Monterosso

Monterosso al Mare è il più occidentale dei cinque incantevoli paesini che fanno parte del Parco delle Cinque Terre, nella riviera ligure di levante.

Stretto tra mare e montagna presenta tutto il fascino e la suggestione che ogni borgo situato lungo l’arco costiero dello splendido golfo dei Poeti, può regalare: il mare cristallino, la collina verde di viti e limoni, e la spiaggia dorata dalla finissima sabbia bianca.

Una passeggiata di circa un’ora, in direzione Levanto, permette di raggiungere il cosiddetto Semaforo: un vecchio faro abbandonato, da cui și gode una spettacolare vista a picco sul mare.

A soli cento metri da qui si possono visitare i ruderi dell’eremo di Sant’Antonio del Mesco.

Oltre a offrire uno degli ambienti più spettacolari del Levante ligure, Monterosso è anche un borgo ricco di arte.

Lungo la via dei santuari delle Cinque Terre, a 460 metri sul mare, dopo una salita di circa cinquanta minuti si giunge a un bel piazzale ombreggiato da lecci centenari, su cui sorge il santuario di Soviore.

Sull’estremità del promontorio roccioso del colle di San Cristoforo, la torre Aurora separa il variopinto e medievale borgo vecchio da Fegina, la parte più moderna e turistica del paese.

In piazza della Marina, cuore del borgo di Monterosso, tra i vicoletti stretti e intricati sorge la chiesa di San Giovanni Battista, edificata tra il XIII e il XIV secolo e ristrutturata in epoca barocca.

La facciata, datata 1307, è caratterizzata da un paramento bicromo, bianco e serpentino scuro, e da un ampio rosone in marmo bianco; mostra tra la porta e l’abside una torre campanaria, innalzata a scopo difensivo, e poi sopraelevata nel 1400.

Lungo il pendio del colle di San Cristoforo si erge invece la chiesa di San Francesco, con annesso il convento dei Cappuccini. Edificato sul colle che divide Fegina dal vecchio borgo, l’intero complesso conventuale fu ultimato intorno al 1622.

All’interno è possibile ammirare opere di artisti genovesi, oltre a una crocifissione della scuola di Van Dick.

Ammirando l’orizzonte nella parte ‘vecchia’ del paese, oltre ai quattro colli in lontananza di Vernazza, Coniglia, Manarola e Riomaggiore, si può scorgere in mezzo al mare il grande scoglio di Monterosso -chiamato Pae’ Vecciu’ con accanto il cosiddetto Isolotto, raggiungibile a piedi.

Al di là del colle dei Cappuccini, al termine della spiaggia di Fegina, si puo ammirare il Gigante di Monterosso, una statua del dio Nettuno in cemento armato e ferro alta quattordici metri, oggi mutilata dalle mareggiate.

Eugenio Montale, Nobel per la letteratura nel 1975, trascorse a Monterosso le sue vacanze d’infanzia e giovinezza, lasciandosi ispirare da questo piccolo centro, e traendo idee e immagini che si ritrovano tutte nella sua produzione.

A ovest del centro di Monterosso sorge Fegina, oltre il colle dei Cappuccini, una frazione nata di pari passo con lo sviluppo turistico e balneare del comune.

È qui che si trovano alcuni tra gli arenili più ampi e confortevoli, meno selvaggi delle insenature e delle calette che caratterizzano la zona, e che sono imperdibili però per il loro sapore misterioso, dominate da un silenzio magico spezzato solo dal fischio del vento e dal fruscio delle onde.

L’acqua, però, non è il solo elemento che abbellisce Monterosso al Mare, anche la terra è fondamentale.

Il paesaggio ligure non sarebbe così bello senza i rilievi che si innalzano a ridosso delle località costiere.

paesi e città nei ditorni

In questa pagina ti ho dato solo un assaggio delle cose che puoi vivere e visitare durante il tuo soggiorno a Monterosso.

Sto preparando per te delle pagine dedicate agli altri paesi e città nei dintorni, per offrirti ancora più idee e suggerimenti che solo chi vive in questo territorio da sempre può conoscere

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