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Paesi della Liguria: 11 gioielli nascosti da visitare

La Liguria è nota per le immagini di straordinari borghi sul mare e di spiagge assolate. Immersi nella natura, ci sono però paesi della Liguria che rappresentano veri e propri gioielli da visitare per godere di un’esperienza indimenticabile in questa regione straordinaria.

In questa guida scoprirai 11 borghi della Liguria che non sono presenti su tutte le guide turistiche e che racchiudono un fascino, una tradizione e una gastronomia eccezionali.

Abbiamo esplorato questi borghi uno ad uno e ne abbiamo carpito i segreti .

Sei pronto? Si comincia

Questo bellissimo paese arroccato è la meta perfetta per chi ama la storia e i paesaggi suggestivi tipici della zona.

Le origini di Airole sono strettamente collegate a quelle di Ventimiglia, la quale ha conquistato e colonizzato la zona dove oggi sorge il paese, venendo però danneggiata durante uno scontro locale tra Genova e i Savoia.

Se si vuole fare un giro per Airole, bisogna assolutamente visitare il Ponte sul Roja: simbolo della guerra combattuta un tempo dai locali.

Per gli amanti della storia, la Torre d’Olivé è la destinazione perfetta: il suo aspetto militare è rimasto uguale fin da tempi antichi, ed è quindi prova del fatto di come viveva la popolazione del tempo.

Le ricette di Airole vengono tramandate di generazione in generazione fin dall’antichità: alcuni esempi di queste ricette sono i “galletti”, le “mariette” e i “micui”, tutti piatti tipicamente natalizi.

Un evento importante di Airole è la festa del turista, una serata gastronomica in cui si possono gustare piatti tipici e ballare accompagnati da un’orchestra. Ogni anno a luglio, inoltre, si tiene la festa della Lavanda durante la quale si rievocano gli antichi mestieri, come per esempio l’alchimista, e si creano bevande distillate con la lavanda.

Apricale  è un borgo storico,tra i più affascinanti dell’Italia,e porta con fierezza il marchio delle bandiere arancioni,sinonimo di qualità e accoglienza italiana.

Conosciuta anche come “Paese del Sole”, è una cascata di case di pietra costruite l’una attaccata all’altra, circondata da una natura rilassante e  rigogliosa.

Apricale ha un fascino di un luogo dimenticato,dove il tempo sembra essersi fermato. Il borgo  conserva la sua struttura medioevale, è stata storicamente fonte di ispirazione e meta di molti artisti.

L’intero borgo è un monumento a cielo aperto da visitare in lungo e in largo.

Un’affascinante meta da non perdere assolutamente? Il Castello della Lucertola,storicamente conteso tra le antiche nobiltà della Liguria. Oggi trasformato in un Museo e polo culturale.

Senza dubbio Apricale è una meta ideale anche per gustare le specialità tipiche degli eccellenti ristoranti nascosti tra i vicoli del borgo.

Da non perdere una gustosissima specialità tipica del borgo sono le “pansarole”,ottimi biscotti fritti.Sono ottimi sia freddi che caldi ma il meglio lo esprimono immersi in una squisita crema allo zabaione.

Apricale è immersa tutto l’anno in aura magica di tranquillità e relax ma diverse volte l’anno è teatro di eventi piacevoli e interessanti. Ecco alcuni appuntamenti da non perdere:

  • Il teatro della tosse,durante il quale Apricale diventa un palcoscenico a cielo aperto dove lo spettatore diventa protagonista scoprendo tutte le bellezze nascoste di Apricale.
  • sagra delle pansarole, a inizio settembre.

Castelvittorio è un pugno di case arroccate in cima ad un colle ripidissimo.

La prima impressione che suscita alle persone è che sembra troppo perfetto per essere vero. Circondato da una natura interessante e rigogliosa.

E’ un borgo medievale sviluppatosi tra il 1200 e il 1700 sotto il dominio della Repubblica di Genova. Esso, con la fortezza di Piena, in Val Roia costituiva l’estremo baluardo occidentale della Repubblica nei confronti dapprima degli Angioini e poi dei Savoia. Castelvittorio presenta il tipico aspetto dei paesi liguri fortificati che si sviluppano lungo le curve di livello.

