ci sono ampliamenti del Sei e Settecento e due arcate ricostruite dopo il terremoto del 1831. Si attraversa a piedi ed è gratuito. Da qui il borgo si vede con il campanile e le case addossate alla collina: è il punto migliore per capire com’è fatto il paese prima di entrare.
Via Soleri e i portici di ardesia
Via Soleri, detta anche «il Pantan», è la strada più caratteristica del centro: portici bassi e lastre di ardesia nera per terra, con palazzi cinquecenteschi. Il Palazzo Asdente-Carrega è del Cinquecento. Poco distante c’è Palazzo Curlo, che dovrebbe risalire al 1448, mentre Palazzo Lercari, di fine Seicento, ospita oggi l’archivio storico e la biblioteca civica. Sono due edifici diversi, non un solo «palazzo Lercari-Curlo». Sono visibili soprattutto da fuori. Anche i portici di via Gastaldi, nella foto, danno l’idea dell’impianto medievale.
Basilica dei Santi Giacomo e Filippo (Santuario della Madonna Miracolosa)
La basilica, in via Ruffini, fu costruita tra il 1675 e il 1681 su una chiesa quattrocentesca. Custodisce le reliquie di San Benedetto Revelli, e conserva opere di Luca e Giovanni Cambiaso e di Francesco Brea. È anche il santuario della Madonna Miracolosa: nel 1855 una statua avrebbe mosso gli occhi dopo l’11 marzo, evento riconosciuto dalla Chiesa; la festa si celebra ogni anno l’11 marzo. Nome da non sbagliare: sono i Santi Giacomo e Filippo. Gli orari di apertura non sono confermati.
Gli oratori dei Bianchi e dei Rossi
Due confraternite, due oratori. L’oratorio dei Bianchi è dedicato ai Santi Fabiano e Sebastiano e ha la facciata arancione; quello dei Rossi è dedicato alla Santissima Trinità ed è del Quattrocento. Le due confraternite sono ancora legate alle tradizioni del paese: ogni Giovedì Santo distribuiscono i biscotti al finocchio. Gli interni si visitano solo quando sono aperti.
Convento di San Domenico
È la tappa più importante. Il convento fu fondato nel 1460 dal beato Cristoforo da Milano e completato nel 1490. Ha un chiostro quattrocentesco con colonne di pietra nera. Nella chiesa ci sono opere dal 1472 al 1710, tra cui cinque polittici e un affresco attribuiti a Ludovico Brea; l’ex dormitorio ospita la pinacoteca, con una pala attribuita al Parmigianino. I frati hanno lasciato il convento nel 2008, e da allora è affidato alla Diocesi di Ventimiglia–Sanremo. Per capire che cosa guardare e in che ordine, leggi l’approfondimento Convento di San Domenico: le opere d’arte.
Orari ⚠️: in rete circolano quattro versioni diverse, quindi non ne riportiamo nessuna. Controlla gli orari chiamando il convento allo 0184 477278. L’ingresso, secondo il Touring Club, è a offerta.
Castello
Il castello sta nel punto più alto del borgo, con accesso da via San Dalmazzo. Ha origini medievali ed è stato rifatto quasi per intero nel Cinquecento; serviva da rifugio dai pirati e da deposito delle ricchezze del paese. Dagli anni Sessanta del Novecento il castello è stato usato come serbatoio dell’acquedotto comunale, poi è stato restaurato ed è oggi uno spazio pubblico per spettacoli. Dall’alto si vedono la valle e, in giornata limpida, il mare. La salita è breve ma ripida: scarpe comode.
Santa Maria del Canneto
Fuori dalle mura, a nord, lungo la via Antica Badalucco, sorge la chiesa romanica di Santa Maria del Canneto, con cripta del XII secolo, campanile romanico a cuspide e affreschi del 1547 di Giovanni e Luca Cambiaso. La chiesa è di proprietà del Comune, da tempo non più consacrata, e gli affreschi sono in condizioni delicate. Visite e orari: non confermati, quindi informati all’ufficio turistico prima di salire.
Villa Curlo
Villa settecentesca sull’altra sponda dell’Argentina, da cui parte un sentiero verso il mare. Si vede soprattutto da fuori: viene usata per eventi.
Museo Nazionale dei Trasporti, sezione di Taggia
Nella stazione di Levà c’è una sezione del Museo Nazionale dei Trasporti. Secondo la guida del Comune si può visitare il sabato pomeriggio o su prenotazione, ma l’informazione non è datata: controlla prima (⚠️). Il museo principale è a La Spezia.
