Riomaggiore

Stretto tra due ripide colline terrazzate che scendono al mare, l’antico borgo di Riomaggiore, sospeso tra mare e cielo, sembra uscito da una fiaba.

Colpiscono le sue colorate case costruite in verticale, e ancor di più affascina il gioco di luci e ombre che si scopre passeggiando tra i vicoli, le volte e le scale del borgo. Ciascuna abitazione ha due entrate, una sulla facciata, a livello del vicolo, e l’altra sul retro, all’altezza della strada superiore: struttura che, nel 1500, garantiva una via di fuga in caso di attacco da parte dei Saraceni.

Spiccano poi case a torre, di tre o quattro piani, per utilizzare al meglio lo spazio disponibile. I primi cenni storici del borgo risalgono al 1239, anno in cui gli abitanti del distretto feudale e comunale di Carpena entrarono nella Compagnia genovese. Solo nel 1343 Riomaggiore diventerà autonoma, arrivando poi in piena era napoleonica a inglobare anche Manarola.

Torre Guardiola, adesso parco naturalistico, un tempo era uno dei forti più attrezzati della zona.

Nella parte alta del centro storico è ubicata la chiesa di San Giovanni Battista, edificata nel 1341; ha subito una significativa rivisitazione intorno al 1870, con il rifacimento della facciata nello stile neogotico, che ha conservato però il trecenteSco rosone in marmo bianco di Carrara.

Anche la parrocchiale di San Lorenzo, del 1338, ha una facciata in stile gotico-ligure. Il castello di Riomaggiore, risalente al XV-XVI secolo, sorge invece sullo sperone montuoso che separa la parte più antica dal borgo sorto presso la stazione. Nel centro storico merita una sosta anche l’oratorio di Santa Maria Assunta, edificato nel corso del XVI secolo e, nei pressi del castello, l’oratorio Santi Rocco e Sebastiano.

La marina è avvolta dalle schiere di case medievali, fondate sugli archi in pietra dei vecchi magazzini per il vino, che si arrampicano sul pendio fino al castello che domina il paese. Da li si parte per escursioni subacquee nel limpido mare della riserva marina.

La spiaggia si trova alil’estremo orientale del borgo. Passata la stazione, si scende fino al porticciolo e si prende a sinistra, nei pressi dell’attracco dei traghetti delle Cinque Terre. Seguendo l’unica strada accanto alla Scogliera a picco si giunge alla spiaggia sassosa, sovrastata dal Centro di osservazioni naturalistiche di torre Guardiola. La spiaggia è abbastanza ampia e molto suggestiva.

Un’altra spiaggia stupenda, non raggiungibile via terra per lo stato del percorso, ormai molto pericoloso, è quella del Canneto, tra punta Castagna e punta del Cavo. Ha la particolarità di avere una cascata naturale di acqua dolce che scende dalla collina quasi che fosse una doccia naturale.

Sulla collina si erge poi il santuario mariano di Montenero, facilmente raggiungibile da Riomaggiore attraverso numerosi sentieri. Punto panoramico straordinario: nelle giornate limpide, all’orizzonte, sembrano emergere dal mare le isole toscane e la Corsica.

Da Riomaggiore a Manarola corre la cosiddetta via dell’Amore, passeggiata romantica incisa e scavata nella roccia a picco sul mare: finestra naturale per godere tramonti e cieli stellati indimenticabili.

Famosa in tutto il mondo per la sua bellezza e i suoi panorami mozzafiato, costituisce una delle più importanti attrazioni turistiche della zona ed è parte integrante del Parco nazionale delle Cinque Terre, e dell’area dichiarata dall’UNESCO Patrimonio mondiale dell’umanità.

La via dell’Amore é parte di un più lungo percorso che attraversa l’intero territorio delle Cinque Terre. 

paesi e città nei ditorni

In questa pagina ti ho dato solo un assaggio delle cose che puoi vivere e visitare durante il tuo soggiorno a Riomaggiore.

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