La passeggiata Anita Garibaldi a picco sul mare a Nervi

Passeggiata Anita Garibaldi a Nervi

La passeggiata di Nervi: storia in due tronconi, accessi al mare, bagno dagli scogli e dati del Comune.

La passeggiata Anita Garibaldi a picco sul mare a Nervi
Lunghezza
circa 2 kmdal porticciolo a Capolungo
Costruzione
due tronconi1862 e 1872
Solo pedoni
dall'estate 1959
Nome attuale
dal 19 giugno 1945
Dalla stazione
la stazione Genova Nervi è sul lungomareaccanto al percorso
Bagno
dagli scoglisenza bagnino, stagione dal 1° maggio al 30 settembre

La passeggiata Anita Garibaldi è il percorso a picco sul mare che unisce il porticciolo di Nervi all’antico scalo di Capolungo, a levante di Genova. Qui trovi come è nata, in quali tratti si divide, dove si scende al mare e cosa sapere prima di fare il bagno dagli scogli.

Come è nata la passeggiata

La passeggiata Anita Garibaldi a picco sul mare a Nervi

Prima era un sentiero di pescatori e contadini, già attestato nel 1823. I lavori per la strada a mare iniziarono nel 1862 in due tronconi. Il primo andava dal porticciolo alla Torre Gropallo (1862); il secondo, dalla strada Serra Gropallo alla marina di Capolungo, fu costruito nel 1872. L’opera si deve al marchese Gaetano Gropallo.

Con la passeggiata i Parchi di Nervi persero il tratto di costa, ma ebbero in cambio un belvedere. Oggi il percorso passa tra la scogliera da un lato e giardini e ville dall’altro.

Il nome

Fu intitolata ad Anita Garibaldi il 19 giugno 1945. Prima si chiamava “Principessa di Piemonte”; durante la Repubblica Sociale, con delibera del 20 aprile 1944, fu dedicata alla “Xª Flottiglia MAS”. Perché proprio Anita non è documentato. È pedonale dall’estate 1959, con ordinanza del 1° luglio.

Il percorso, tratto per tratto

La costa di Nervi con la passeggiata e la ferrovia

Parti dal porticciolo, che ha una diga di 110 metri e nessun approdo di linea. Il primo tratto, fino alla Torre Gropallo, è il più antico. La Torre sta più o meno a metà, risale alla metà del Cinquecento ed è oggi sede degli Alpini: si vede da fuori.

Dopo la torre il percorso prosegue verso Capolungo, con la ferrovia alle spalle e il mare a sud. Qui la costa è esposta al sole anche in pieno inverno. In tutto sono circa 2 chilometri; il tempo dipende da quante volte ti fermi, e un dato ufficiale non c’è.

Dove si fa il bagno

La scogliera di Nervi con la Torre Gropallo

Non esiste una vera spiaggia lungo la passeggiata: si entra in acqua dagli scogli. Il Comune di Genova segnala sette aree di balneazione ufficiali tra Miramare e Capolungo, con accessi pubblici numerati. Da ponente a levante, quelle sul percorso sono:

  • Scogliera Miramare: 419 m, accessi 44–46.
  • Passeggiata di Nervi: 473 m, accessi 47–50.
  • Zona Sciolla: 333 m, davanti alla stazione.
  • Torre Gropallo: 506 m.
  • Passeggiata Anita Garibaldi: 804 m.
  • Spiaggia Capolungo: 1.195 m fino al confine con Bogliasco, prevalentemente ghiaiosa; accessi 58–59.

Il tratto del porticciolo è in divieto permanente di balneazione. La stagione ufficiale 2026 va dal 1° maggio al 30 settembre.

Le regole da conoscere

  • Il cartello comunale dice: balneazione non sicura per mancanza di servizio di salvataggio.
  • Sulla fascia di 3 metri dalla battigia è consentito solo il transito; vietati anche i teli da mare.
  • Molte scalette sul mare sono chiuse per sicurezza. Il Comune non pubblica l’elenco di quelle aperte: guarda cosa c’è sul posto.
  • Nessuna Bandiera Blu a Nervi.

Conviene portare scarpette da scoglio. Con mare mosso o allerta meteo il percorso può essere interdetto e il bagno sconsigliato.

Gli stabilimenti

Sulla passeggiata ci sono due stabilimenti segnalati da spiagge.it: Bagni Medusa (al civico 27/A) e Bagni La Scogliera di Nervi (al civico 10). Prezzi e date di apertura non sono confermati, quindi chiedi direttamente.

Come arrivare e per chi è adatta

La costa di Nervi vista dalla passeggiata

In treno scendi alla stazione Genova Nervi, in piazza Sciolla: da Brignole 9–17 minuti. Il percorso comincia a pochi passi. Se arrivi in auto, il parcheggio FS Park di piazza Sciolla ha circa un centinaio di posti.

Il tracciato principale non ha scalette ed è percorribile anche con il passeggino. Per le sedie a ruote non esiste un dato ufficiale sull’intero percorso: l’accesso dai parchi per chi ha mobilità ridotta è da verificare. Le regole per i cani non sono confermate.

Dopo la passeggiata, in treno ci sono Sori, Recco e Camogli. Per quanto riguarda cosa vedere intorno, c’è la guida completa di Nervi, con i musei e i Parchi; per proseguire verso levante, Bogliasco è la tappa successiva, ma non c’è una passeggiata continua: la strada lungo l’Aurelia non ha marciapiede continuo.

Domande frequenti

Domande frequenti sulla passeggiata Anita Garibaldi

Quanto è lunga?

Circa 2 chilometri, dal porticciolo a Capolungo.

Quando è stata costruita?

In due tronconi: il primo nel 1862, il secondo nel 1872.

Si può fare il bagno?

Sì, dagli scogli, nelle aree del Comune. Non c’è bagnino e nel porticciolo il bagno è vietato.

Si può andare con il passeggino?

Sul tracciato principale sì, ma non sulle scalette verso gli scogli.

Si può arrivare dalla stazione?

Sì, la stazione di Nervi è sul lungomare, accanto alla passeggiata.

È aperta sempre?

Di norma sì, ma con mare grosso o allerta può essere interdetta. Controlla gli avvisi del Comune.

Dove dormire

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Foto: Zairon (CC BY-SA 4.0) · Zairon (CC BY-SA 4.0) · patano (CC BY-SA 3.0) · Edoardo Nosotti (CC BY-SA 4.0) — Wikimedia Commons
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