Dove dormire
Dove dormire a Taggia
La scelta dipende da che cosa vuoi fare. Nel centro storico ci sono pochi alloggi, per lo più appartamenti e B&B: è tranquillo e di atmosfera, ma il mare è a 3 km e ti servono bus o bici. A Levà stai vicino a stazione e bus, comodo per i trasporti ma senza il fascino del borgo. Ad Arma di Taggia trovi hotel, case vacanza e la spiaggia: è la zona più richiesta, e il borgo si raggiunge con il bus. Se hai l’auto, guarda le colline e la valle, dove ci sono agriturismi. I prezzi e le disponibilità cambiano di continuo e li trovi nei link qui sotto.
Esci dall’A10 ad Arma di Taggia e segui la strada verso la valle Argentina: il borgo è a circa 3 km. In alternativa c’è l’Aurelia. Per i parcheggi nel centro storico non abbiamo dati ufficiali su posti, tariffe o zone a traffico limitato (⚠️): il consiglio è lasciare l’auto ai margini del borgo e salire a piedi. Un parcheggio coperto esiste in via Lungo Argentina; le tariffe non sono confermate.
In treno
La stazione si chiama Taggia-Arma e sta a Levà, tra il borgo e il mare: non è né nel centro storico né sulla spiaggia, ma a circa 1,8 km dal borgo. Da Sanremo ci vogliono 4–8 minuti, da Imperia 8–14, da Ventimiglia 21–31, da Genova Principe circa 1 h 45–2 h 15.
In autobus
Dalla stazione al borgo si va con i bus di Riviera Trasporti (orario invernale 2026-27, in vigore dal 14 settembre 2026). La linea 2 (Ventimiglia–Sanremo–Arma–Taggia) impiega 6–7 minuti da «Taggia Stazione FS» a «Taggia Capolinea», con una corsa ogni 20 minuti circa nei feriali dalle 5 alle 18, poi ogni 30; la domenica e nei festivi le corse sono molto più rade. Da Sanremo ci vogliono circa 27 minuti. La posizione esatta del capolinea non è confermata: verifica sull’orario. La linea 16 (Sanremo–Arma–Taggia–Badalucco–Triora) ferma a «Taggia Stazione FS» e a «Taggia», 4–5 minuti dopo. Alcune corse sono solo feriali o scolastiche: leggi l’orario ufficiale.
In aereo
L’aeroporto più comodo è Nizza, a circa 71 km da Arma di Taggia, un’ora di auto circa. Poi treno fino a Taggia-Arma.
Parcheggi
Come detto, mancano dati ufficiali: chiedi all’ufficio turistico IAT (0184 43733), che sta a Villa Boselli, ad Arma.
A10, uscita Arma di Taggia, poi circa 3 km verso la valle Argentina
In treno
Stazione Taggia-Arma a Levà, a circa 1,8 km dal borgo; bus 2 e 16 fino al centro
In aereo
Nizza (circa 71 km, un'ora d'auto), poi treno fino a Taggia-Arma
La guida
Un percorso a piedi in mezza giornata
Ecco un ordine di visita che non fa tornare sui propri passi. I tempi sono indicativi e dipendono da quanto ti fermi.
Arrivo al capolinea bus o in centro e passeggiata sul ponte medievale, per vedere il borgo da fuori.
Ingresso in via Soleri, poi la basilica dei Santi Giacomo e Filippo.
Gli oratori dei Bianchi e dei Rossi, se aperti.
Il convento di San Domenico: è la sosta più lunga, calcola almeno un’ora e chiama prima per gli orari.
Salita al castello da via San Dalmazzo per la vista.
Chi ha tempo e gambe scende verso Santa Maria del Canneto, fuori dalle mura.
Cosa mangiare a Taggia
Il Comune si definisce la patria dell’oliva taggiasca. Secondo la tradizione, furono i monaci benedettini del Medioevo a selezionare questa varietà e a insegnare le terrazze a muro a secco. L’olio che ne esce è fruttato, poco amaro e poco piccante. I frantoi visitabili non hanno orari ufficiali: se vuoi visitarne uno, prenota con anticipo e non fidarti degli orari trovati in rete (⚠️).