Ha una collocazione strategica di controllo della valle Nervia, in particolare delle strade che la attraversano.

Si possono fare immense camminate nei fitti boschi e nella natura selvaggia in serena tranquillità ascoltando solamente i rumori della natura.

Un eccellenza gastronomica del territorio è la torta di erbe selvatiche e formaggio, localmente chiamata Turtun. Un’altro prodotto tipico è il castagnaccio, durante le stagioni autunnali.

Famosa per la sua lunga storia, circondata dalla natura, questo paese brilla per la sua magnifica architettura e per il fantastico panorama.

Simbolo di Dolceacqua è il Castello dei Doria, costruito dall’omonimo popolo in tempi antichi per proteggersi dagli attacchi delle popolazioni vicine, che grazie alla sua bellezza è diventato soggetto di molte opere d’arte, tra cui alcuni dipinti del celebre Claude Monet. Altro gioiello nascosto di Dolceacqua è la rete di vicoli che prende il nome di “Scasasse” (o caruggio),che collega i punti più importanti e magnifici del borgo. Altre opere degne di essere visitate sono il Ponte Vecchio, che collega la parte antica alla parte “nuova” di Dolceacqua, e la chiesa di Sant’Antonio Abbate.

Oltre alle fantastiche opere d’architettura, Dolceacqua spicca per la sua cucina tipica. Impossibile non citare le deliziose michette, un dolce che hanno fatto di questo paese un emblema per la gastronomia del luogo.

Se si vuole fare un viaggio ben fatto a Dolceacqua in estate, allora non dovete perdervi i fuochi d’artificio che si tengono ogni agosto per la festa del paese, durante la quale vengono serviti dolci in grande quantità.

Isolabona è situata nella val Nervia, circondata dalla natura selvaggia e incontaminata, il che la rende la meta perfetta per chi vive “en plein air”.

La popolazione del luogo ha sempre avuto un certo attaccamento con la natura che la circonda fin da tempi antichi, e questo ha reso Isolabona un piccolo paradiso terrestre, nonostante le costanti invasioni. E per rimanere in tema, una location da visitare sicuramente è il Castello Doria, che però è rimasto molto danneggiato a seguito di alcuni eventi di natura militare. La chiesa di Santa Maria Maddalena è un altro monumento di spicco da visitare soprattutto per l’architettura barocca con la quale è stata eretta.

La cultura culinaria di Isolabona è molto recente ma molto valida: ad esempio i büeti, pagnottelle da forno dolci che riportano ai gusti medievali e che è un segreto delizioso di alcune anziane.

Al momento non sono previsti eventi, ma sono frequenti sagre e feste di paese varie in cui si possono trovare ricchi buffet.

Olivetta è un borgo nascosto circondato dal verde della vegetazione mediterranea e da numerosi corsi d’acqua, che lo rendono un tutt’uno con la natura.

Olivetta è stata per molte volte il centro della poesia, sia nell’antichità che nell’età moderna, come per esempio il noto Ugo Foscolo.

Nel borgo si possono andare visitare le rovine del Castello della Piena, un tempo unica difesa del piccolo borgo, passando per la mulattiera intagliata nella roccia a piedi, per ammirare lo splendore architettonico suggestivo che il paese ha da offrire, insieme alla innumerevoli chiese: come quella degli Angeli Custodi e quella di Sant Antonio di Padova.

Inoltre, di recente è stato aperto un museo ad ingresso gratuito dedicato alla cultura del luogo.

Il piatto tradizionale di Olivetta è la capra coi fagioli, che viene preparata ogni prima domenica di settembre per la festa del paese, accompagnato da vino rossese e dal turtùn.

Se si intende fare una visita ad Olivetta, è impossibile perdersi la tradizionale sagra della capra e fagioli che si tiene ogni settembre. Ogni anno a luglio, inoltre, si tiene la festa della Lavanda durante la quale si rievocano gli antichi mestieri, come per esempio l’alchimista, e si creano bevande distillate con la lavanda.

