Tellaro vista dall'alto sul promontorio

Sentieri di Tellaro: a piedi verso Lerici e Montemarcello

I sentieri CAI da Tellaro a Lerici, La Serra, Barbazzano, Fiascherino e Montemarcello: percorsi, tempi, difficoltà e ritorno in autobus.

Tellaro vista dall'alto sul promontorio
Sentiero principale
CAI 433da Montemarcello a Lerici passando sopra Tellaro
Tellaro–Lerici
massimo 3 ore sui sentieri 431433 e 461, via Portesone e La Serra
Zanego–Tellaro
circa 2 ore in discesasui sentieri 433 e 439 o 466
Difficoltà
escursionisticaE): scalini, pietre e tratti ripidi, nessun passaggio esposto attrezzato
Periodo migliore
da ottobre a maggiod'estate parti all'alba
Ritorno
autobus ATC Tellaro–Lericicirca 15 minuti

Tellaro è il punto d’arrivo di alcuni dei sentieri più belli del Golfo dei Poeti. Dalle colline del Parco di Montemarcello-Magra-Vara scendono mulattiere tra uliveti secolari, muretti a secco e macchia mediterranea, con il mare sempre davanti. Questa guida raccoglie i percorsi principali tra Tellaro, Lerici, La Serra, Fiascherino e Montemarcello, con i numeri dei sentieri CAI, i tempi e i consigli pratici.

Prima di partire

Tellaro vista dall'alto sul promontorio

I sentieri sono segnati in bianco e rosso con i numeri della rete CAI e del parco. Sono pochi chilometri, ma quasi sempre su gradini e fondo pietroso: servono scarpe da trekking, non scarpe da ginnastica lisce. In estate i tratti alti sono assolati: porta almeno un litro d’acqua a testa.

Alcuni escursionisti segnalano che il tratto più basso verso Tellaro è rovinato da piccole frane. Prima di partire controlla le condizioni dei sentieri con l’ufficio turistico di Lerici o sul sito del Parco di Montemarcello-Magra-Vara, ed evita i sentieri con allerta meteo o dopo forti piogge.

Tellaro–Lerici per Portesone e La Serra

Staccionata e vista sul mare nel Parco di Montemarcello-Magra

È l’itinerario classico e quello che il Comune di Lerici propone da Tellaro. Dalla parte alta del paese si sale sui sentieri 431 e 433 fino ai ruderi di Portesone, un villaggio rurale abbandonato. Con un breve tratto del sentiero 461 si arriva alla Serra, un borgo di collina con una delle viste più ampie sul golfo. Da qui si scende a Lerici, per esempio sul sentiero 463.

  • Durata: al massimo 3 ore, soste escluse
  • Dislivello: qualche centinaio di metri, con salita iniziale da Tellaro
  • Per chi: camminatori abituati alle scale; non adatto a passeggini

Fatto al contrario, da Lerici a Tellaro, ha il vantaggio di finire al mare: un bagno alla Marina e il ritorno in autobus. Le escursioni guidate che fanno l’anello completo Lerici–Barbazzano–Portesone–La Serra–Tellaro contano circa 9 km e 4 ore di cammino.

Barbazzano e la discesa a Fiascherino

Lungo il 433 una deviazione sul sentiero 432 porta alle rovine di Barbazzano, il villaggio da cui vennero i fondatori di Tellaro, distrutto dalle incursioni saracene. Tra gli ulivi restano una torre, l’antica porta e i resti della chiesetta di San Giorgio, collegati al mare da vecchie mulattiere.

Da Barbazzano si scende a Fiascherino con un tratto breve ma a volte ripido. Il Comune indica al massimo 2 ore. Fiascherino è la località delle calette dove visse D. H. Lawrence nel 1913–14: d’estate puoi chiudere il giro con un bagno e tornare a Tellaro a piedi lungo la strada, in una decina di minuti.

Da Zanego a Tellaro

Tellaro e il mare sotto il cielo drammatico

Zanego è una località sulle colline verdi del parco, sopra Tellaro. Da qui si segue il 433 e poi il 439 oppure il 466 fino al paese: circa 2 ore quasi tutte in discesa, con scorci continui sul mare. Proprio perché si scende, servono attenzione e passo sicuro sui gradini bagnati o coperti di aghi di pino.

Verso Montemarcello e Punta Bianca

Il sentiero 433 continua verso sud fino a Montemarcello, il borgo sul crinale del promontorio, nel comune di Ameglia. È la parte più lunga e impegnativa: le varianti che scendono a Punta Bianca e risalgono hanno tracce registrate da escursionisti di 13–15 km, con 3–5 ore di cammino e diverse centinaia di metri di dislivello. Considera una giornata intera e verifica la traccia su una mappa aggiornata prima di partire.

Dal crinale la vista spazia sulla foce del Magra, sulle Alpi Apuane e, verso ovest, su Portovenere e le isole.

Consigli pratici

  • Dove lasciare l’auto: meglio non a Tellaro, dove i posti sono pochi. Parcheggia a Lerici, cammina fino a Tellaro e torna in autobus.
  • Autobus: la linea Tellaro–Lerici impiega circa un quarto d’ora; controlla l’ultima corsa sul sito di ATC Esercizio.
  • Stagione: primavera e autunno sono perfetti; in luglio e agosto parti presto per evitare il caldo.
  • Cosa portare: acqua, cappello, scarpe con suola scolpita e, d’estate, il costume.
  • Mappe: sul sito turistico del Comune di Lerici si scarica la carta dei sentieri CAI; tieni anche una traccia GPX sul telefono.

Domande frequenti

Domande frequenti sui sentieri di Tellaro

Quanto ci vuole a piedi da Lerici a Tellaro?

Dipende dal percorso: sui sentieri del parco, passando per La Serra e Portesone, il Comune indica al massimo tre ore. Le varianti più dirette sul 433 richiedono circa due ore.

Il sentiero Lerici–Tellaro è difficile?

È un sentiero escursionistico senza passaggi esposti, ma con molti scalini, pietre e qualche tratto ripido. Serve un minimo di allenamento e scarpe adatte.

Si può tornare da Tellaro a Lerici in autobus?

Sì, l’autobus ATC collega Tellaro a Lerici in circa 15 minuti. Controlla gli orari, soprattutto la sera e nei giorni festivi.

Cos'è Barbazzano?

Il villaggio di collina da cui nacque Tellaro, abbandonato dopo le incursioni saracene. Oggi restano una torre, la porta e una chiesetta, raggiungibili sul sentiero 432.

Si può andare a piedi da Tellaro a Montemarcello?

Sì, sul sentiero 433. È il tratto più lungo e impegnativo: calcola una giornata intera se scendi anche a Punta Bianca.

Dove dormire

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