Da assaggiare ci sono il Moscatello di Taggia, il vino dolce che nel Rinascimento si esportava a Roma («vino dei papi»), scomparso con la fillossera dal 1880 e riscoperto dal 2003. Dal 2011 è una sottozona della DOC Riviera Ligure di Ponente. Si fa secco, frizzante, da vendemmia tardiva e passito. Poi i canestrelli di Taggia, anelli salati di farina, acqua, sale, olio e lievito, un tempo preparati il 12 febbraio per San Benedetto. Infine i biscotti al finocchio, nati nel 1580 dopo una carestia: le confraternite li distribuiscono il Giovedì Santo. Le panetterie li hanno tutto l’anno.
Eventi e feste
Per le date esatte 2027 aspetta i programmi ufficiali: dove non c’è conferma lo segnaliamo con ⚠️.
Febbraio, Furgari e San Benedetto Revelli: i Furgari sono il secondo sabato di febbraio, dal 1626. Nello stesso periodo c’è una festa storica con sbandieratori, falconieri, mercato e corteo. Date 2027 ⚠️.
11 marzo, Madonna Miracolosa: festa del santuario.
Giovedì Santo: distribuzione dei biscotti al finocchio.
Inizio maggio, Meditaggiasca: fiera dedicata a oliva taggiasca e Moscatello; la 13ª edizione si è svolta il 1 e 2 maggio 2026 nelle piazze del centro. Edizione 2027 ⚠️.
Luglio, Santa Maria Maddalena del Bosco: culmina la domenica più vicina al 22 luglio: gli uomini della compagnia salgono all’eremo, passano la notte nel bosco, e il pomeriggio si fa la Danza della Morte. Date 2027 ⚠️.
8 agosto, festa di San Domenico: nel 2026 visita gratuita al convento; non è confermato che si ripeta.
Taggia partecipa a Il Borgo dei Borghi su Rai 3 per la Liguria: il voto è previsto in primavera. Il Comune scrive inoltre che il centro storico fa parte del circuito dei Borghi più belli d’Italia.
Gite da Taggia
Arma di Taggia: la spiaggia, a circa 3 km. Bus linea 16 in circa 12 minuti, oppure pista ciclopedonale lungo l’Argentina.
Sanremo: 4–8 minuti di treno dalla stazione Taggia-Arma.
I tetti e il campanile di TaggiaI portici di via Gastaldi a TaggiaTaggia vista dall'altoIl campanile del Santuario della Madonna Miracolosa a TaggiaTaggia vista dalla collinaIl torrente Argentina e il viadotto sotto TaggiaLa spiaggia di Arma di Taggia
Domande frequenti
Domande frequenti su Taggia
Taggia e Arma di Taggia sono la stessa cosa?
No, ma sono lo stesso Comune. Taggia è il borgo storico in collina, Arma di Taggia è la località di mare, a circa 3 km. In mezzo c’è Levà, con la stazione.
Dov'è la stazione di Taggia?
Si chiama Taggia-Arma e sta a Levà, a circa 1,8 km dal centro storico. Dal borgo al mare ci sono circa 3 km.
Come si va dalla stazione al centro storico?
Con la linea 2 o la linea 16 di Riviera Trasporti, in pochi minuti, oppure a piedi.
Quanto tempo serve per visitare Taggia?
Mezza giornata per ponte, via Soleri, basilica e convento; una giornata se aggiungi castello, Canneto e una sosta a tavola.
Quali sono gli orari del Convento di San Domenico?
Le fonti in rete si contraddicono. Chiama lo 0184 477278 prima di andare. L’ingresso dovrebbe essere a offerta.
C'è una spiaggia a Taggia?
Nel borgo no. La spiaggia è ad Arma di Taggia, che nel 2026 ha ricevuto la Bandiera Blu.
Si può andare da Taggia a Triora senza auto?
Sì, con la linea 16: Badalucco è a 15 minuti, Triora a circa un’ora. Alcune corse sono solo feriali, quindi guarda l’orario ufficiale.
Chi è il santo del paese?
Le fonti non concordano. La Madonna Miracolosa si festeggia l’11 marzo e San Benedetto Revelli il 12 febbraio: sono i due santi più legati a Taggia.
Quando conviene andare?
In primavera e in autunno, per camminare con il fresco. In estate vai al mattino.
Dove si compra l'olio taggiasco?
Nelle botteghe e nei frantoi della zona. Per la visita a un frantoio prenota con anticipo: orari ufficiali non ce ne sono.