Il borgo medievale di Perinaldo costruito sui ruderi, è disposto a protezione di crinale con un bellissimo panorama tra mari e monti, la sua posizione collinare non tanto lontana dal mare offre un clima ideale per soggiorni e vacanze.

Perinaldo è famosa soprattutto per essere la città natale dell’astronomo di fama Internazionale Domenico Cassini al quale si vede la scoperta dei quattro satelliti di Saturno.

Il paese ha visitato altri illustri scienziati come Giacomo Domenico e Giacomo Filippo Maraldi.

Fra i luoghi di maggior livello del paese possiamo trovare:

  • Chiesa di Sant’Antonio
  • Osservatorio Astronomico
  • Museo Cassiniano, in onore dell’astronomo Domenico Cassini
  • Museo Napoleonico

Uno degli ingredienti più tipici del paese è sicuramente “il carciofo di Perinaldo”,premiato dal prestigioso presidio slow food e marchio De.C.O.

Quasi tutti i piatti tipici sono a base di carciofo, tra i quali abbiamo:

  • Gnocchetti ai carciofi
  • Insalata di carciofi
  • Salsiccia con carciofi e fave
  • Torta ai carciofi

Nel paese si celebrano alcune manifestazioni fra quelle più interessanti possiamo frequentare:

  • La sagra del carciofo e della castagna
  • Il perinaldo festival-terre di confine
  • “Agati in concerto”

Pigna è un’area montuosa che si addentra nell’Alto Val nervia,Esso comprende due centri abitati:

  • Pigna, il capoluogo
  • Buggio,frazione di Pigna

Secondo la tradizione Il nome del borgo deriva dalla disposizione arroccata,invece per quanto riguarda la tradizione locale il nome deriva dalla vastità di pini che crescono nella zona. Anche lei come Apricale porta con fierezza il marchio delle bandiere arancioni.

All’inizio Pigna doveva essere un posto di guardia,in seguito divenne il rifugio dei Conti di Ventimiglia. E’ stato un borgo oggetto di battaglie sanguinose tra i nobili locali,la famiglia savoia e addirittura è stata sottomessa da Napoleone Bonaparte durante la sua campagna d’Italia.

Pigna è un punto di partenza di molte escursioni, nella Val Nervia, nel Parco Regionale e delle Alpi liguri,potendo visitare ad esempio:

  • La Grotta dei “rugli”
  • Le sale del Museo “La terra e la Memoria”

Altre cose molto interessanti da visitare a Pigna:

  • Una parte di storia della città
  • Le rovine della chiesa di San tommaso
  • gli affreschi nella chiesetta di San Bernardo

Un’eccellenza del luogo è il Fagiolo Bianco di Pigna,premiato dal prestigioso  presidio slow food.Con questo prodotto si possono cucinare deliziosi piatti,uno fra tanti da degustare è “La capra e Fagioli”.

Un piatto tipico da degustare durante la stagione invernale è il Gran Pistau, una zuppa di grano saltato in padella con il porro.

Rocchetta è conosciuta come il Paese delle Fiabe. Tutte le estati infatti è lo scenario di un meraviglioso festival dedicato alle narrazioni più amate da grandi e piccoli. Questo piccolo borgo medievale alle spalle di Ventimiglia e a pochi km dal mare è circondato da una cerchia di monti che lo protegge d’inverno e lo mantiene piacevole e fresco durante l’estate. L’interno del paese ospita angoli caratteristici con stretti carruggi, lunghe scalinate. E’ molto conosciuta per i suoi magici ed incantati laghetti.

Rocchetta è un antico borgo fondato e fortificato dai conti di Ventimiglia, il primo manoscritto risale al 1186 dove viene citato quale Castrum Barbairae, perchè bagnato dal rio Barbaira. Il borgo passò nel 1388 sotto la dominazione dei Savoia.

Gli abitanti della Liguria amano passare il tempo libero a Rocchetta  in alternativa alle assolate spiagge della costa: nuotare, tuffarsi e divertirsi nei celebri “laghetti” è un must per i veri amanti della Liguria. Per i più avventurosi, guide esperte organizzano tour di canyoning.

Anche in questo piccolo borgo potete trovare ristoranti che propongono piatti tipici. Se volete un’esperienza davvero autentica, a Rocchetta dovete cercare:

  • I famosi Croseti, farfalle di pasta;
  • Capra e Fagioli;
  • Ravioli alla rocchettina di borragine con il “pesigù”;
  • Cinghiale in umido.

Il periodo per assistere al Festival delle Fiabe è metà agosto: Rocchetta si trasforma in un mondo incantato con le magiche e famose fiabe, è uno degli eventi estivi più amati e attesi da grandi e bambini.

Seborga è l’unico borgo in Italia ad essere un principato ed avere una moneta propria. Si affaccia su un panorama di eccezionale bellezza: sul Mar Ligure, sulle Alpi Marittime e sulla costa francese con una magnifica vista su Monte Carlo. Gode di un’ottima posizione, sempre soleggiata e circondata da montagne che la proteggono dai venti freddi del Nord.

Nel 1729 i Savoia acquistarono il Principato che non è stato mai abolito e quindi Seborga è ancora oggi indipendente e ha il suo re, le sue leggi e la sua moneta (i “luigini”).

Seborga è ricca di cose curiose e interessanti da vedere.

Il Palazzo dei Monaci, la Zecca Seborghina, l’Antica Prigione, la Grotta di Nostra Signora (a “Cruta da nostra Scignura”) e il famoso Museo degli strumenti musicali antichi sono legati all’affascinante storia del principato.

La Chiesa Parrocchiale di San Martino e la Chiesa di San Bernardo sono invece tappe più tradizionali da visitare.

Alcuni tra i piatti più celebri a Seborga sono il coniglio alla seborghina con pomodoro, olive e pinoli, le lumache alla seborghina, la capra e fagioli, l’agnello ai funghi e porcini e diversi dolci squisiti: i principini, i torcetti, le caroline all’uvetta e i baci.

Ogni 20 agosto è possibile assistere alla cerimonia dell’investitura del principe.

Vallebona è un borgo medievale con un centro storico chiuso al traffico con un susseguirsi di vicoli e piazzette dove è facile incontrare agricoltori che raccolgono e lavorano la ginestra e la mimosa.

Vallebona ha conservato parte delle fortificazioni cinquecentesche approntate a difesa delle incursioni barbaresche.

A Vallebona è possibile visitare la storica distilleria nota per la produzione di di acqua di fiori di arancio amaro, la parrocchiale barocca di San Lorenzo al cui campanile si affianca la bella torre del XIII secolo. All’esterno della parrocchiale si trova un portale scolpito in ardesia che conserva un dipinto di Giulio De Rossi.

La famosa acqua di fiori di arancio è molto utilizzata sia in cosmetica ma soprattutto in cucina per la produzione di dolci: i sospiri all’arancio, gli anici, le bugie, gli amaretti pinolati, i biscottelli di Vallebona e il pandolce ligure.

Piatti tipici del territorio che potete gustare sono: i ravioli di erbette conditi con ragù di coniglio, i pesci de muntagna, il pollo alla cacciatora, il condiglione e i fiori di zucchine ripieni.

Ogni estate è possibile partecipare al famoso evento dell’Ape in fiore dove è possibile trovare motocarri dislocati nei carruggi, nelle piazze, addobbati con fiori, verde e prodotti della natura.

Conclusione

Eccoci alla fine di questa guida degli 11 paesi della Liguria meno noti ma assolutamente da non perdere per una vacanza indimenticabile.

Grazie a queste informazioni ora saprai quali borghi visitare durante il soggiorno in Liguria e cosa ognuno di essi ha da offrirti.

Questi gioielli del nostro territorio offrono infinite possibilità per i viaggiatori che sono alla ricerca di benessere, fascino e stupore.

Cosa aspetti a visitarli tutti?

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